Passaggio a Nord-Est (53) – La Repubblica catalana e la Repubblica delle banane

Le elezioni catalane sono andate come avevamo previsto su questo blog: un voto chiaro e netto a favore della coalizione soberanista, ovvero quel cartello di forze politiche che hanno sostenuto la Resolució 742 del 27 settembre scorso nel Parlament de Catalunya. Per chi non l’avesse capito, questo atto ufficiale di indirizzo dell’assemblea catalana esorta la Giunta, che si costituirà a seguito delle elezioni di domenica, ad indire un referendum per l’indipendenza entro la nuova legislatura. Niente di più, niente di meno.

Ci sono stati consistenti spostamenti di voti all’interno di questa coalizione: CiU, partito del Presidente Màs, fino a tre mesi fa maggioritariamente e ufficialmente autonomista, convertitosi quindi all’indipendentismo dopo la manifestazione oceanica della Diada de Catalunya dell’11 settembre, ha ottenuto 50 seggi contro i 62 che aveva in precedenza; ERC, la sinistra storicamente separatista, ha invece visto raddoppiare il proprio consenso, passando da 10 a 21 seggi, che le permettono oggi di essere la seconda forza politica catalana; bene è andata anche a ICV, gli ecosocialisti favorevoli al referendum indipendentista, che hanno aumentato i seggi passando da 10 a 13; infine la CUP, coalizione delle sinistre indipendentiste, che fa il suo esordio nel Parlament con 3 seggi, andando di fatto a sotituire i precedenti 4 deputati di Solidaritat Catalana dell’ex Presidente del Barcellona Laporta.

I principali giornali italiani, di fronte a questo risultato, che disegna in modo inequivocabile un rafforzamento delle posizioni più radicali e, di conseguenza, un consolidamento del fonte separatista, hanno raccontato bugie colossali. O forse sono solo ignoranti colossali. A voi la scelta. Qui sotto un collage che testimonia il grado di “creatività” della stampa repubblicanbananesca e corrierinservilista. Notare in particolare l’agghiacciante boiata (è un termine tecnico) in basso a sinistra.

In ogni caso, il vero giornalismo lo trovate qui e qua. Quo, nel senso di status, lo lasciamo ai pubblicisti di veline di regime.

p.s. e per eventuali dummies che proprio faticassero a capire, ecco un’infografica semplice semplice…

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5 thoughts on “Passaggio a Nord-Est (53) – La Repubblica catalana e la Repubblica delle banane

  1. Infatti anche civati prende il varapalo:
    http://www.ciwati.it/2012/11/26/varapalo/#comments
    L’errore nell’analisi sta nel credere che Mas (leader del partito autonomista CiU) usi l’indipendentismo per prendere più voti.
    In realtà l’impegno di Mas per il referendum indipendentista va inteso non come un tentativo di guadagnare più voti, ma piuttosto come un tentativo di limitare la fuoriuscita di voti verso la sempre-indipendentista sinistra repubblicana catalana.

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