Passaggio a Nord-Est (56) – Perchè distruggere il welfare lombardo?

In questi ultimi anni lo stato italiano (soprattutto con i governi Berlusconi e Monti) ha operato numerosi tagli agli enti locali lombardi, con la diretta conseguenza di una diminuzione drastica dei servizi pubblici.

Recentemente sono stati cancellati dalla uscente giunta regionale 45 reparti di cardiologia e chirurgia e 13 di maternità per “adeguarsi alle leggi nazionali”; il 4 gennaio è già stato chiuso il reparto di pediatria dell’ospedale Macedonio Melloni di Milano (perché mancano medici e personale di reparto); sempre a Milano è stato deciso che il Policlinico dovrà eliminare 7 primariati su 74.

E’ emergenza sanità, dal quotidiano laRepubblica: “Tagliati 144 milioni di euro per il 2012, altri 225 milioni per il 2013. A rischio 3000 precari in Lombardia per il blocco dei contratti a tempo determinato (Cgil). Nelle cliniche private si stimano 1500 esuberi. Il San Raffaele ha annunciato 244 licenziamenti; altri 371 per il Gruppo Multimedica”.

Le denuncia, di qualche mese fa, del Forum Terzo settore Lombardia (l’intesa delle organizzazioni di terzo settore regionali che hanno come caratteristica “il perseguimento di finalità pubbliche solidaristiche e l’assenza di scopi di lucro”):

“In Europa siamo:

– al 23° posto nella spesa a favore dei disabili;
– al 25° posto nella spesa a sostegno della disoccupazione;
– al penultimo posto nella spesa a sostegno della famiglia e della natalità;
– all’ultimo posto nella spesa per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

Per uscire dalla crisi, dalle contraddizioni che l’hanno generata, invece di combattere gli sprechi di cui si è alimentata, si è scelto di tagliare il welfare e colpire i più deboli: il DdL di Stabilità del Governo prevede un’ulteriore riduzione della spesa sanitaria, delle risorse degli enti locali oltre all’aumento di 6 punti percentuali dell’IVA sui servizi delle cooperative sociali. Tutto ciò rischia di dare il colpo di grazia ai servizi sociali territoriali ed a milioni di persone e famiglie.”

I cittadini lombardi, danno un contributo  elevatissimo allo stato italiano (guardare i dati del residuo fiscale) e in cambio cosa ricevono? Perché eliminare il nostro welfare? Per comprare i caccia F35, i sommergibili U212 o per sussidiare decine di migliaia di forestali nullafacenti?

No, Grazie.

Meglio uno stato lombardo che possa agire nell’interesse dei propri cittadini, Catalunya docet.

Andrea Givone

Annunci

6 thoughts on “Passaggio a Nord-Est (56) – Perchè distruggere il welfare lombardo?

  1. Per errore penso di aver cestinato un commento. In sostanza esprimeva i complimenti per l’articolo. Se chi l’ha fatto legge questo commento, lo ripubblichi: sarò più attento! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...