La botte piena

Stanno facendo molto scalpore, giù al Nord, i commi 8 e 9 dell’articolo 35 del decreto liberalizzazioni. Vediamo cosa prevedono:

Art. 35
Misure per la tempestivita’ dei pagamenti, per l’estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali, nonche’ disposizioni in materia di tesoreria unica.

8. Ai fini della tutela dell’unita’ economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2014, il regime di tesoreria unica previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 e’ sospeso. Nello stesso periodo agli enti e organismi pubblici soggetti al regime di tesoreria unica ai sensi del citato articolo 7 si applicano le disposizioni di cui all’articolo 1 della legge 29 ottobre 1984, n. 720 e le relative norme amministrative di attuazione. Restano escluse dall’applicazione della presente disposizione le disponibilita’ dei predetti enti e organismi pubblici rivenienti da operazioni di mutuo, prestito e ogni altra forma di indebitamento non sorrette da alcun contributo in conto capitale o in conto interessi da parte dello Stato, delle
regioni e delle altre pubbliche amministrazioni.

9. Entro il 29 febbraio 2012 i tesorieri o cassieri degli enti ed organismi pubblici di cui al comma 8 provvedono a versare il 50 per cento delle disponibilita’ liquide esigibili depositate presso gli stessi alla data di entrata in vigore del presente decreto sulle rispettive contabilita’ speciali, sottoconto fruttifero, aperte presso la tesoreria statale. Il versamento della quota rimanente deve essere effettuato entro il 16 aprile 2012. Gli eventuali investimenti finanziari individuati con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze – Dipartimento del Tesoro da emanare entro il 30 aprile 2012, sono smobilizzati, ad eccezione di quelli in titoli di Stato italiani, entro il 30 giugno 2012 e le relative risorse versate sulle contabilita’ speciali aperte presso la tesoreria statale. Gli enti provvedono al riversamento presso i tesorieri e cassieri delle somme depositate presso soggetti diversi dagli stessi tesorieri o cassieri entro il 15 marzo 2012.

Su L’Indipendenza non l’hanno presa bene (grassetto loro):

Il linguaggio è ovviamente burocratico, ma la sostanza è questa: in nome “della tutela dell’unità economica della Repubblica”, i soldi degli enti locali depositati presso le tesorerie comunali (ad eccezione dei quattrini derivanti da mutui e da prestiti) devono essere trasferiti, in due tranche del 50% ognuna delle somme esigibili, presso la tesoreria statale. Se inoltre gli enti locali hanno risorse depositate presso soggetti diversi che non siano le tesorerie, li devono far rientrare entro il 15 marzo, in modo che poi possano essere trasferiti alla tesoreria statale.

In altri termini lo Stato mette le mani sui soldi di tutti i comuni e lo fa fino al dicembre 2014. Alla faccia del federalismo definito una necessità dal presidente della Repubblica. Qui siamo alla rapina a mano armata, che non danneggia solo gli enti locali, ma anche le banche del territorio che svolgono le funzioni di tesoreria, le quali si vedono costrette a trasferire tutto a Roma.

Siccome, detta così, appare una rapina, mi sono rivolto al senatore del Partito Democratico Marco Stradiotto (celebre per la sua campagna antifederalista. Sì, ciao), che mi ha segnalato un suo post che risale al 29 gennaio. Le parole magiche, svela Stradiotto, stanno proprio nel nome dell’articolo 35: “Misure per la tempestivita’ dei pagamenti, per l’estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali, nonche’ disposizioni in materia di tesoreria unica”. Tempestività dei pagamenti e debiti della pubblica amministrazione: un paio di quei problemi che strangolano le piccole e medie imprese. Il ritorno alla tesoreria unica è la strada (centralista, bisogna dirlo) scelta dal Governo per aggirare i vincoli imposti dal Patto di stabilità:

Situazione : Oltre 60 Miliardi di ritardati pagamenti  in molti casi determinati dalle norme sul patto di stabilità, di fatto si tratta di un debito nascosto sotto il tappeto (situazione ereditata dal precedente Governo).

