Due colpi di pistola contro Frediano Manzi

Ieri sera Frediano Manzi, commerciante e fondatore dell’associazione SOS Racket e Usura, è rimasto ferito a un polpaccio da un proiettile. Sceso dall’auto di un dipendente che lo aveva riaccompagnato a casa, in piazza Trento a Lomazzo (Como), un’auto in corsa ha sparato due colpi verso di lui, uno dei quali lo ha raggiunto.

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7 thoughts on “Due colpi di pistola contro Frediano Manzi

    • Attenzione perchè sembrerebbe che tu dica che tutti i meridionali sono mafiosi.
      No, moltissimi hanno lavorato e portato ricchezza ma è innegabile che altri invece abbiano portato il seme delle mafie, germogliato anche grazie a complicità che purtroppo per i metodi (dei mafiosi) o per inclinazione umana del politico di turno (o altri soggetti) hanno reso la Lombardia, la Liguria , il Piemonte terre di Mafia, non è un caso quindi che tutto ciò vi sia stato in aree dove forte è stata l’ emigrazione dal sud, il punto è che il tutto non è avvenuto solo in Italia ma ovunque vi sia stata emigrazione di italiani del sud basti guardare il Canada, U.S.A, Australia,Argentina , la ndrangheta è diffusa in tutti in continenti e seppur globalizzata esteriormente (giacca e cravatta, soggetto poliglotti) è rimasta nei riti, nei legami familiari e nel linguaggio (calabrese) legata alla madrepatria calabra, questa non è una fantasia di un “padano intollerante” (ah ah) ma del magistrato (grandissimo) calabrese Nicola Gratteri.

    • Ciao Luca, no no tranquillo, sai che il mio intento era di dire esattamente quello che hai scritto tu nella risposta la mio commento.
      Più che altro c’è, mi pare, un grossissimo problema di onestà culturale, specialmente adesso che va di moda sostenere che tutti siamo mafiosi: moltissimi meridionali e altrettanti settentrionali pirla non vogliono ammettere a chiare lettere un fatto incontrovertibile, e cioè che la quasi totalità dei mafiosi è meridionale o di strettissima origine meridionale. Se non si parte da questo dato oggettivo ed empirico, non si capisce niente, nè delle dinamiche con cui la mafia agisce, nè del perchè essa sia fortissima e ben differente da qualsiasi altro fenomeno malavitoso “ordinario”. Cosa dire ad esempio del fatto che quelli della Banda della Magliana erano dei reietti e degli sbandati per le famiglie d’origine, mentre i boss sono delle istituzioni e le loro famiglie sono i pilastri su cui si regge il loro potere simbolico? Oppure cosa dire del fatto che la criminalità comune si limita a controllare le attività malavitose in un certo territorio, mentre il mafioso pretenderebbe di controllare QUALSIASI attività, lecita o meno, si svolga in quel territorio, e questo proprio perchè il criminale comune si percepisce come tale, mentre il mafioso si percepisce come signore e feudatario?

      Ma tu sei una persona intelligente e queste cose le sai già, altri o sono scemi o fanno i furbetti, e queste cose non le ammettono. E questo mi fa incazzare moltissimo. Chiedo venia a Stefano per le parole scurrili 🙂

      Saluti mezzo-terroni,
      Alex

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