Cala-Brianza

Dopo l’hinterland napoletano è considerata la zona più urbanizzata in Italia, con le cosche della ‘ndrangheta che spadroneggiano e ispirano PGT che hanno fatto edificare centinaia di migliaia di metri cubi di cemento, mandato alle stelle l’abusivismo, consumato il terreno agricolo. Si tratta della Brianza, nel cuore della Lombardia, dove le ‘ndrine calabresi si sono infiltrate ed espanse nel business dell’edilizia, grazie anche a politici e imprenditori conniventi che hanno svenduto il territorio.

P.S. anche per On the Nord

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13 thoughts on “Cala-Brianza

  1. Avevo visto una bella trasmissione sul tema, Iacona rai3.
    Faceva vedere che dagli anni 60-70(pesante emigrazione) mafia e ndrangheta hanno preso il controllo dell’edilizia.
    In particolare la ndrangheta ha messo fuorigioco tutti i concorrenti con i soliti metodi simpatici, gli altri o si sono accodato o si sono ritirati.
    Il resto l’hanno fatto certi politici.

  2. Posso testimoniare che esistono ancora miriadi di imprese edili non-terronico-mafiose (scusate ma mi è partito da solo il termine, stanco dell’ipocrita finzione per cui la mafia sarebbe fenomeno universale e non eminentemente glocal, cioè culturalmente terronico e poi, solo poi, esportato al di fuori della Terronia). Inoltre, sempre per esperienza diretta, posso testimoniare che esistono imprese fatte da cittadini lombardi di origine meridionale che agiscono in assoluto rispetto delle regole e senza alcun collegamento con la criminalità organizzata mafiosa.
    Poi, naturalmente, possiamo dire e scrivere bellamente che tutte le case edificate in Lombardia vengono costruite dalla ‘ndrangheta. Pensate, una volta mio cugggino è morto…

    • seee, come no?
      anche la Yakuza è stata fondata da un picciotto di Paola.
      E soprattutto i narcotrafficanti sudamericani! tutti calabresi.
      Per non parlare poi della mafia russa! Ci sono stato a Mosca un mesetto fa … ho fatto un giro nei quartieri malfamati dove domina la malavita: mi sembrava di stare in pieno centro di Reggio Calabria.
      Ora che ci penso, ho letto un libro di recente che parlava di certi “bravi” …
      un libro famoso di un certo Alessandro Manzoni: questi bravi in pratica erano degli emigrati calabresi che facevano i prepotenti con gli onesti lombardi.
      Sig. Storti, non sia ipocrita, lo dica apertamente, Lei è un razzista.
      E complimenti a voi che gestite il blog.

      • Wow in poche righe riassume l’dea di molti individui che nel sud (e negli E.C.U emirati calabri uniti) tutto il mondo è paese, la mafia è ovunque non è nata nel sud caspita ! la cultura meridionale (o almeno di alcune zone) non c’entrano nulla! Le descrizione di Corrado Alvaro sono razziste, per non parlare di Stajano, per non parlare dei numeri (ultimi 50 anni) degli omicidi, estorsioni denunciate in relazione alla popolazione fatte da gente razzista! la mafia, la ndrangheta sono come quella russa, giapponese,cinese, lombardo -veneta! caspita come possiamo parlare noi del nord! avevamo i bravi! e Don Rodrigo! anche noi al nord abbiamo le faide come nei paeselli in Calabria nate per scherzi di carnevale! anche da noi si sono uccisi meno di 30 anni fa bambini in culla per estirpare il seme della famiglia avversaria! anche da noi si uccise un uomo in piazza staccandogli la testa e facendo il tiro a segno (chi vuole cerchi faida di Seminara) non di notte! ma verso mezzogiorno davanti a tutti (inutile dire che nessuno parlò)! anche da noi nel nord mafioso-camorrista i veneti lombardi emiliani piemontesi hanno sequestrato decine di persone come Celadon, e il figlio di un industriale della Brianza (le cui immagini si possono vedere nel docu di Lucarelli sulla ndrangheta)….sono razziste le fiamme gialle che sostengono che nella sola provincia di Reggio ci sono circa 27000 persone individui coinvolti direttamente in attività ndranghetiste (cifra arrotondata per difetto) è razzista persino il più importante magistrato impegnato contro la ndrangheta che dice chiaramente che la cultura mafiosa ha favorito e favorisce queste organizzazioni! ma che stronzo! ma che razzista! come non ricordare i veneti e lombardi che con i bravi hanno colonizzato il sud portando le mafie! e poi Garibaldi! Cavour! il nord che ancora oggi tiene in catene il sud! povero sud tutto il mondo contro! ma per fortuna grazie a Pino Aprile e ai vari scrittori (affini) il sud si redimerà! più risorse arriveranno dal cattivo e avido nord !

        Evviva lo sudde!