Qual era la necessità? La prima necessità è quella di sbloccare la situazione iniziando a pagare i fornitori di beni e servizi allentando i vincoli sul patto di stabilità.

Qual è il problema? Le norme sul patto di Stabilità non sono solo un vincolo burocratico ma nel tempo hanno accumulato anche effetti finanziari. Ad esempio gli avanzi degli Enti Locali di fatto sono sulla carta. In quanto  la liquidità relativa a quelle poste di bilancio è già stata usata dallo Stato proprio in virtù della tesoreria unica vigente anche prima dell’entrata in vigore del decreto liberalizzazioni. Quindi il problema del Governo è stato quello di trovare  liquidità senza emettere nuovi titoli di Stato e quindi senza ufficializzare debito ulteriore che andrebbe oltre ai 1.900 Miliardi di € di debito delle pubbliche amministrazioni.

Qual è la soluzione scelta dal Governo? Semplice: recuperare la liquidità giacente inutilmente (in quanto spesso bloccata dal patto di stabilità) nelle tesorerie dei diversi enti territoriali e accumularla tutta in un conto presso la tesoreria statale in modo da avere la liquidità per sbloccare 8,6 Miliardi di ritardati pagamenti senza dover emettere nuovi titoli di Stato.

Cosa cambia per gli Enti Locali: Praticamente nulla i pagamenti ordinati dall’ente territoriale non vengono eseguiti dalla tesoreria comunale ma dalla tesoreria statale. Certo gli enti territoriali non possono più fare alcune operazioni finanziare (alcune molto discutibili) . Vi erano , ad esempio, comuni che avevano lasciato quella liquidità alle Banche sottoscrivendo dei conti a pronto termine.

Cosa devono chiedere gli enti Territoriali? Innanzitutto comprendere che questa misura è una mossa intelligente che permette di iniziare a sboccare il fenomeno dei ritardati pagamenti. Gli Enti territoriali invece di lamentarsi devono chiedere che in cambio venga allentato il patto di stabilità. Infatti grazie a questa rinuncia di autonomia viene creata una disponibilità di liquidità nella tesoreria statale e in cambio gli Enti potrebbero chiedere con forza un allentamento del  patto di Stabilità .

Chi subisce la maggiore penalizzazione? In questo caso le Banche.

Ora, forse, si può fare una valutazione più lucida.

Annunci

40 thoughts on “La botte piena

  1. Traduzione: è come se in un condominio l’amministratore bloccasse i soldi sui conti correnti dei condomini, poi dicesse che vanno versati sul conto corrente del condominio, perchè è meglio che sia lui a decidere quando e come pagare le spese di questo o quel condomino.
    Vergogna.
    Ogni tentativo di spiegare questo furto peggiora la situazione.
    Questo furto colossale è l’annullamento di qualsiasi autonomia locale. Ed è una rapina, perchè i soldi di un comune NON SONO degli altri comuni e NON SONO dello stato centrale.
    Qui non c’è nessuna “strada centralista” per ovviare ad un problema. C’è solo un furto, l’ennesimo peraltro biecamente orizzontale, che manda in vacca qualsiasi politica seria di equilibrio di bilancio portata avanti dai tantissimi comuni virtuosi del Nord. Vergogna.
    In ogni caso, dovrete spiegarlo alle persone normali, che essendo semplici e pratiche capiranno subito, al di là dei patetici tentativi di arrampicarsi sui vetri, l’entità del furto.

    • Se i condomini sono obbligati a spendere x, hanno y, ristrutturano solo quanto di loro gusto, il condominio cade a pezzi e gli stessi familiari dei condomini vivono male, direi che la sua retorica secessionista venga abbastanza ridimensionata. Si vergogni lei, che pensa solo al suo giardinetto (ma non si vergognerà, perché è sostenuto da gente che la pensa peggio di lei)

      • Theodore, ma mi faccia il piacere!
        Io sono un cittadino della Regione che è in testa in Europa per “solidarietà interna” quindi non prendo lezioni da lei. Tanto meno in ambito di gestione di immobili e di “giardinetti”.
        Adesso che l’ha fatta fuori dal vaso, pulisca per terra.

