«Le aggressioni ai gay non esistono», dice la Lega 2.0

Presentazione dei candidati della Lega NordLa mitica «Lega 2.0» porta gli occhiali con la montatura rossa, si è data una pettinata, non parla di «Padania» ma di «Macroregione», dice «start-up».

Poi, al Senato, in Veneto, candida come capolista l’on. Massimo Bitonci, già sindaco di Cittadella che, dopo aver esplicitato la sua contrarietà ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, dicendo che «sono persone che sono liberissime di fare la loro vita, all’interno del loro ambito, della loro casa», si lascia andare a un giudizio approfondito e puntuale (sì, ciao) sulle aggressioni omofobe:

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2 thoughts on “«Le aggressioni ai gay non esistono», dice la Lega 2.0

  1. purtroppo, Bitonci è uno dei peggiori esponenti della lega. fra i più retrogradi in assoluto.
    queste dichiarazioni sui gay “liberissimi a casa loro” sono arcaiche e superate da qualsiasi concenzione dei diritti e della cittadinanza.
    verrebbe tanta voglia di rispondere a Bitonici che, con questa logica, anche cattolici e leghisti possono far messa o predicare la secessione della “padania” dentro le proprie mura domestiche…

  2. E poi abbiamo il coraggio di blaterare di indipendenza! prima di tutto bisognerebbe cercare l’indipendenza dall’ignoranza! e il bello che tanti beoti che votano Bitonci pensano che sia una brava persone. E poi ci si lamenta che noi veneti siamo considerati dei provincialotti ignoranti? se ci facciamo rappresentare da gente del genere non dovremmo stupirci.

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