Indipendenza per l’Insubria!

La galassia indipendentista si allarga ulteriormente. O meglio, si allarga la galassia di partiti indipendentisti (imperdibili gli indipendentisti telefonici della Valle d’Itria), il consenso è ancora tutto da dimostrare. Questa volta tocca a Domà Nunch, un’associazione di “econazionalisti”, guidata da Lorenzo Banfi, che ha come suo ultimo fine la sovranità della Nazione Insubre nell’ottica di salvaguardare e difendere la nostra Terra, poichè essa è la Madre della nostra Nazione. “Nazione”, ripetuto per ben due volte in poche parole.

Da associazione culturale, Domà Nunch ha annunciato che sarà protagonista delle prossime elezioni, ma “solo ai livelli locali degli Stati, mentre escludiamo per principio qualsiasi possibilità di sedere ai tavoli di Roma e Berna”. Partono dalla Lombardia “auspicando una presenza anche alle votazioni in Piemonte e, in seguito, anche in Canton Ticino”.

Nel momento di maggiore crisi – stando ai sondaggi – della Lega, Domà Nunch sembra voler assestare un’ulteriore spallata. E in questo senso è curioso rilevare che Domà Nunch, in passato, abbia più volte collaborato con Terra Insubre (qui sembrano addirittura sovrapporsi), l’associazione che accese la miccia delle guerre intestine alla Lega, tanto che Bossi dichiarò l’incompatibilità tra tessera di Terra Insubre e tessera del Carroccio. Il fondatore di Terra Insubre è l’avvocato Andrea Mascetti, in passato leader del Fronte della Gioventù (movimento giovanile dell’MSI), che fu tra i primi a essere epurato da Bossi. Proprio ieri, Maurilio Canton, il segretario (non democraticamente eletto) della Lega in provincia di Varese, sfotteva Domà Nunch, “ennesimo partito da prefisso telefonico”.

Ricapitolando. Domà Nunch vuole l’indipendenza dell’Insubria e disprezza la bandiera della Lombardia:

Poi abbiamo chi vuole l’indipendenza della Padania e chi vuole l’indipendenza della Lombardia. Sembra un diagramma di Venn, con Milano che appartiene a tutte e tre le configurazioni statuali, così come il varesotto e il comasco. E poi c’è anche chi vuole l’annessione di non si sa che cosa alla Svizzera. Poi ci sono io, che vivo in provincia di Varese, e che ci devo fare: mi sento Italiano, Lombardo ed Europeo.

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9 thoughts on “Indipendenza per l’Insubria!

  1. L’Insubria non nient’altro che la Lombardia Nord-Occidentale, e la maagior parte degli insubri veri e propri non sa conoscono nemmeno il significato del termine. Si riuniscano con gli indipendentisti lombardi di pro Lombardia Indipendenza.

  2. Il disprezzo mostrato verso la bandiera lombarda mi ha lasciato molto negativamente colpito (conoscevo già il filmato).
    Non condivido buona parte delle posizioni di Domà Nunch, ma rispetto il loro programma. Però oltraggiare l’unica bandiera ufficiale che ci rappresenta come Lombardi (senza se e senza ma) mi sembra veramente un gesto imbecille.
    Tanto più che, ben lungi dall’essere “soltanto” istituzione amministrativa riconosciuta giuridicamente, la Regione Lombardia è di per sè, proprio per le sue caratteristiche, comunità aperta e non etnicamente omogenea. Il che è un vantaggio. Non perchè io sia un mondialista-globalizzatore-prometicciatorazziale e chissà quante altre vaccate di “accuse”. Ma perchè le stesse caratteristiche che ho appena elencate le ha la Svizzera.
    Che, a mio modesto avviso, resta sempre un imprescindibile punto di riferimento civico e giuridico.

  3. Queste divisioni dell’atomo non servono a nulla, l’Insubria è Lombardia come l’Orobia che insieme vengono colonizzate da un secolo dallo stato italiano. Che si uniscano insieme agli indipendentisti di proLombardia Indipendenza.

  4. Evidentemente bruciare il tricolore era troppo rischioso, cmq non conocordo assolutamente perchè non si può ridurre la battaglia indipendentista lombarda (aperta a tutta la Lombardia Storica) ad una bega di “quartiere” iscritta nel solo cantone insubre.

  5. Io invece sarei curioso di capire le ragioni e il cammino ideologico di uno che dall’MSI passa a volere l’indipendenza di una parte della Lombardia.
    Mah…..

  6. Articolo fazioso e superficiale.
    Non rende minimamente l’idea dell’impegno che da anni Doma’ Nunch spende non solo per l’indipendenza quanto per la tutela e rivalutazione di territorio, tradizioni e lingua. Cosa che fino ad ora *nessuno* dei personaggi della cosiddetta “galassia indipendentista” ha mai fatto praticamente.
    Non vengono citate le numerose conferenze, manifestazioni, concerti e libri prodotti negli anni.

    Dunque questo articolo trattasi di un ottimo esempio di giornalismo spazzatura!

    • A parte che ci sono circa un migliaio di link che rimandano, oltre che al sito ufficiale di Domà Nunch, a iniziative organizzate dall’associazione, nonché all’articolo del Fatto che dà ampio spazio all’associazione. A parte questo, dicevo, lo scopo del post non era raccontare cosa fa Domà Nunch, ma rilevare come la cosiddetta “galassia indipendentista” vada ampliandosi, e come vadano ampliandosi le entità di cui si vorrebbe l’indipendenza. Di come si sovrappongano, a volte, sia persone che territori.
      Infine, questo non è un giornale, ma un blog.
      Grazie per il tuo commento.
      Cordialità,
      stefano

  7. Capisco tutto ma sentirsi Italiano è da veri masochisti !!
    A meno che non sia abbiano fondati motivi come: essere legati a un camorrista un mafioso o ndranghetista ed esserne orgogliosi. (Sono eredi di grandi culture). Avere amici o parenti statali fannulloni che timbrano e vanno a fare la spesa o falsi invalidi. Comperare regolarmente dai vuccumprà ma poi denunciare il gelataio che non ti fà lo scontrino. Stimare il presidente della Repubblica Italiana e provare compassione per dei miserevoli come la Regina d’Inghilterra, il presidente degli Stati Uniti e tutti gli altri capi di stato che si accontentano di remunerazioni da fame e pochissimi dipendenti ed escono in Bici o coi mezzi pubblici senza scorta. Ritenere che gli stipendi i rimborsi spese forfettari dei ns. politici siano più che giustificati. Fanno un buon lavoro quindi….. Ritenere che L’Italia sia una potenza economica (a parte che da 5 siamo 7 e non è finita) senza controllare i redditi Pro-capiti (dai quali risulterebbe che siamo si e no 30esimi) e sopratutto essere orgogliosi dell’equo e giusto sistema di tassazzione di questa importante Paese. Allora si che ci si sente Italiani…

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