Passaggio a Nord-Est (10) – Respect 2

Però attenzione, perchè sembra che in Italia le tasse non si paghino. No no signori, in Italia di tasse se ne pagano più degli altri paesi omologhi europei, più di Francia, Germania, Inghilterra, Belgio, Austria. E allora, se ne paghiamo di più, dopo discuteremo chi le paga -cioè nel senso che non è giusto che qualcuno evada e io paghi, cioè chi paga paga anche per gli altri- però lo stato non va assolto con una semplice operazione di disinformazione e di depistaggio. Questo stato ha più soldi degli altri stati e garantisce servizi peggiori: questo è il vero punto della situazione e così dà anche alibi a chi, ingiustamente, non vuole pagare.

(Giuseppe Bortolussi, Consigliere Regionale del Veneto, a Matrix del 14 settembre 2011)

E c’è anche questo video:

…e per rispondere alla domanda che poneva il segretario della CGIA di Mestre al termine del suo intervento, ecco un prezioso articolo di cronaca di malgoverno rigorosamente “made in Mezzogiorno”

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18 thoughts on “Passaggio a Nord-Est (10) – Respect 2

  1. La trasmissione l’ho vista tutta e Bortolussi successivamente di fronte ai numeri (giusti ) dati da Salvini (guarda te mi tocca essere d’accordo con uno così) su evasione fiscale in Lombardia ha scosso la testa dicendo: ” no”, senza però specificare il suo dissenso.
    Comunque Bortolussi mi sembra persona preparata e civile, sicuramente non è un indipendentista .

  2. Amo i Veneti: http://ucv.tvtecnologia.it/schedaStampa.asp?idNews=246&r=&v=&a=
    Da vent’anni ci spiegano di quanto veniamo derubati dal sistema.
    Sarà il Veneto a portarci all’indipendenza. Viva San Marco!

    A margine, segnalo questo interessante articolo ( http://www.ilfoglio.it/soloqui/10422 ) dal Foglio sulla storia della Grecia moderna.
    “O’ mythos delòi oti”, per dirla con la tipica espressione di un greco antico, Esopo, la favola dimostra che, anche se esiste una nazione -poniamo l’Italia-, trasformarla in uno stato unitario potrebbe rivelarsi un pessimo affare. In effetti, cosa c’è di peggio di una Grecia? Una Magna Grecia, naturalmente!
    Suggerisco di accompagnare la lettura con questa adeguata colonna sonora… http://www.youtube.com/watch?v=yw_rtf4GlLc&feature=related

    E per restare in tema di cose allegre, ricordate: entro 25 mesi esploderà in tutta la sua forza la devastazione che gli stregoni al potere stanno apparecchiando. Nella città decadente le contrapposizioni sono solo finzioni, chiederanno nuova linfa e la cercheranno ovunque. Prepariamoci al peggio.

    • Unioncamere?
      Gli invitati alla presentazione dello studio: “il dibattito ha visto gli interventi di Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale del Veneto, Franco Manzato, assessore regionale all’Agricoltura con competenze alla Tutela dei consumatori, e Luca Antonini, professore di Diritto Costituzionale Tributario all’Università di Padova e presidente della Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale.”
      Mi spiace, mi fido solo dei numeri di Bortolussi.

      • Sì, l’ho letto.
        Se leggessi il comunicato originale di bortolussi leggeresti che anche lui ha sottolineato il dato anomalo del lazio dovuto alla presenza della capitale politica. L’obiettivo dello studio cgia, come scritto, è quello di vedere cosa si può recuperare dal residuo fiscale.
        Quei soldi, effettivamente girano a Roma e si pagano a Roma, e non puoi spostarli (a meno che non si modifichi la struttura giuridica dello stato).
        Di questo passo allora si dovrebbero rettificare le tasse pagate in Lombardia, perché è la capitale finanziaria italiana (cosa che non sarebbe più se l’Italia si dividesse), e quindi le aziende italiane trovano comodo avere sede lì. Se si facesse quindi il residuo fiscale della Lombardia diminuirebbe.

      • “…Lombardia, perché è la capitale finanziaria italiana (cosa che non sarebbe più se l’Italia si dividesse), e quindi le aziende italiane trovano comodo avere sede lì. Se si facesse quindi il residuo fiscale della Lombardia diminuirebbe.”

        Perchè? in un ipotetico futuro di Lombardia (o Lombardo Veneto ) indipendente (tasse più basse, giustizia che funziona, reddito pro capite più alto che ora ecc ecc) non trovi che Milano potrebbe ulteriormente progredire?

    • Si, certo. Si sta valutando però un modello fisso.
      Devi escludere da Milano i vantaggi che ha adesso, così come escludi i vantaggi che Roma ha adesso. Non quello che potrebbe guadagnare o perdere dopo.

      “cosa che non sarebbe più se l’Italia si dividesse”
      forse avrei dovuto scirvere così
      “cosa che non sarebbe più se l’Italia fosse divisa”

      • No, scusami, non è equiparabile da questo punto di vista il settore privato con quello pubblico. La localizzazione di funzioni private è fondamentalmente dettata da ragioni storiche e di mercato, quella di funzioni pubbliche da una decisione politica. Dunque non solo sarebbe molto improbabile che Milano perdesse significative quote di presenza di imprese (al contrario, con una dinamica economica di crescita ne acquisirebbe di ulteriori!!!), ma qualora si dovesse decidere la localizzazione di funzioni pubbliche a Milano guadagnerebbe anche da quelle.

        Inoltre, mentre le le funzioni pubbliche politico-istituzionali devono essere necessariamente localizzate in un qualunque punto dello spazio sotto loro giurisdizione, quelle private possono avere sede in un paese e gestire business in altri.
        Esemplificando: l’HQ Pirelli è a Milano e verosimilmente resterebbe a Milano qualunque fosse la configurazione del paese a cui appartiene Milano, l’Italia peninsulare rappresenterebbe solo uno dei tanti paesi del mondo in cui vende i suoi pneumatici, esattamente come la Lombardia è uno dei tanti mercati in cui vende VolksWagen. Le sedi centrali dei poteri legislativo, esecutivo, giudiziario e tutto quello che si porta dietro uno Stato, invece, dovrebbero essere creati ex novo in qualche città del nuovo Stato.

        Se parliamo solo di conti, mi pare che non ci sia proprio partita.
        daniele,milano

      • E i guadagni di borsa?
        Li sparpagliamo per regione o facciamo finta che gli investitori siano tutti milanesi doc?

      • Cosa c’entrano i guadagni di borsa? Non sono mica conteggiati a Milano, il tuo 12,5% ce lo paghi ovunque su sia. sono già regionalizzati, quindi.

        daniele,milano

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