Una Lombardia rossocrociata?

E’ partita una petizione online che si prefigge l’obiettivo di raccogliere 500mila firme per chiedere al governo italiano di indire un referendum per l’annessione della Lombardia alla Svizzera. Un’iniziativa che ha fatto seguito alle recenti dichiarazioni di Ueli Maurer, ministro della Difesa svizzero, che ha affermato che per i suoi connazionali «annettere la Lombardia non sarebbe un problema, dato che rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro Paese». Non sappiamo se gli autori della petizione raggiungeranno la quota di firme prefissa. Possiamo solo dire che un referendum di questo genere appare improponibile, e che comunque, seppure online, i ticinesi su questa soluzione si sono già espressi, ma negativamente.

P.S. anche per On the Nord

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19 thoughts on “Una Lombardia rossocrociata?

  1. Primo appunto: l’articolo di giornalettismo è quanto di più inutile abbia mai letto in vita mia, e di cose ne ho lette parecchie. Basti considerare il fatto che, basandosi sull’esito di un sondaggio online ticinese negativo (che io personalmente rispetto comunque) aggiunge considerazioni strampalate e infondate su un’analogo supposto sentimento antiseparatista qui da noi, peccato che regolarissimamente qualsiasi sondaggio proponga una qualsiasi forma di secessione dallo stato italiano viene puntualmente supportato da valanghe di SI. Ergo, se vale come opinione degna di nota il parere dei ticinesi, a cui veniva chiesto di esprimersi su un’annessione, figuriamoci se non valga tanto più il parere di coloro che invece si sono espressi svariate volte online a favore della propria indipendenza.

    Secondo appunto: i rilievi di improponibilità di un referendum separatista, in Lombardia, in Veneto o in una macroregione padana lasciano il tempo che trovano. La realtà che abbiamo di fronte in queste settimane ci mostra che nell’Unione Europea la democrazia è formalmente sospesa in un intero Stato membro (la Grecia) e quasi-sospesa nella “cara” repubblica italiana. Sono cose che sarebbero sembrate pura follia soltanto qualche anno fa, quando i novelli Trattati UE venivano bellamente respinti a mezzo referendum (sempre lui, quello che piace se blocca la privatizzazione dell’acqua o il nucleare, ma non se si prefigge di sottoporre al voto di dieci milioni di persone la scelta se trasformarsi in repubblica indipendente o meno, il che la dice lunga sull’autentico afflato democratico di chi si oppone all’idea stessa di una consultazione separatista).
    E invece i commissari teutonico-bruxellesi in Grecia e, per interposta persona (lo Sceriffo di Montingham), a Roma sono realtà concretissima. Quindi, per il prossimo futuro, la possibilità che qualche presidente di qualche regione padana si desti dal sonno è più che probabile. Naturalmente, quando sarà il momento, le anime belle dovranno scegliere se stare dalla parte di Voltaire o da quella di Breznev.

    Saluti separatisti lombardi, ma anche unitar-annessionisti svizzeri, basta liberarci dal Lazio-Mezzogiorno,
    Alex

  2. Ho letto l’articolo di giornalettismo e i commenti sottostanti, ormai credo che questo Paese si meriti tutta questa merda, anzi è ancora troppo poca.

    • Perfettamente d’accordo.
      Il problema è che se piove come in Grecia non c’è ombrello che tenga. E NOI (lombardi e veneti) non ce lo meritiamo. Non possiamo permettere che uno dei primi quattro motori d’Europa si bruci, cazzo, non possiamo.

  3. “Possiamo solo dire che un referendum di questo genere appare improponibile, e che comunque, seppure online, i ticinesi su questa soluzione si sono già espressi, ma negativamente.” Beh, la questione è stata rilanciata dal Ministro della Difesa della Confederazione, non esattamente dall’ultimo pirla. Quanto all’improponibilità, che dire?, Tito avrebbe mai pensato che fosse “proponibile” la disintegrazione della Jugoslavia? E Re Balduino avrebbe mai pensato a una possibile disintegrazione del Belgio? La Regina Elisabetta potrebbe mai ammettere che la Scozia se ne vada per i fatti suoi? E chi in Canada avrebbe mai pensato a un referendum – pur perso – per la secessione del Qebec? D’altra parte anche l’unità d’Italia stessa è stata “improponibile” per secoli e non parliamo dell’Unione Europea, un intesa pacifica tra Stati e popolazioni che si sono massacrate fino a soli 50 anni prima. Non mettere mai liniti alla Provvidenza!

    daniele,milano

    • “la questione è stata rilanciata dal Ministro della Difesa della Confederazione, non esattamente dall’ultimo pirla.”
      Tra i sette Consiglieri Federali (che cos’è un Ministro?) è l’ultimo pirla.
      Sicuramente. Propaganda nazionalista, nulla più.
      Poi gli Svizzeri non sono come gli Italiani: tendono ad essere più svegli di chi li governa (pur non credendosi furbi)…

      • Ma dei….se uno dice una roba del genere allora è sempre l’ultimo pirla che fa propaganda nazionalista? allora Napolitano che per tutto l’anno racconta una quantità industriale di fregnacce cos’è? avanzo un ipotesi: il primo tra i pirla.

      • Cos’è che non ti piace?
        E’ nazionalista? Sì, è nazionalista se dice che vuole la Grande Svizzera perchè gli Svizzeri sono i più fighi.
        E’ propaganda? Sì, è propaganda dato che il Governo svizzero non ha preso nessuna decisione.
        E’ un pirla? Sì, dato che il suo ruolo gli imporrebbe di parlare a nome del Governo e non per i cazzi propri o del suo partito (sembra incredibile in Italia ma in Svizzera i ministri parlano solo a nome del Governo, tutti tranne questo qui…)
        Poi che c’entra Napolitano lo sai solo te.
        http://onthenord.com/2012/03/26/i-sogni-della-svizzera-nel-cuore-delleuropa/#comment-3831

      • Ma sarà un pirla alla fine ….certe cose non vanno dette così in pubblico.
        Il vecchio del colle cosa c’entra?

        1 è nazionalista? si.
        2 fa propaganda ? si
        3 è un pirla? …..

        Tipo quando dice che l’italia è una….non è che a forza di ripeterlo si avvera, alla fine lo diceva per quei gran bricconi vestiti di verde pisello.

      • Valerio, visto che hai preso a cuore la questione, potresti gentilmente darmi le cifre della popolazione degli stati cosiddetti preunitari, perchè, sai, dici a Luca “cosa c’entra Napolitano?”, beh, visto che abbiamo appena speso parecchi dindini per festeggiare un certo 150esimo, non è che poi scopriamo che i tanto elogiati Piemontesi furono così intelligenti da diventare inquilini in casa propria da padroni che erano (cito l’autore del commento che tanto ti ha entusiasmato da linkarlo nella tua invettiva anti-Maurer)?… ma certo che lo scopriamo…
        Un bel tacer non fu mai scritto, Valerio, tieni a mente.

      • Napolitano, incredibile a dirsi: fa il suo lavoro!
        Non è mica propaganda: è il Presidente della Repubblica Italiana e il suo lavoro è DIRE e FARE in modo che che l’Italia sia e resti una!
        Dire: “la Svizzera dovrebbe annettere la Bavaria”, quella è pura propaganda a cui seguirà NULLA a livello politico o diplomatico.

  4. boutade o provocazione che sia, significativo è il boom delle firme della petizione online. Sono in continuo aumento (ora sono più di 10.000), l’unità non è un dogma: Napolitanoooo…..te capì?

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