Eccola qui, la nuova Padania

E’ fatta. Il Parlamento Padano, oggi, ha riaperto i battenti. Come preannunciato, la Lega torna goffamente alle origini, dopo essere stati nel governo romano per anni.

La Padania vincerà. Lo stato italiano ha perso la partita. La guerra economica ha visto la sconfitta dell’Italia.

Tuona Bossi. Dimentico del fatto che a guidare il paese dritto alla sconfitta c’era proprio lui, e i suoi amici in camicia verde, a fianco di B. Secessione, quindi. Con una differenza rispetto alle origini, e cioè i fantasiosi confini:

La Padania la si deve mettere in rapporto ai lander tedeschi e all’Austria.

La nuova Padania sarebbe questa, con buona pace del suo stesso nome. E tanti saluti alla Liguria. Benvenute Marche, invece:

Calderoli, dopo aver affermato che domani incontreranno Formigoni “per vedere se ci sta”, dichiara le nuove regole del gioco:

Oggi da qui si giura per iscritto, per evitare equivoci: chi prende la tessera giura per l’indipendenza della Padania e se poi ci sarà qualcuno che non si adopererà per questo sarà uno spergiuro e verrà trattato come tale.

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6 thoughts on “Eccola qui, la nuova Padania

  1. Paradossalmente, secondo me, Bossi ha invece più credibilità per lanciare l’indipendenza oggi di quanto non ne avesse ieri. Proprio perché la Lega è stata al governo, ha ingoiato di tutto pur di ottenere qualcosa (peraltro veramente poco, visti di decreti delegati seguiti alla Legge Delega) e non ha avuto nulla. Può legittimamente dire: abbiamo provato a tenere il paese unito con il federalismo e abbiamo fallito, (purtroppo) non c’è altra strada se non l’indipendenza. E peraltro propone la via cecoslovacca, pacifica, democratica, “consensuale”.
    Mi sembra una posizione – al di là della sua condivisibilità che è questione di giudizio politico soggettivo – senz’altro legittima e onesta, ma onestamente persino obbligata, visto il quadro politico.
    La Lega ha ora forse un anno e mezzo per accreditare se stessa e il suo programma. Cominceremo a vedere come andrà il 15 gennaio la manifestazione a Milano.

    In ogni caso, dal mio punto di vista, l’errore non è perseguire l’indipendenza, ma proprio la partecipazione al governo Berlusconi e l’ipotesi federalista, un’utopia dati i rapporti di forza in Parlamento. Se la Lega cambia idea, per me è benvenuta o bentornata.

    daniele,milano

  2. Credere al “mani libere” leghista vuol dire non conoscere la realtà dei fatti, la lega nord è di proprietà di Berlusconi e questo è risaputo nell’ambiente.

    • Sarebbe interessante che tu fondassi queste affermazioni con dati e fatti inconfutabili, non con dicerie tipo “è risaputo nell’ambiente”.

      daniele,milano

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