    • L’analogia col condominio non sta in piedi, perché il sistema finanziario dello Stato italiano non funziona così.
      Non ci sono dei condomini/enti locali finanziariamente indipendenti (che lavorano in proprio) e un amministratore/ente centrale stipendiato (dai condomini/enti locali) che si appropria dei conti correnti altrui.

      Il sistema funziona invece come una famiglia.

      C’è un capofamiglia (stato) che guadagna (tassa) più di tutti gli altri e che spende sia per se stesso che per tenere in piedi la casa comune.
      Poi ci sono tanti figli (enti locali), rispettosi verso il padre (stato) a suon di bastonate (leggi), ognuno dei quali ha le proprie spesucce, che paga con i soldi che riceve: in parte guadagnando (tassando) per proprio conto ed in parte tramite paghette (trasferimenti) dal capofamiglia (stato).
      E come in tutte la famiglie ci sono figli che si fanno il mazzo e spendono poco e figli che fanno la bella vita coi soldi degli altri.

      Ora il capofamiglia (stato) ha imposto ai figli (enti locali) di non spendere più di un certo quantitativo all’anno, obbligando a mettere via nella propria busigna-salvadanaio (conto in banca) quello che hanno in più (sia che derivi da maggiori guadagni (tasse), che da maggiori paghette (trasferimenti) o che da maggiori risparmi (risparmi)). Il capofamiglia inoltre ha deciso di non dare le chiavi (permessi di prelievo) dei salvadanai (conti in banca) ai figli (enti locali).

      Il provvedimento in questione non fa altro che prendere questi soldi dai salvadanai (conti in banca) dei figli (enti locali) e spostarli nel portafoglio (conto partite correnti) del capofamiglia (stato) con la promessa che un giorno verranno restituiti (ahahahah).

      Insomma, per i patiti del genere: lo stato Paperino ruba i soldi dai salvadanai degli enti locali Qui Quo e Qua per pagare le sue uscite con Paperina.
      http://en.wikipedia.org/wiki/Donald%27s_Crime
      Ovviamente il finale sarà diverso.

      p.s. mi è venuto bene questo commento, dovrei scriverci un post…

      • @valerio Quindi si può dire che la riforma del titolo V sia stata una vera e propia riforma federale no? : ) : ) : )

        @Theodore ma la vogliamo piantare con sta storia che chi vuole la secessione deve per forza essere un leghista/fascista/xenofobo/omofobo/ ultra-tradizionalista ecc ecc, la vogliamo finire di associare la secessione alla sfera reazionaria?
        Il giardinetto….sempre le solite metafore.

      • No, non è una riforma federale. Infatti chi l’ha scritta ha avuto la decenza di non chiamarla così.
        Però l’art.119, che è stato modificato dalla riforma del 2011…
        Gli enti locali nelle entrate e nelle spese sono sicuramente vincolati dalle leggi di coordinamento statali (patto di stabilità, e vabbé 😦 ), però non so se sia costituzionale pagare i debiti dello stato con i liquidi degli enti locali…
        E’ che la Costituzione italiana fa schifo perché fissa pochi principi e rimanda sempre a “leggi dello stato” (un testo non di regole ma di buone intenzioni). D’altronde, conoscendo la Corte, questo decereto è costituzionalissimissimo.

      • Se non ricordo male Bersani (a altri) qualche mese fa si vantavano che l’unica riforma federale l’avrebbe fatta la sinistra.
        Non è federalismo, il nostro è uno Stato regionale, il federalismo è altra cosa.
        La Costituzione non fa schifo, si potrebbe migliorare.

