Preghiera Musulmana? Fatela via web!

A Gallarate (Varese) tiene banco, oramai da molto tempo, la questione che riguarda la ricerca di un luogo da destinare alla preghiera dei musulmani che abitano in città e nei paesi limitrofi.

Dalla Lega Nord, rappresentata dal segretario cittadino Sandro Rech, è arrivata la soluzione definitiva, d’avanguardia:

Ci permettiamo di dare un consiglio: perché non trasmettere via web gli incontri in modo che gruppi di almeno due persone (la preghiera deve essere compiuta in congregazione, e il gruppo secondo i sapienti è formato da almeno due persone, basandosi su quanto disse il Profeta : “due persone o più formano un gruppo”), possano comodamente dalla loro casa o da altro luogo assistere alla funzione. […] Nessuno si scandalizza se la domenica le reti nazionali trasmettono la Santa Messa e se uno o più fedeli la seguono dalla loro abitazione, anzi la pratica è consigliata agli ammalati e agli anziani.

Si tratterebbe di «un compromesso senza portare avanti rivendicazioni».

Senza dubbio siamo di fronte a una delle stupidaggini più divertenti della storia leghista.

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Soffia caldo il vento del Nord

Sarà colpa dell’eccitazione del momento, o delle emozioni di questo pomeriggio, ma adesso che il sole sta calando la giornata di oggi sembra già un pezzo di storia della seconda Repubblica. E se Milano è la città dei grandi cambiamenti – nel ‘900 è sufficiente citare nascita e morte del Fascismo, la Milano da bere e Tangentopoli, il berlusconismo -, oggi ci ha regalato il segnale più forte. Ed è lì l’epicentro. Le scosse, invece, sono state rilevate a svariati chilometri di distanza.

A cominciare da Gallarate, dove, alla fine, ha vinto Edoardo Guenzani, il candidato del centrosinistra, con il 55% dei voti. Sconfitto Bossi, non il Senatùr, ma Massimo, sindaco uscente, sostenuto solamente dal PdL. La Lega era uscita sconfitta dal ballottaggio, ma qualcuno, si dice, abbia brindato comunque. E di ritorno da Gallarate, le dichiarazioni milanesi di Matteo Salvini, secondo il quale il centrodestra a Milano ha perso, ma le colpe ricadono sul PdL. Si aprono voragini, da quelle parti, e già c’è chi abbandona la nave.

Varese no, invece. Per lei un altro giro a destra. A Varese, le destre guidate da Attilio Fontana amministreranno ancora. Ma al ballottaggio – e già questo è un dato storico – Luisa Oprandi, candidata del centrosinistra, ha portato la coalizione al 46%. E scusate se è poco.

C’era un altro ballottaggio, in provincia di Varese. Malnate. E qui il centrosinistra guidato da Samuele Astuti ha fatto il pieno: 64%. Le briciole alla candidata leghista.

Scosse rilevate anche a Novara, fortino del presidente della Regione Cota. Il Centrosinistra vince con il 53% dei voti contro Lega, PdL e una lista civica. Il candidato? Mauro Franzinelli, scelto da Cota l’abusivo in persona.

E poi c’è Arcore, Rho e il resto del Piemonte, praticamente. E Trieste.

Sapete quel vento profondo, di cui parlavo l’altra volta? E’ caldo, nonostante arrivi da Nord.

Disinformazione leghista: le case popolari agli stranieri

Il consigliere leghista di Gallarate, Antonio Trecate, tira fuori il solito luogo comune del privilegio degli immigrati sulle case popolari. E’ evidente che non ha letto il prontuario.
Il consigliere giustifica la sua pretesa affermando che “più del 50% delle persone che richiedono alloggi popolari sono di origine extracomunitaria”.
Il consigliere fa (in mala fede) un clamoroso errore: non contano, infatti, le richieste ma i posti effettivamente assegnati. Se gli stranieri non sono premiati dai criteri di assegnazione (come solitamente è), poco conta se le richieste nella maggior parte fanno capi ad extracomunitari.
Ciò che conta è quanti posti sono concessi a stranieri.
Naturalmente i dati sulle assegnazioni effettive sono sapientemente omessi dallo scaltro consigliere.
Abbiamo trasmesso un fulgido esempio di disinformazione leghista.