        Come di dicono a Milan ma “va ciapà i ratt” , le sembro razzista ? guardi non mi frega nulla, ogni tanto se ha tempo si sfogli il vocabolario:

        “Ideologia che, fondata su un’arbitraria distinzione dell’uomo in razze, giustifica la supremazia di un’etnia sulle altre e intende realizzarla attraverso politiche discriminatorie e persecutorie” , infatti io sostengo la supremazia della razza padano alpina su quella terronica come si evince chiaramente dalle mie parole (e da quelle del noto nazista Storti)….fosse per me toglierei ogni diritto agli appartenenti a tale razza, tutti.

        Stia bene Rocco……le posto un video che con una musica celestiale allieterà il suo tempo:

      • @ Rocco

        infatti sono nipote di un napoletano. Sono proprio un gran razzistone!
        Mi associo all’amico Luca e, dato che lui, in omaggio alla mia milanesità, lo ha scritto in lombardo occidentale, io a Lei, in omaggio alla Sua italianità, lo scrivo in lingua franca: vada ad acchiappare i ratti, caro Rocco! 😀

        p.s. la firma è cambiata per difficoltà di accesso, ma sono sempre l’Alessandro Storti di cui in precedenza.

      • i padrini, i picciotti che sparano, minacciano, estorcono denaro, incendiano gli esercizi commerciali di chi non paga il pizzo, sciolgono nell’acido le persone non sono certo valtellinesi. Ed è un fatto che purtroppo al sud godono di appoggi di settori più o meno vasti della popolazione (vogliamo parlare del voto di scambio?), in Lombardia ci sono certamente politici e imprenditori che ne approfittano e fanno affari con i mafiosi ma sono una porzione residuale della popolazione.
        Le mafie esistono laddove ci sono stati importanti fenomeni migratori dal sud, come mai?
        lo confermo: lei è patetico sig. Rocco, le sue accuse di razzismo sono ridicole.

    • Faccia D’Angelo….gran paiasso.
      Comunque a scuola questo viene detto e insegnato, da sempre: italiano= ok, veneto= ignorante, ma ai veneti va bene quindi….contenti noi.

  3. A parte fare i miei complimenti a Luca perchè è un vero “topo del web” nel trovare interessanti reperti su ‘ndrangheta e dintorni, mi permetto di segnalare la semplicissima pagina che Wikipedia dedica al fenomeno. Basterebbe quella per far rabbrividire (si pensi solo al paragone con Al Qaeda): http://it.wikipedia.org/wiki/'Ndrangheta
    La storia dell’unità d’Italia andrebbe riletta per ciò che è: un colossale incidente della storia, sfruttato abilissimamente dallle mafie del Sud a proprio vantaggio, complice l’inettitudine delle popolazioni padane a gestire ciò che avevano creato. In effetti si potrebbe persino dire, anticolonialisticamente, “ce lo siamo meritato”. Però quando è troppo è troppo e adesso il Sud ha definitivamente rotto i coglioni (chiedo venia per l’espressione). E’ ora di riprenderci il nostro futuro, nostro di noi Lombardi e Veneti, autoctoni o meticci, vecchi e nuovi, onesti e anche no (poi ce la vedremo fra di noi, di sicuro le mafie non prevarranno). Ma basta con il tenere in piedi uno stato mafioso (lui sì, eccome) che finanzia i padrini meridionali e che ci sfrutta come mucche. Basta.

    • Sono nato e cresciuto in un contesto dove ho sentito parlare veneto e calabrese fin da piccolo e pur con una madre (veneta) che ha sempre tentato di non farmi apprendere il veneto (per i motivi di cui sopra) ma per fortuna lo ha fatto mia nonna.
      Sono stato portato in Calabria già il primo anno di vita ( sono l’unico maschio di tutti i nipoti che porta avanti il cognome figuratevi a livello culturale quanto sia importante), sono sempre andato giù tutti gli anni e ancora oggi vado l’estate e con la gente ci parlo,
      non sono il turista che va al mare e vede “la Calabria turistica” ma da sempre ascolto e parlo con gente “vera”, ho presente quali sono i problemi (che qui ci sogniamo), so come ragiona molta gente e conosco la cultura, ad esempio le manifestazioni religiose (non vi dico quanto mi ha sempre rotto i maroni mia nonna per le processioni,feste religiose varie), feste popolari ecc ecc.
      Conosco tantissimi calabresi onesti (più di certi veneti ) a cui la ndrangheta(e la subiscono in silenzio) fa schifo e mi duole dirlo molti se ne sono andati vuoi per studiare preventivando un ritorno che in molti casi non è avvenuto molti perchè hanno trovato la morosa o il moroso, molti sono scappati e basta.
      La Calabria è una terra fantastica e si meriterebbe ben altra sorte, far finta di niente oppure raccontare bella non serve a nessuno, raccontar certe storie non significa denigrare i calabresi onesti e non significa dire che qui al nord la gente è tutta onesta (ah ah ah magari).
      Se si potesse fare un Italia federale non ci sarebbe un Paese che possa minimamente stare al nostro livello occorrerebbe cambiar cultura…vedremo.

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