Napolitano, Presidente da Predoi a Lampedusa

Una e indivisibile è il titolo del libro che raccoglie le riflessioni compiute da Giorgio Napolitano, quest’anno, in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia. Napolitano ripercorre diverse tappe del Risorgimento mettendo in risalto anche il ruolo svolto dal Meridione nella costruzione dello stato unitario, e giungendo, in alcune pagine, ad affrontare la questione meridionale.

Se in alcuni casi lo Stato unitario ha dato prova di «scarsa sensibilità o aderenza ai bisogni della Sicilia e del Mezzogiorno», Napolitano, uomo del Sud, non si tira indietro, affermando che le «critiche […] non possono essere accompagnate da reticenze e silenzi su quel che va corretto, anche profondamente, nel Mezzogiorno, sia nella gestione dei poteri regionali e locali e nel funzionamento delle amministrazioni pubbliche, sia negli atteggiamenti del settore privato, sia nel comportamento collettivo».

Annunci

4 thoughts on “Napolitano, Presidente da Predoi a Lampedusa

  1. Napolitano ha detto anche molto di più. E’ curioso che nessuno a sinistra – dove sono sempre così pronti e lesti a bersi l’oro colato che sgorga dalle labbra d’o’ presidente – non abbia mai fatto tesoro di quelle parole pronunciate alla Fondazione Mezzogiorno il 2 dicembre 2008:
    “…l’ho detto perché veramente sono persuaso che se oggi non si dà il senso di UNA FORTE CAPACITA’ DI AUTOCRITICA E DI AUTOCORREZIONE NEL MEZZOGIORNO, poi la partita per far passare delle politiche corrispondenti alle esigenze del Mezzogiorno diventa enormemente più difficile. Questo è anche il discorso del federalismo fiscale: si possono denunciare i rischi e paventare esiti infausti del federalismo fiscale, MA SE CI SI SOTTRAE A UN ESERCIZIO DI RESPONSABILITA’ PER QUELLO CHE RIGUARDA L’AMMINISTRAZIONE DELLA COSA PUBBLICA NEL MEZZOGIORNO, NON SI HANNO TITOLI per resistere anche alle impostazioni più perverse, più pericolose del nodo del federalismo fiscale”.

    Traduco in “toni da caverna di chi si sente popolo tra i fighetti” così tipico di noi barbari ignoranti tirchi avari razzisti fascisti nazisti mezzianalfabeti rozzi volgari cavernicoli trinariciuti mangiapolenta e un po’ scemi del Nord come direbbe quel poveraccio di Michele Serra, nonche portatore di istanze “perverse e pericolose” come direbbe O’ Presidentone: “Se laggiù non vi date una mossa per buttare meno soldi (nostri) nel cesso, andatevene a cagare”.

    daniele,milano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...