Mafia e ‘ndrangheta a Nord-Est

La settimana scorsa, la commissione parlamentare antimafia si è riunita a Venezia per fare il punto della situazione locale.

Sull’arrivo a Padova del figlio di Totò Riina in soggiorno obbligato, il presidente della commissione Giuseppe Pisanu (PdL) si dice tranquillo. Pisanu ritiene che Riina junior possa essere controllato meglio qui a Padova, piuttosto che nella nativa Corleone:

Può essere visto come un punto di infezione, come storicamente è avvenuto, ma credo che il rischio sia scongiurato perché le forze dell’ordine e la magistratura hanno messo in campo un’azione di prevenzione di tutto rispetto

C’è da preoccuparsi, allora? Salvatore Giuseppe Riina, condannato a 8 anni e 10 mesi per mafia ed estorsione, nelle intercettazioni si lamentava che in Sicilia non vi fosse più abbastanza benessere per poter guadagnare con il pizzo:

“Se tu pensi quello che ha fatto mio padre, allora io oggi dico con quello che ha fatto mio padre di pizzo, allora oggi noialtri neanche possiamo fare l’uno per cento. C’era più benessere, i soldi si facevano, oggi vedi che non si possono fare più.”

E le stragi di Capaci e via D’Amelio le giustificò così:

“qua in Sicilia ci siamo noi, forse da là sopra in poi ci siete voi, ma cca semu nuatri

Ecco: a Padova, invense, ghe stemo noialtri.

La commissione è invece molto più preoccupata per l’avanzata della ‘ndrangheta nei territori occidentali del Veneto, Verona e Vicenza in primis.

L’allarme è partito da un’interrogazione parlamentare del deputato del PD Alessandro Naccarato, preoccupato del coinvolgimento di personalità legale alla ‘ndrangheta nel fallimento della società Edilbasso di Padova. Il deputato padovano ritiene che

In passato c’è stata una colpevole sottovalutazione, anche da parte del governo precedente, del fenomeno“. Naccarato fa riferimento anche all’arrivo di Riina jr a Padova, ma sottolinea come il problema principale sia che le infiltrazioni mafiose tendono ad annidarsi nelle pieghe della crisi.

Infatti, la crisi economica sta dando una grossa mano alle cosche calabresi, come ammette Pisanu stesso:

Per gli imprenditori in crisi di liquidità chiunque porti soldi è ben accetto, anche il camorrista o l’affiliato alla ‘ndrangheta, che diventa l’ultima speranza prima del suicidio

Per alcuni imprenditori in crisi la scelta è: o la mafia, o il suicidio. E lo Stato che fa? E’ parte del problema: i ritardi nei pagamenti sono passati a 6 mesi contro i 4 mesi di un anno fa. Una battaglia, quella per la velocizzazione dei pagamenti della pubblica amministrazione, sostenuta nel Governo proprio dal Partito Democratico.

Annunci

5 thoughts on “Mafia e ‘ndrangheta a Nord-Est

  1. Lo Stato è parte del problema, certo. Ma non solo in termini di ritardi di pagamenti. Anche, e soprattutto, in termini di tassazione abnorme. E’ questo il primo e il più grande pizzo che noi cittadini e imprese lombardi e veneti siamo costretti a pagare.

  2. Ma dai ragazzi è solo una polemica di leghisti !! no?? caspita il figlio del boss che non ha mai preso le distanze dal padre, dalla mafia .
    Ma comunque dobbiamo essere aperti qui nel nord est, mica vogliamo passare per razzisti vero!?
    cosa volete che sia un mafioso in più o uno in meno….ci sono più di 100 individui poco raccomandabili in Veneto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...