      • @ Valerio

        capisco quello che vuoi dire e condivido buona parte della tua analisi.
        Il problema è che considerare già di per sè unica la cassa di tutte le p.a. (centrale e locali), anche se solo virtualmente, significa che allora anche i TUOI soldi in banca sono di tutti. Infatti non si capisce per quale motivo il sistema riconoscerebbe la proprietà privata individuale e non quella collettiva, cioè degli enti pubblici territoriali rispetto agli altri similari.
        Federalismo, ma anche semplicemente buonsenso e diritto civile, e comunque certamente autonomia locale (quella su cui si fonda la Repubblica italiana, vedasi art.5) significano inequivocabilmente riconoscere distinta titolarità giuridica netta fra proprietà delle giacenze liquide a qualsiasi titolo detenute. Se i soldi che ho sul mio conto corrente sono miei e non tuoi e non della banca e non dello stato, allora anche quelli del mio comune sono suoi e non miei in senso stretto e nemmeno del comune vicino o dello stato.
        Un conto sono i rapporti internazionali, i patti di bilancio intracomunitari, i vincoli finanziari, gli obblighi di trasparenza imposti dalla legge, le responsabilità amministrative, il sistema della tassazione e della rendicontazione: tutto ciò è abbastanza pacifico. Ben altra cosa è dire che tutte le giacenze finiscono in un calderone unico e lo stato decide come vi si accede e chi deve essere pagato ecc. ecc.
        Fosse anche soltanto un passaggio simbolico (una sorta di sistema contributivo delle amministrazioni pubbliche) sarebbe del tutto diseducativo e deleterio, in quanto soggetto ai peggiori potenziali abusi. E’ il contrario della cooperazione, in cui soggetti distinti volontariamente mettono insieme le forze e le gestiscono con trasparenza su un piano di parità (socialismo). Qui siamo al prelievo coatto fasciosovietico, pagare obbedire tacere. E pregare che i soldi non scompaiano.

    • p.s. 2
      “Il capofamiglia inoltre ha deciso di non dare le chiavi (permessi di prelievo) dei salvadanai (conti in banca) ai figli (enti locali).”
      Per chi non lo sapesse questo è il funzionamento del Patto di Stabilità per i Comuni che hanno degli avanzi di bilancio (e non solo i Comuni, anche Province, Regioni, Scuole e, mi dicono, pure Asl).

  2. Grazie Stefano dello sforzo. A me però non è chiara una cosa, CRUCIALE, per “fare una valutazione più lucida”.

    I soldi che – poniamo – vengono prelevati, per esempio, dai conti di Regione Lombardia e trasferiti alla Tesoreria Unica, serviranno a effettuare anche, poniamo, pagamenti a favore dei fornitori della sanità della Regione Calabria? Perché i tempi medi di pagamento nella sanità lombarda sono di 112 giorni (primato assoluto tra le RSO), quellid ella sanità calabrese sono di 925 giorni. Non cito a caso la sanità, perché dei 60-70 miliardi di debiti delle pubbliche amministrazioni verso fornitori, oltre 40 miliardi sono ascrivibili al settore sanitario e il 70% di questi riguardano debiti contratti dalle aziende sanitarie del Mezzogiorno.

    La domanda mi sorge spontanea, proprio visto l’incipit dell’art.8: “Ai fini della tutela dell’unita’ economica della Repubblica”. Perché se i soldi trasferiti dai conti della Regione Lombardia servono allo Stato per ridurre i tempi di pagamento della sanità lombarda, può anche stare bene: lo Stato surroga la Regione in quanto la Regione è ritenuta inefficiente nel rispetto del vincolo europeo dei 30 giorni. Se, al contrario, i soldi presi dai conti di Regione Lombardia servissero a coprire i debiti della Regione Calabria verso i suoi fornitori allora si tratterebbe di UN FURTO compiuto ai danni dei cittadini lombardi a copertura della malagestione calabrese e, con tutta evidenza, a favore di fornitori tra i quali sicuramente si annidano imprese sistematicamente dedite alla corrizione e, con tutta probabilità, in capo alla ‘ndrangheta.

    Siccome, vista la situazione degli enti pubblici prevalentemente del centro-Sud, i debiti verso i fornitori è più probabile che possano essere classificati tra gli “inesigibili” piuttosto che tra i “ritardi”, ho paura che l’ipotesi corretta sia la seconda, non la prima.

