Mozione leghista: «presepe e preghiere nelle scuole»

Quando, pochi giorni fa, il Senato ha dato il via libera alla legge che prevede l’insegnamento nelle scuole dell’Inno di Mameli, dalla Padania si è alzato un coro di proteste: «retorico» e «antistorico». «L’Italia è come il Titanic – tuonava Matteo Salvini -. Le aziende chiudono, le famiglie faticano a pagare l’Imu e si tagliano i fondi per gli studenti disabili, ma il Parlamento trova tempo per imporre l’inno di Mameli per legge nelle scuole». «Siamo arrivati all’educazione di Stato, come in Unione sovietica», gli faceva eco Massimo Bitonci. Paolo Franco, invece, parlava di «schiavi di Roma»: «Gli schiavi di Roma hanno gioito oggi per l’approvazione fraudolenta dei disegni di legge sul l’insegnamento dell’inno di Mameli e della seconda festa dell’Unità d’Italia. Seconda perché già c’è quella del IV novembre». E Alessandro Vedani ci metteva il carico: «Credo che nemmeno Bokassa abbia avuto il coraggio di fare e di dire quello che ho sentito in quest’Aula. Bokassa, imperatore dell’impero centrafricano, che si credeva un po’ Napoleone ed era leggermente egocentrico, aveva un rispetto per l’opinione altrui talmente elevato che metteva i suoi detrattori, coloro che non la pensavano come lui, nel frigorifero e li mangiava poco a poco. Così faceva la sua dispensa personale».

Ecco, tutta questa lunga premessa per introdurre una piccola notizia che arriva dalle sponde del Lago di Garda, da Riva del Garda, per la precisione, dove la Lega Nord, in Consiglio comunale, ha scritto una mozione che recita:

«Al sindaco e alla giunta rivana chiediamo di difendere con fermezza e orgoglio le nostre radici cristiano-cattoliche, eludendo le richieste atte ad eliminare i simboli e le cerimonie del culto cristiano, nonché le tradizioni della nostra terra. Lo invitiamo a prendere contatti con le scuole presenti sul suolo comunale, anche sollecitando l’intervento dell’amministrazione provinciale, affinché gli insegnanti diano la possibilità agli alunni trentini sia di festeggiare le feste sacre, come Natale e Pasqua, anche addobbando la struttura con i simboli cristiani, sia di seguire cerimonie religiose cristiane, potendo fare il segno della croce o pregando, dato che ci troviamo sul suolo trentino. Gli chiediamo infine di attivare un dialogo con le scuole presenti, affinché i bambini/ragazzi che frequentano le scuole trentine, possano costruire, con i propri compagni, il presepe all’interno della struttura scolastica».

Annunci

One thought on “Mozione leghista: «presepe e preghiere nelle scuole»

  1. Sinceramente questa cosa dell’Inno (tra l’altro nemmeno ufficiale) mi sembra solo una trovata propagandistica della peggior tradizione nazionalistica italiona.
    Già a scuola la Storia non è studiata da nessuno (da pochissimi appassionati) capirai mettere l’inno tra gli argomenti obbligatori su cui trattare….un paio d’ore e poi finirà nel dimenticatoio come tantissima altra roba.
    E poi questo inno fa veramente pietà, con tutta la musica bella che abbiamo tocca sempre ascoltare sta marcetta piena di paroloni gonfi di retorica senza alcun senso….ma per certi aspetti è l’inno che rappresenta meglio l’Italia (purtroppo).

    Che poi i leghisti devono andare tutti a casa, sarebbe anche ora.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...