Muore Alpe-Adria, nasce Senza Confini

La riunione congiunta, avvenuta il 16 marzo a Trieste, tra le giunte del Friuli Venezia Giulia, della Carinzia e del Veneto, segna la morte della storica Comunità di Lavoro Alpe-Adria e il tentativo di iniziare una nuova esperienza di cooperazione territoriale tramite l’Euroregione “Senza Confini”.

Alpe-Adria (oggi)

La Comunità Alpe-Adria ha avuto una lunga storia: nacque nel lontano 1978 su spunto del Land della Stiria, con il coinvolgimento immediato delle Regioni Friuli Venezia Giulia e del Veneto, dei Länder di Carinzia, Austria superiore e Salisburgo, dello Stato Libero di Baviera e delle Repubbliche Socialiste (sic!) di Slovenia e Croazia.

L’obiettivo era un progetto di cooperazione europea lungimirante: riunire allo stesso tavolo enti territoriali di ben quattro paesi diversi per

promuovere un’integrazione che smantelli i muri reali o virtuali esistenti tra i membri

Nel tempo, la Comunità si estese a comprendere fino a 19 membri, aprendosi anche alle contee occidentali dell’Ungheria. Durante la sua esistenza la Comunità ha finanziato più di 500 progetti di cooperazione transfrontaliera in tema di trasporti, turismo, tutela dell’ambiente, assetto del territorio, relazioni culturali, sport, e, soprattutto, minoranze etinche e relazioni tra i giovani. Come afferma Renzo Tondo, Presidente della Regione F.V.G.:

Alpe Adria ha avuto un merito straordinario, quello di costruire rapporti di buon vicinato al tempo della divisione dell’Europa

L'Euroregione "Senza Confini" (previsto)

Ma, a quanto pare, Alpe-Adria non basta più. L’Europa è cambiata: l’Austria prima, la Slovenia poi, la Croazia fra un po’ sono entrate nell’Unione Europea.
Peraltro, l’Unione stessa nel 2006 ha approvato un Regolamento comunitario per la creazione dei GETC (Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale), con il fine di dare uno status giuridico europeo alle varie organizzazioni territoriali di cooperazione transfrontaliera che, qui e là, sono spontaneamente nate sul territorio comunitario.
Di qui la decisione dei principali attori di Alpe-Adria di uscire dalla Comunità, per fondare il GETC “Senza Confini” (un nome migliore avrebbero potuto trovarlo!), che, una volta attivato, potrà accedere e gestire autonomamente i programmi di finaziamento dell’Unione Europea.

Gerhard Dörfler,  Presidente della Carinzia, ha definito il GECT:

una piccola Europa sull’Adriatico: dobbiamo dimostrare che l’Europa non si fa solo a Bruxelles o a Strasburgo, ma anche qui.

Il primo scoglio da superare sarà l’approvazione dello Statuto del GETC da parte del Governo italiano, dato che l’Italia non permette ai propri enti territoriali di siglare autonomamente accordi internazionali nelle aree di competenza, a differenza dell’Austria. Scoglio in apparenza facile da superare, se non si ricorda che nel 2005 il Governo italiano bocciò un accordo simile, coinvolgente anche la Slovenia, argomentando che la Repubblica di Slovenia non è un ente locale…

I passi successivi saranno l’adesione della Repubblica di Slovenia, e, in seguito all’adesione della Croazia all’UE, delle contee dell’Istria e di Fiume.

P.s. I Presidenti firmatari della Convenzione (Zaia, Tondo e Dörfler) appartengono tutti a dei partiti considerati euroscettici: nonostante gli slogan, l’integrazione europea non è un’opzione, ma una necessità politica ed economica.

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2 thoughts on “Muore Alpe-Adria, nasce Senza Confini

  1. Sarebbe un sogno far parte di una regione EUROPEA del genere in un contesto veramente federale (sopratutto fiscale)! speriamo non rimanga un sogno.

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