La difesa del territorio

Nelle parole del professor Pileri, nostro ospite a Giù al Nord:

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3 thoughts on “La difesa del territorio

    • Ciao Alex,
      stop al consumo di suolo e decrescita non si tengono necessariamente assieme. Si possono tenere assieme, ma non necessariamente: le tiene assieme chi fa i ragionamenti che sono descritti nell’articolo.
      Al contrario, si può fare un ragionamento economico: la popolazione mondiale aumenta, i consumi della popolazione mondiale aumentano in maniera esponenziale, la qualità dei consumi della popolazione mondiale aumenta in maniera più che esponenziale. Da qualche parte bisogna prendere le cose da dare da mangiare a queste persone e, preferibilmente, anche per soddisfare i bisogni in termini di qualità: se un cinese vuole mangiare un chilo di carne invece di un chilo di polenta ne avrà il diritto, no? Ma per produrre un chilo di carne ci vorranno molti più chili di farina che per produrre un chilo di polenta. Da qualche parte questa farina dovrò andarla a prendere, e solitamente serve del terreno per produrre il grano. Il terreno serve non solo a produrre grano ma anche le bestie che si nutrono del grano, e poi tutta un’altra serie di prodotti agricoli, prodotti coloniali, eccetera. Per farsi un’idea dell’andamento dei prezzi di queste materie prime potete fare un giro qui (impostate il grafico a 10 anni, tramite “Interactive chart”): http://markets.ft.com/Research/Markets/Tearsheets/Summary?s=1039187
      La speculazione, soprattutto nel biennio 2007-2008, ha giocato un ruolo decisivo (e tuttora non scherza), ma anche i fondamentali economici sembrano confermare una tendenza al rialzo dei prezzi di queste materie prime, dato che la crescita dell’efficienza tecnologica non sembra stare al passo con la crescita della domanda – come è stato storicamente, o perlomeno da quando si hanno dati registrati nelle borse merci.
      Succede, di conseguenza, che paesi che hanno disponibilità liquide si comprano pezzi di terreno in Africa – oltre che per la presenza di terre rare – proprio per coltivarle, come raccontato qui: http://www.linkiesta.it/land-grabbing-africa
      Ecco perché lo stop al consumo di suolo, laddove questo è un bene scarso, è condizione necessaria allo sviluppo. E per chi mangia solo riso è sviluppo.

  1. Attenzione a non far confusione tra più cose…..comunque per quanto riguarda il suolo un minimo di organizzazione mi sembra cosa buona e giusta.
    Proporre maggiore attenzione verso la gestione del suolo non significa seguire le “idiozie” di Latouche.

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