Cosa portare a casa da #giùalnord

Dalla lunga diretta di ieri, e oltre alla soddisfazione per la qualità del dibattito, alcuni punti da ricordare, che probabilmente non leggerete sulla stampa.

Una questione settentrionale esiste ancora, ma rinnovata rispetto al passato. Se ai tempi del “primo nordismo” lo “spaesamento” – letteralmente l’assenza di un proprio paese – è stato il cardine attorno al quale si è avvitato il centrosinistra e attorno al quale la Lega ha costruito le proprie fortune, ora qualcosa è cambiato. Il conservatorismo museale ha fallito e il Nord si trova ad affrontare nuove sfide: la crisi del “capitalismo molecolare” (per dirla con Bonomi) e l’affermazione del capitalismo delle reti “che significa ENI, ENEL… E non so se Monti riuscirà a scardinarlo”, al quale assocerei le rendite di posizione; la diffusione di un “terziario straccione”, cioè delle partite IVA precarie; infine, le clientele e la corruzione, che rendono necessaria una campagna nazionale per la legalità. Questa è una crisi che si gioca tutta al Nord, che poi, se ci pensate bene, si tratta del paradigma Luigini e Contadini.

Cito Pippo Civati sulle cose da fare:

E allora è il caso di lanciare una sfida senza tregua alla corruzione, alle clientele e alle inefficienze, ce l’ha ricordato Cè, come punto da affrontare prima di qualsiasi discussione che porti l’etichetta del federalismo.

Liberare la società del Nord, dagli egoismi, dalle chiusure, dai luoghi comuni e anche dal malaffare, e liberare, anche sotto il profilo fiscale, chi lavora e produce, rispetto a chi immobilizza e specula.

Dobbiamo lanciare una campagna contro la corruzione, e quindi ‘ndrangheta, movimento terra: la corruzione è un fatto morale ma anche economico.

Qui in mezzo rientra anche il discorso che abbiamo fatto nel pomeriggio di ieri sulla gestione del territorio. I recenti fatti di cronaca che riguardano Regione Lombardia hanno reso evidente come grandi interessi si concentrino su quel bene prezioso e scarso che è il territorio. E su questo tema bisogna frequentare la provincia, dove il territorio “viene utilizzato come strumento di potere, con il rischio della corruzione e del familismo amorale: non a caso i comuni sotto i 5mila abitanti sono in sofferenza urbanistica” – ci ha ricordato ieri Paolo Pilieri.

Cito, infine, una dichiarazione dell’assessore Lombardo a infrastrutture e trasporti, Raffaele Cattaneo, riportata da La Provincia di Varese:

Se i servizi funzionano, significa che i veri problemi e le infiltrazioni della criminalità avvengono da un’altra parte.

Perfetto, assessore. Come no.

Il dualismo economico nord – sud è stato anch’esso al centro del dibattito, con un’intera sessione dedicata, aperta da Marco Alfieri con la presentazione di alcuni dati che descrivono tale dualismo. È chiaramente emerso che sarebbe un errore abbandonare la strada verso una maggiore responsabilizzazione degli enti locali, dalle regioni ai comuni. La testimonianza vivente dell’impegno del Partito Democratico in questa direzione è il senatore veneto Marco Stradiotto. La sfida della politica, però, è accompagnare il Paese intero, non “liberarlo dalla politica”. Costruire quindi un federalismo non prodotto dal centro, ma un vero e proprio patto tra i territori, per “trovare le condizioni per cui se la Lombardia può correre, deve correre, ma non a discapito della Calabria: viceversa, perché se il Sud non funziona è un problema anche per il Nord”. Senza retorica mitologica e essendo coscienti – come ha sottolineato Stradiotto – che una responsabilizzazione “locale” comporta maggiori spese nel breve periodo.

Infine, il tema della rappresentanza e della politica. Giuseppe Bonomi (SEA) si è chiesto, molto provocatoriamente e molto giustamente: “Pensate che con il sistema politico attuale possa esservi un governo capace di fare una politica industriale? Un governo capace di giocarsi il consenso di alcune parti del territorio?”. La legge elettorale, perciò. Così, forse, riusciamo anche a pensare e applicare una politica industriale seria.

Noi non ci fermiamo qui. Continuate a seguirci sulle strade del nord Italia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...