UNITED COLORS OF PADOVA

Domenica 27 Novembre è stata per Padova, ma non solo, una giornata che ritroveremo nei futuri e-book di storia. Il comune ha dato la possibilità a tutti i cittadini non-comunitari di votare una commissione stranieri con il diritto di scegliere un consigliere comunale aggiunto.

Un’esperienza unica da tutti i punti di vista: simbolico, politico e amministrativo. Sono stato al seggio tutta la giornata e la tensione, tra gli organizzatori, era alta perché, per rendere valide le elezioni, bisognava superare il quorum fissato a quota 2680 (pari al 15%).

Alla fine hanno votato 3842 persone, pari al 21,5% dei 17.866 cittadini aventi diritto al voto, e cioè cittadini maggiorenni non comunitari o apolidi regolarmente residenti a Padova.

Ha votato ben il 60,6% dei cittadini bengalesi (in valori assoluti 445 su 704); il 55,4% dei cingalesi; il 52,8% dei filippini. Il dato più deludente è stato quello dei moldavi: solo l’8,5%  ha partecipato al voto (353 cittadini su 4168).

Quel giorno sono usciti dal silenzio, hanno mostrato i loro volti, tutti sono stati costretti a parlarne oltre le semplificazioni e gli stereotipi. La coda al seggio nel pomeriggio era insostenibile, ma sono rimasti fino all’ultimo minuto per dire: “Padova, il Veneto, l’Italia sono anch’io”.

Migliaia di stranieri che danno ricchezza e vita da anni alla nostra città, hanno avuto la possibilità di sentirsi finalmente “cittadini”.

In rete registra un boom di visite il documentario di Alberto Scapin “United Colors of Padova”. Prendiamoci venti minuti per guardarlo: i “nuovi veneti” sono loro e hanno colto fino in fondo l’essenza della nostra terra.

Guido Piovene in “Viaggio in Italia” scriveva:

Ma mi chiedo poi cos’è il Veneto per i veneti. Rispondo che la loro terra per i veneti è verità. Esiste nel cuore dei veneti una persuasione fantastica che la loro terra sia un mondo, un sentimento ammirativo, e quasi un sogno di se stessi.

E prima o poi ci accorgeremo che questo mondo è già “united colors”.

Paolo Tognon

p.s: potete vedere e condividere il documentario da vimeo

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2 thoughts on “UNITED COLORS OF PADOVA

  1. Da padovano, mi è piaciuto.
    L’unico neo: zero riferimenti al degrado di certe aree, esempi?



    http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/09/27/news/aggredito-e-picchiato-in-pieno-giorno-volevano-rubargli-l-orologio-1.1171813

    non è questione razziale ma di civiltà….in certe zone i problemi li danno solo gli stranieri per carità ci sono mille problemi legati all’immigrazione, ma negare la delinquenza perchè straniera perchè ciò sarebbe razzismo mi sembra eccessivo.
    Poi Zanonato, alias Quimby, con il suo amichetto Ivo Rossi (tutti del Pd eh) avevano proposto di fare una statua davanti alla stazione, poichè darebbe un segnale di legalità, costo? 150.000 euro….. ripeto non e questione di razzismo (per me potrebbero essere anche italiani o marziani) ma non poter passare in certe aree della tua città con tua “morosa” in certe ore per paura di : stupri, rapine, botte, offese, risse, drogati…e non sto parlando della “periferia” ma di zone centralissime della città.
    Da poco è arrivato un nuovo questore che si sta dando da fare:
    http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/11/03/news/nuovi-rastrellamenti-in-citta-in-un-mese-espulsi-70-clandestini-1.1643154

    a livello nazionale bisognerebbe far qualcosa….regolarizzare ok, ma quando si sbaglia si paga e magari si può anche essere espulsi.

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