    Mi chiarisci questo punto con l’aiuto di Stradiotto?

    Una nota metodologica (l’ho già fatta e la ripeterò fino alla nausea): ma quando la pianteremo di parlare di dati nazionali in un paese in cui ci sono abissi così profondi qualunque dato si prenda in considerazione? Tra i 112 giorni della Lombardia e i 925 della Calabria c’è una distanza siderale, quando imparerete a fare queste differenze che, dal punto di vista analitico, sono non solo elementari, ma soprattutto indispensabili ai fini d’una corretta analisi?!!!

    Grazie,
    daniele

    • Il decreto non dice COME verranno spesi questi soldi, ma si può intuire (come fa Stradiotto). Il titolo dell’art. 35 dice “niente Calabria”, ma “per l’estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali”, però questo in realtà non vincola una destinazione particolare.

      Il primo effetto è sicuramente quello di impedire agli enti in attivo di sforare il Patto di Stabilità: alcuni Comuni infatti infrangono la legge e spendono i soldi che hanno in banca anche se il Patto di Stabilità glielo proibsce. Non lo potranno più fare.
      Se i soldi rimarranno lì o verranno spesi non è stato deciso (ma si può intuire).

      • Esatto Dan, anche Torino.
        Questo furto di Arsenio Montin arriva proprio nel momento in cui alcune amministrazioni, coraggiosamente, si stavano proponendo di violare apertamente il patto di stabilità per rompere la gabbia finanziaria assassina che rischia di stritolare le autonomie e, con esse, parte della nostra società.

      • Boh, dipende.
        Sforare il Patto significa superare i tetti di spesa. Uno può farlo con i soldi che tiene in cassa, oppure a debito.

    • @ Dan

      sottoscrivo in pieno le tue osservazioni.
      Il senso del provvedimento è utilizzare le disponibilità finanziarie dei comuni virtuosi del Nord per pagare i debiti di quelli del Sud, altrimenti il titolo “Unità economica della Repubblica” non avrebbe alcuna logica.
      E ho pensato anch’io alla questione delle infiltrazioni mafiose.
      Siamo nella merda, non c’è dubbio. Grazie alla Banda Ladrotti e ad Arsenio Montin, che con questo colpo da maestro distrugge qualsiasi residuo di autonomia, dopo lo stravolgimento centralista dell’IMU, unico caso di tassa locale che finisce per metà allo stato centrale.
      L’incapacità leghista al confronto era dilettantismo allo stato puro. Qui abbiamo a che fare con esperti finanzieri, consulenti del capitalismo più idiota (e furbo), gente abituato a costruire finanza derivata, persone che considerano la moneta come roba propria. “Cosa nostra iè, ah!”.

      Ecco, forse adesso, pensandoci bene, l’avete trovata voi piddini del Nord la mafia lombarda doc. E’ questa, la mafia del salotto luigino. Adesso non resta che premere i bottoni in Parlamento.
      Che schifo.

      • Va bene, Alessandro, hai ragione tu. Non sei ossessionato dal PD ed è tutta colpa nostra.

        «A Berlusconi», ha detto Bossi «do un suggerimento: la Lega ti chiede di far cadere questo governo infame o non riuscirà a tenere in piedi il governo della Lombardia, dove ne stanno arrestando uno al giorno».

        Che schifo.

      • Caro Stefano, sei un ragazzo intelligente, non mettere la testa sotto la sabbia.
        Soprattutto, non dare a me dell’ossessionato dal PD. Siete voi quelli ossessionati, dalla Lega ovviamente.
        L’altro giorno, a Milano, ho visto il celebre manifesto piddino dell’Alberto da Giussano a spada moscia (scarsità di idee?…), con la scritta “dopo averci portato sull’orlo del baratro la Lega fugge dalle responsabilità” -vado a memoria-.
        Ora, nel mezzo di una crisi internazionale che tocca gran parte d’Europa (governata tutta da Bossi?…), che ha spazzato via svariati punti percentuali di lavoratori attivi persino negli obamiani States (governati dalla Lega?…), con centinaia di amministrazioni pubbliche del Lazio-Mezzogiorno infestate da decenni da mafie e malaffare (c’è il PD(N) a governare laggiù?…), con un debito pubblico che è esploso vent’anni fa (Lega = 1 senatore e 1 deputato), con tutto questo, il tuo partito non trova niente di meglio da fare che prendersela con la Lega, unica sparuta opposizione insieme a pochi altri in un Parlamento che ha tributato una fiducia bulgara e in bianco ad Arsenio Montin?!

