Passaggio a Nord-Est (49) – Xe Ora! (part II)

Lo scorso 11 settembre, per la tradizionale Diada de Catalunya, a Barcellona sono scese in piazza 1,5 milioni di persone (2 milioni secondo gli organizzatori della manifestazione) per gridare con forza la voglia di indipendenza; una tale marea di manifestanti ha acceso un dibattito senza precedenti sui media spagnoli. La Catalogna, piegata dalla crisi e fortemente indebitata chiede a Madrid un nuovo patto fiscale (che possa permettere ai catalani di trattenere più risorse sul territorio), dal canto suo il governo centrale non sembra intenzionato a fare concessioni di sorta.
Artur Mas, presidente della ANC (assemblea nazionale catalana), vuole per la Catalogna un sistema simile a quello applicato nei Paesi Baschi altrimenti, ha lasciato intendere, la porta che conduce a una separazione verrà aperta. E’ importante far notare che Mas è un membro di CiU (Convergencia i Uniò), un partito catalanista che finora non aveva mai assunto posizioni apertamente indipendentiste.

In Scozia, per la precisione a Edimburgo, il prossimo 22 settembre ci sarà una grande marcia indipendentista (March & Rally for Scottish Independence) alla quale, naturalmente, prenderà parte anche lo Scottish National Party che è il partito con la maggioranza assoluta dei seggi nel parlamento scozzese.
Anche in Gran Bretagna, da tempo, le istanze indipendentiste vengono dibattute sui mezzi di informazione e tra le varie formazioni politiche poiché, nel 2014, verrà organizzato il referendum che permetterà ai cittadini scozzesi di scegliere liberamente se continuare a far parte del Regno Unito oppure optare per uno stato scozzese indipendente. La società civile è pienamente coinvolta in tale dibattito dove i favorevoli allo status quo sono in netta minoranza: praticamente si discute se sia meglio dare ulteriore impulso alla devolution o raggiungere la piena indipendenza.

In Veneto i movimenti indipendentisti sono ormai ben radicati sul territorio con centinaia e centinaia di militanti e anche qui, in questa regione, i giornali e i partiti locali si sono dovuti occupare dello scottante argomento. Infatti il movimento Indipendenza Veneta ha raccolto e consegnato 20.000 firme al consiglio regionale per chiedere che venga indetto un referendum per l’indipendenza del Veneto.
L’altro partito indipendentista, Veneto Stato, è stato invitato ufficialmente a partecipare alla marcia di Edimburgo.

Il presidente della commissione europea Barroso recentemente ha dovuto rispondere ad una interrogazione della parlamentare europea della Lega Nord Mara Bizzotto affermando che nelle questioni di secessione-indipendenza l’Ue riconosce che non contano solo le leggi del singolo Paese, ma viceversa il riferimento è all’ “ordinamento giuridico internazionale“.
Insomma il dibattito è aperto e si spera prossimamente anche in Lombardia.

Andrea Givone

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2 thoughts on “Passaggio a Nord-Est (49) – Xe Ora! (part II)

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