La strategia montiana del PD del Veneto

Le amministrative del 6-7 Maggio sono alle porte e il PD del Veneto si prepara ad afforntarle. Come si sa, a livello comunale, spesso si formano alleanze “atipiche” fra partiti, causate dalle particolarità delle singole comunità e, talvolta, da amicizie e parentele.

Sarà così in Veneto, dove a Jesolo (25.000 abitanti), il PD sosterrà la candidatura del pidiellino Valerio Zoggia. Niente di strano, dato il pessimo stato a livello elettorale del PD locale. A Thiene (23.000 abitanti), il PD si allea con il PdL per sostenere il candidato UDC Gianni Casarotto. Anche a Thiene il centrosinistra non va poi tanto bene.
Sembra inoltre che vi saranno patti di desistenza per i ballottaggi di Belluno, Conegliano, Feltre, Cittadella per approfittare delle divisioni tra PdL e Lega Nord.

Ripeto: niente di poi così strano. In certi Comuni alleanze atipiche sono possibili, e a volte, inevitabili. Atipicità locali, insomma.

Invece sembrerebbe proprio di no. A quanto parebbe dalle parole di Rosanna Filippin, Segretaria del PD del Veneto, le prossime amministrative venete saranno un laboratorio politico.
Nientepopodimeno che l’anticipazione di un progetto di governo, che andrà a coinvolgere PD, UDC, e (parti del) PdL:

La vicenda Monti avrà conseguenze inevitabili sulla ricomposizione della politica, una parte almeno del Pdl può essere coinvolta in un progetto di governo riformista insieme al nostro partito e al Terzo Polo. Nel Veneto, questa nuova prospettiva è immediatamente praticabile dall’esistenza di un forte avversario comune, la Lega.

Ecco: da iscritto del PD del Veneto, mi piacerebbe sapere come se l’è inventata.

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9 thoughts on “La strategia montiana del PD del Veneto

  1. Ho letto l’articolo della Nuova Venezia;
    per sapere come si inventa “un’alleanza montiana” , sarebbe sufficiente conoscere su quale programma condiviso e utile si pensa di costruire queste strane alleanze.
    Mi viene da pensare che dal Veneto si può passare anche e forse sopratutto in Lombardia .se si tratta di allearsi contro il nemico comune;(126 comuni e 2 capoluoghi provinciali)
    Se questa è la logica del PD partito, mi chiedo come reagirà il PD movimento?

    • Mah, a quanto pare il programma condiviso sarebbe l’avversione alla Lega Nord (che governa la Regione da 17 anni col PdL e sembra non vi sia l’intenzione di mollare, Maroni o Bossi), altro non leggo.
      Di certo è la volontà di rinunciare al ruolo del PD quale partito perno di un’alleanza di centrosinistra (con o senza UDC) e la sua trasformazione in partito stampella di un’alleanza di centro PdL-PD-UDC.
      Mica dico niente, poteva dire: “viste le tipicità locali e la scarsa forza del PD in alcune località, con l’ampio consenso dei circoli interessati, il PD ha deciso di sostenere personalità del PdL o dell’Udc in funzione anti-leghista”. Niente di male, eh.
      Invece dice proprio che è una strategia vincente, il futuro, un esempio da seguire: PdL-Udc-PD. E tutte le altre realtà, ben più numerose, dove le alleanze si sono costruite intorno al PD (con IdV, SEL, UDC, ecc), che sono? Residui del passato?
      E chi l’ha deciso, questo? Un Segretario non parla mai di politica in pubblico a titolo personale (non dovrebbe)…

  2. Se questo è il progetto futuro del PD ….allora cosa voterò in futuro…? Dov’è la politica? ..no non posso crederlo..!!!

  3. In merito alla questione sollevata da ElCelio, anche se sul versante veneto, segnalo questo articolo (grazie per l’info ad Andrea, del CollettivoAvanti)
    http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=204519

    Il mio commento è che questo genere di posizioni è rispettabilissimo, del resto è capitato più volte che, ad esempio a metà dei novanta, i DS votassero nei ballottaggi per candidati leghisti in alternativa a candidati di ForzaItalia.
    La cosa che, sinceramente, mi lascia molto perplesso, è la chiosa del rappresentante del Fronte Indipendentista: se sei indipendentista, perchè ti dici favorevole ad un modello svizzero per lo stato italiano? Castelli avrebbe potuto limitarsi a dare il proprio sostegno al candidato piddino in virtù delle sue posizioni locali, ribadendo comunque che l’obiettivo proprio e del FIpL è l’indipendenza della nostra Regione. Spiace constatare che, a fronte di una posizione coraggiosa sul piano elettorale, un esponente sedicente indipendentista sia subito pronto a “calare le brache” programmaticamente parlando, disconoscendo con poche parole il fine stesso del proprio partito.
    Posto che il Fronte Indipendentista per la Lombardia sia veramente indipendentista, naturalmente.

    In ogni caso, siamo Celti e abbiamo inventato le braghe, evitiamo di calarcele.
    Alex

    • Correzione immediata in corsa: mi avvedo ora, riguardando la segnalazione del buon Andrea, che l’articolo è corretto, ma riguarda le amministrative del maggio 2011! 🙂
      Riconfermo le considerazioni fatte, comunque.
      Saluti dal 2011 😀

  4. Pingback: La strategia montiana del PD del Veneto – Una Lettera a Rosanna Filippin | Cronache dal nord Italia

  5. Pingback: La strategia montiana del PD del Veneto – La risposta di Rosanna Filippin | Cronache dal nord Italia

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