        E poi sarei io ossessionato dal PD?
        E’ il PD che, invece di difendere il Nord (ricordi? tutta la mia incazzatura è cominciata con un DIFENDETE LA LOMBARDIA E IL VENETO, CAZZO!”) cosa fa? sostiene le peggiori porcate montiane -altro che Calderoli-.
        E per giunta, i suoi militanti lombardi giovani e presumibilmente più informati, cioè voi, invece di incazzarvi apertamente e in modo pubblico, con tanto di petizioni (così mi capisci), ve la prendete con quattro militanti leghisti per aver scritto “Monti buffone” sul muro.

        NON SIETE PIU’ PURI DEI LEGHISTI CHE CONTESTATE.
        SIETE SOLO PIU’ EDUCATI. E A PENSARCI BENE FORSE E’ PEGGIO.

        Senza rancore, ovviamente,
        Alex

      • Quel manifesto fa schifo e l’avevo già scritto, anche su On the Nord. I suoi limiti sono proprio quelli che hai citato: una manifesta subalternità alla Lega.
        Sei ossessionato dal PD perché degli ultimi millemila post pubblicati commenti solo quelli che contengono la parola Lega. (Non è che hai impostato qualche filtro del browser?). Perché non mi pare tu abbia letto ciò che ha detto Fassina e l’ultimo post che ho scritto sulle divisioni del PD rispetto al governo Monti, che a me sembrano centrare proprio il punto in questione. Ti segnalo anche il post “Non sono un tecnico”: lì magari, cercando bene, una qualche visione del mondo la si può trovare. E anche qualche risentimento pubblico (molto pubblico, a giudicare dal numero di visite) nei confronti di Monti.
        (Comunque mi pare che gli ultimi dati sull’occupazione US fossero in controtendenza rispetto alle aspettative, ma è un particolare).

        Non parliamo di purezza, ma di rispetto delle regole. E scusa se essere educati è un peccato (sai quante visite potrei fare con titoli del tipo “Dove cazzo siete, adesso, indipendentisti”?), ma mi hanno insegnato così.

        Senza rancore, ovviamente,
        Stefano

      • Guarda che il post su Fassina l’ho commentato 4 volte.
        Quello su articolo 18 e spread no, ma solo perchè Dan mi ha preceduto con la questione del prelievo fiscale complessivo.
        In ogni caso già in precedenza avevo commentato contro la modifica dell’art.18.
        Ciao, Alex

        p.s. quando parlo di educazione non intendo solo dire che voi non amate i rutti e le parolacce; intendo dire che siete più colti, e quindi più coscienti (almeno così dovrebbe essere) dei dati e delle problematiche tecniche, quindi avete meno alibi se poi appoggiate le porcate di Arsenio Montin. Insomma siete peggiori dei leghisti 😀
        Sta bene detta così senza improperi?

  3. P.S.: un’altra nota di carattere analitico: quand’è che ci sarà un cristo – a parte il buon Bortolussi di CGIA Mestre – capace di parlare senza peli sulla lingua e timori reverenziali ANCHE dei debiti delle grandi imrpese private nei confronti dei piccoli fornitori?!!!

    daniele,milano

      • Bravo, adesso hai capito 🙂
        Tanto lo sai che ho ragione. A me fa solo girare le scatole lo spreco di energie e di intelligenze, che nel tuo/vostro caso è palese e drammatico.
        Ma è un problema di tutta la Lombardia, ovviamente.
        In effetti io sono diversamente lombardo, un lombardo atipico. Voi invece, questo è il paradosso tragicomico, siete lombardi doc.

