Immigrazione: finalmente un caso positivo

La Giunta Comunale di Varese ha approvato in questi giorni un progetto che prevede un periodo di tirocinio lavorativo e interventi di mediazione linguistica e culturale per i 43 profughi presenti a Varese, arrivati dalla Libia quest’estate.

Una vicenda di cui mi sono occupato sin da luglio.
Per la verità la mia proposta era stata accolta con un certo scetticismo (per non dire, derisione) dal Sindaco Fontana. Il quale aveva sostenuto:

“Sarebbe una cosa ottima, ma Civati non è nato prima degli altri: non lo facciamo perchè la legge non lo permette. Ci abbiamo già pensato come Anci Lombardia e abbiamo chiesto al Ministro Roberto Maroni di modificare la legge. Se ci sarà una condivisione e la normativa cambierà potremo farlo, ma solo in quel momento e a condizione che i sindacati siano d’accordo, perchp non dimentichiamo che qualcuno potrebbe vederci uno sfruttamento di manodopera”.

Ma questo fa parte di una piccola soddisfazione personale e politica.

Ciò che più conta è che finalmente sia stata data una risposta seria, precisa e concreta. E in questo un ringraziamento deve andare all’Assessore Angelini che ha preso questa iniziativa.

Presto, quindi, i 43 giovani ospitati all’Hotel Plaza potranno – così come loro stessi avevano chiesto a più riprese attraverso le associazioni che da tempo si occupano di loro – svolgere delle piccole attività di lavoro a favore della comunità cittadina.

 

Questo caso è importante per varie ragioni. Anzitutto perchè si tratta di un segno di disponibilità a lavorare da parte di persone arrivate in Italia: a dimostrazione che è sempre sbagliato demonizzare aprioristicamente l'”immigrato”. Inoltre, questa è la dimostrazione che l’immigrazione, se vista al di fuori dalle barriere ideologiche di questi anni, è un problema dove si possono raggiungere risultati sociali e di buona amministrazione.

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Informazioni su andreacivati

Sono nato l’8 gennaio 1986. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Bocconi, lavoro in uno studio legale di Milano. Dal 2011 sono Consigliere Comunale di Varese, tra i più votati candidati del Partito Democratico. Mi occupo di urbanistica, consumo di suolo e trasporto locale. Faccio politica perchè mi piace e perchè detesto l'espressione "sono tutti uguali".

6 thoughts on “Immigrazione: finalmente un caso positivo

    • Si tratta di persone giunte in Italia in estate dalla Libia e di nazionalità per lo più centro-africana.

      Il loro status giuridico è ancora non definito anche perché non è ancora chiaro se potranno usufruire dello status di rifugiati.
      La loro richiesta è ancora pendente.

  1. fa piacere sentire voci fuori dal coro leghista (non voglio chiamarlo plotone ma per intenderci mi riferisco sempre ai fucili).
    seguo un attimo il commento di valerio, andrea e vorrei chiederti i 43 di che nazionalità sono?
    è possibile sapere che statuto legale hanno? se sono ufficialmente rifugiati o la loro richiesta d’asilo è ancora in corso di valutazione?
    oppure sono economic migrants?
    te lo chiedo perchè vorrei vedere due questioni legali dietro l’iniziativa e fare due suggerimenti su come si possa estendere e replicare, visto che come detto in precedenza gli strumenti e le risorse ci sarebbero.
    grazie

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