Lo puoi sentir soffiare

A poche ore dal primo compleanno di Passaggio a Nordest, la rubrica indipendentista ospitata da On the Nord, siamo pronti per rilanciare.

Una seconda rubrica, sempre dal Nordest. Il mitico Nordest, dove di mitico, in realtà, non c’è assolutamente nulla, a parte la capacità di sgobbare, direbbe Paolo Rumiz.

Il nome sarà TriVento e racconterà le cose che succedono e le cose che cambiano in quella parte d’Italia che soffre di un’inquietudine latente che, ogni tanto, esplode in un moto di spontaneismo ribelle, per poi tornare a sgobbare, per i successivi venti anni.

Sarà che sono serenissimi, secessionisti, a cinque stelle, democristiani, cattolici, anarchici, a volte. E noi, lumbàrd, così perfettini, tutti della provincia e tutti milanesi, li capiamo ben poco. Dicono di parlare una loro lingua, come se non bastasse. Per questo, state sintonizzati: il TriVento soffierà presto su questi schermi.

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8 thoughts on “Lo puoi sentir soffiare

  1. “Dicono di parlare una loro lingua”
    Scusate se abbiamo una lingua….lo so dovremmo parlare l’italiano perché il dialetto è da bifolchi, è dalle elementari che lo sento dire sopratutto da italiani che vengono da altre regioni i quali puntualmente, quando si trovano tra corregionali, parlano il loro (vedo con i miei parenti calabresi).

    Buon lavoro.

      • Your venetian is very good.
        E pensare che Alda Merini disse:

        http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2009/3-novembre-2009/alda-merini-1601948736238.shtml

        “I Veneti hanno la fortuna di avere una lingua che è poesia in sé, una musica perfetta, peccato che ci siano trop­pi preti a usarla, quella lingua!»”

        Mah…. ma qui fin da piccoli cercano di inculcarti che sia un idioma sbagliato, sporco, da bifolchi….. ma questa è l’Italia.
        Il bello è che siamo noi veneti a considerarlo tale (cioè accogliamo il pensiero di chi vede il Veneto da fuori e non capisce un fico secco) e tutte le volte che ho fatto questo discorso ad amici e conoscenti le risposte sono sempre queste:

        1 sei leghista?
        2 il mondo è globalizzato, bisogna saper l’inglese, il cinese, lo spagnolo che ti frega del “dialetto”?
        3 il veneto non è una lingua.

        Oramai ho perso persino la voglia….mi sento un po’ Don Chisciotte.
        La cosa che i venetisti non capiscono è che la situazione attuale non è figlia dell’Italia Stato (che pure ha concretamente le sue colpe ) che non ha mai capito i “dialetti” (e quel mondo) ma di noi veneti.

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