        Stammi bene Ste, buon weekend,
        Alex

  4. Stefano, scusa, riesci a verificare quanto domandato precedentemente?
    A chi vanno i soldi che il governo sta sgraffignando dalle casse degli enti locali virtuosi? Mi sai dire?

    daniele,milano

    • “Non si sa” è una risposta valida?

      Per ora i soldi verranno trasferiti dalle tesorerie degli enti locali presso le banche a dei conti intestati al rispettivo ente locale presso la tesoreria unica nazionale (che ci sono già: sono i conti per i quali passano i trasferimenti statali). La legge non dice che verranno spesi o riallocati, anche se i Comuni titolari ovviamente non potranno utilizzarli perché sono soldi bloccati dal patto di stabilità (non potevano neanche prima, anche se qualcuno lo faceva lo stesso). Ufficialmente il provvedimento si basa sul potere costituzionale dello Stato di “coordinamento della finanza pubblica”, quindi servirebbe per tenere i conti degli enti locali sotto controllo.

      Stradiotto ritiene che verranno spesi “per l’estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali” come dice l’art. 35 del suddetto decreto e che verranno restituiti nel 2014.
      La mia opinione è che il governo aspetterà di avere questi soldi in saccoccia prima di rivelare come li spenderà: se lo dicesse prima gli enti locali si opporrebbero.

  5. Finalmente si sono trovati i soldi per pagare i fornitori alle ASL della Campania, con i fondi dei Comuni della Valcamonica. Good job Monti, good job “stato capofamiglia che detta le regole del buon senso”, good job porta-acqua-con-le-orecchie PDini. Poi però evitatevi di chiedervi perché le prendete sempre.

  6. “Finalmente si sono trovati i soldi per pagare i fornitori alle ASL della Campania, con i fondi dei Comuni della Valcamonica.”
    Se è così ben informato, riporti le sue fonti, grazie.

    • Stradiotto dixit: “Tempestività dei pagamenti e debiti della pubblica amministrazione: un paio di quei problemi che strangolano le piccole e medie imprese. ” + “http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/debiti-ritardi-pagamenti-maglia-nera-alla-regione-campania/185828/ + Segretario generale di ANCI Lombardia Pier Attilio Superti “Dal lavoro fatto emerge un quadro d’insieme positivo – continua Superti – i Comuni lombardi sono complessivamente virtuosi dal punto di vista finanziario, tanto che per dare senso a una classifica solo regionale, abbiamo dovuto alzare l’asticella di alcuni parametri. = ?

      • E’ una opzione possible, ma è solo un’opzione. Quei soldi possono finire ovunque.
        Dimentica infatti che il più grande debitore verso le imprese non sono le Asl della Campania, ma è lo Stato centrale.

        L’UPI (unione province italiane), qui: http://www.asca.it/newsregioni-Liberalizzazioni__Province__no_alla_tesoreria_unica-1119797-.html ritene che quei soldi andranno a coprire i debiti dell’amministrazione centrale.

        Conoscendo l’ambiente da cui provengono Monti e i suoi ministri, e che la stessa Mercegaglia è tra quelli che ritengono che quei liquidi vadano spesi subito, temo che quei soldi andranno a ripagare i debiti che ha lo Stato verso quelle grandi imprese che, ad esempio, costruiscono autostrade o ferrovie, piuttosto che i farmacisti della Campania che non vengono rimborsati dalle Asl…

        La mia non è certezza, ma è un’altra opzione possibile e plausibile.

      • p.s.
        Questo: “Tempestività dei pagamenti e debiti della pubblica amministrazione: un paio di quei problemi che strangolano le piccole e medie imprese.” l’ha scritto Stefano Catone, non Stradiotto….

