L’election day a elezioni alterne

Il Maroni edizione 2012 sostiene la necessità di accorpare amministrative e politiche perché «buttare nel cestino 50 milioni di euro è un insulto nei confronti di chi fa fatica ad arrivare a fine mese».

Il Maroni edizione 2009, quando si parlava di europee e referendum non era così propenso, «parlando di un esborso per il referendum di “soli” 173 milioni» – scriveva Repubblica.

E anche il Maroni edizione 2011, guarda un po’, firmò per fare tenere elezioni e referendum in giorni differenti.

Ora Maroni scopre l’election day, giustamente. Siamo in tempi di magra, per la Lega Nord.

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3 thoughts on “L’election day a elezioni alterne

    • Comunque dichiarazioni come quelle su DiPietro al Quirinale possono sempre illuminarmi in senso opposto. A meno che, leggendole dadaisticamente, non costituiscano una forma raffinatissima e subliminale di presa per il culo totale del colle. Proprio un belpaese…

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