«Basta compromessi, andiamo da soli»

«Ci hanno tirato troppa merda addosso, non mi faccio riprendere in video perché davvero ne direi troppe, ed è meglio così, so già come va a finire». I commentatori più duri, quelli più arrabbiati, non vogliono essere ripresi. Ma il sentimento comune è quello. «Cosa pensiamo? Giù quello lì, e su Maroni», mi risponde una signora, intenta a firmare. La mano un po’ tremante, la proposta politica decisa e senza intermediazioni. Tiene gli occhi sul foglio, sono quelli che stanno attorno a lei, che mi guardano: «vedi, è questo quello che pensiamo, lei ha riassunto benissimo», aggiunge un ragazzo con una felpa sulla quale c’è scritto, a caratteri cubitali, Lombardia. Ad un altro gazebo è sempre una signora ad essere molto dura: «Come che si fa? – mi risponde incredula – al voto, da soli!».

C’è chi, invece, è più prudente, non si sbilancia. «Deciderà il federale». «Non chieda a me, se va all’altro gazebo c’è il sindaco». O il segretario si sezione. I quali, puntuali, negano qualsiasi spazio per un’alleanza con i compagni di una volta, sia in Lombardia che alle politiche. «Meglio perdere, stare all’opposizione e fare bene l’opposizione: compromessi così non li accettiamo più». Il messaggio politico è questo, e chissà se Maroni, fotografato ad un gazebo a Varese, lo lascerà inascoltato.

Ci sono gli amministratori locali, alcuni militanti, c’era Maroni. Quel che manca è la fila. Nei comuni della provincia culla della Lega, quella di Varese, le camicie verdi toccavano il 30% in più realtà locali. Primo partito, a volte secondo dietro al PdL. Quasi mai dietro al PD. Quel che mancava, questa mattina, era la fila, per una mobilitazione importante, voluta dal nuovo segretario, per tornare «finalmente sotto il gazebo» – mi dicono.

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10 thoughts on “«Basta compromessi, andiamo da soli»

  1. Pingback: Indicazioni di voto | [ciwati]

  2. oggi a Milano ho visto un paio di gazebo e non c’era nessuno che si fermasse a chiedere
    (ovviamente non è un dato statistico…)

  3. Io sono andato al gazebo di via Foppa a firmare. 3 minuti. Eravamo in due. C’era anche una scheda – volendo – per indicare chi si vorrebbe come candidato Presidente. Necessitando di un candidato indipendentista e di sinistra, ho messo il mio nome. Nel caso, votatemi! 🙂

    daniele,milano

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