  7. Ma è ovvio che i soldi che verrano prelevati dai nostri visrtuosi comuni verrano adoperati per coprire buchi non causati da noi (come sempre). Poi che vengano usati per le regioni del sud o per lo stato centrale poco cambia, noi cittadini lombardi saremo sempre vessati e privati di nostre risorse con il beneplacito di PdL, Pd Lega e merda varia. A me mette molta tristezza vedere certa gente preparata che non si accorge di queste cose e fa di tutto per nasconderle o minimizzarle quando essi stessi sono i primi a prenderla in quel posto; ma vi paga il partito?

  8. In ogni caso, è un provvedimento allucinante. Si diceva – tutti dicevano – che era necessario inserire meccanismi premianti per le amministrazioni “virtuose” e penalizzanti per quelle “sprecone”.

    Con questo capolavoro dei professorotti e dei banchieri se sei stato oculato a gestire le tue risorse TE LE FOTTONO! Dico, ma non possono andare a bloccare i conti degli enti che hanno sistematicamente buttato nel cesso i soldi da anni a questa parte? Perché pigliarsela con chi ha tenuto fede al patto di stabilità a costo di tagliare servizi e prestazioni? Cosa succederà se il Comune di Palermo – un esempio a caso – assumerà, senza copertura finanziaria, altri 500 autisti senza patente presentando un bilancio a fine anno con il relativo buco? Chi lo paga? Con quali soldi? Con quelli ciulati alle amministrazioni che invece hanno risparmiato?

    Tutti – a cominciare da voi, PD – accusavano GIUSTAMENTE il federalismo avviato dalla Lega una bufala. Questo provvedimento è quanto di più lontano ci possa essere da qualunque idea di federalismo, molto, molto peggio del già schifoso federalismo fiscale partorito dal Governo Berlusconi. Sostanzialmente UNA RAPINA.

    Se siete coerenti, anziché titubare, sparate azzero almeno con forza pari a quella che avete usato per criticare il federalismo della Lega. Altrimenti siete dei pagliacci.

    daniele,milano

    • Commento duro, ma pienamente condivisibile.
      Infatti la domanda è: se una cosa così l’avesse partorita la Lega, cosa sarebbe successo? Cos’avrebbe detto il PD?
      La cosa è una porcata, però siccome non l’ha fatta la Lega, la si giustifica. Questo è il punto. Ed è imbarazzante, perchè vuol dire che non c’è onestà intellettuale.

      • Sul Corriere di ieri c’era scritto che l’art. 35 del DL “liberalizzazioni” (che poi, cosa cazzo c’entra ‘sta roba con le liberalizzazioni? sarà un modo per occultare in mezzo a taxi ed edicole un provvedimento così grave e ingiusto?) è l’unico su cui il governo non accetta emendamenti. Sarà un caso?

        Quello che sta facendo il Governo è semplicemente mostruoso.E’ l’affermazione ddi un principio aberrante: se sei onesto e oculato, ci perdi! Tutti quelli che voteranno ‘sta roba, saranno di fatto corresponsabili dell’affermazione di tale principio e non avranno (ammesso che ne abbiano mai avuta) alcuna credibilità quando blatereranno a vanvera di austerità, rigore, principii, onestà, decentramento, federalismo, acluna!

        Ora, chiedo, quale diavolo di referente politico potrà mai avere chiunque si renda conto della rapina in atto se non la Lega? La Lega farà pure schifo, avrà pure approvato mille nefandezze al governo, ma – ditemi – cos’altro c’è se non il pur scassato Carroccio? A cosa servono gli incontro su “Il Nord” se poi alle chiacchiere non seguono mai i fatti?

        daniele,milano

      • @Daniele
        “Quello che sta facendo il Governo è semplicemente mostruoso.E’ l’affermazione ddi un principio aberrante: se sei onesto e oculato, ci perdi! Tutti quelli che voteranno ‘sta roba, saranno di fatto corresponsabili dell’affermazione di tale principio e non avranno (ammesso che ne abbiano mai avuta) alcuna credibilità quando blatereranno a vanvera di austerità, rigore, principii, onestà, decentramento, federalismo, acluna!”

        Tanto la gente non ha memoria….possono raccontare tutte le balle che vogliono.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...