Clandestini, pagatecela voi la manovra!

L’ultimo emendamento alla manovra – ma non preoccupatevi, c’è ancora tempo per cambiare – prevede una tassa sui bonifici. Internazionali, effettuati da parte di cittadini che non hanno matricola Inps e codice fiscale.

In pratica, clandestini o immigrati sfruttati (i lavoratori “regolari” non saranno toccati), in assenza dei due requisiti, pagheranno a caro prezzo l’invio di soldi al di fuori dei nostri confini: la tassa (ufficialmente è un’imposta di bollo) è parametrata sul 2% di ogni transazione, con una soglia minima di 3 euro. Ad esempio, per un bonifico di 300 euro effettuato in uno dei tantissimi money transfer sparsi in Italia, gli stranieri sborseranno 6 euro mentre la soglia minima al di sotto della quale sarà meno conveniente inviare denaro, è teoricamente fissata a 150 euro (costo 3 euro). Le rimesse all’estero degli stranieri ammontano a 6,7 miliardi di euro mentre la nuova “imposta di bollo” potrebbe portare in cassa circa 100 milioni.

A proporre una tassa che ricade sugli sfruttati e sugli ultimi del mondo (aiutiamoli a casa loro, ricordate?) è Massimo Garavaglia, Lega Nord, che ora di sicuro si schiererà in prima fila per assicurare l’assistenza sanitaria e qualsiasi altro tipo di servizio pubblico anche agli irregolari, dato che pagano le tasse.

Ma che non si preoccupino, quelli della Lega, possono stare tranquilli: di immigrati, in un Paese fallito, non ne arriveranno più.

p.s. a pensarci bene, questo potrebbe essere l’emendamento definitivo. Tassisti, avvocati, studenti, militari, politici, pensionati, futuri (forse) pensionati, tutti a rompere le balle quando li tocchi. Scommettiamo che i clandestini non diranno un beh, di fronte alla manovra? Via libera, quindi.

Update: sono anche incompetenti. E’ lo stesso “pacchetto sicurezza”, varato dal Ministro dell’Interno nel 2009 – che risponde sempre al nome di Roberto Maroni -, a rendere inutile questo emendamento alla manovra:


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5 thoughts on “Clandestini, pagatecela voi la manovra!

  1. Come il film uscito nelle sale in questi giorni che racconta dell’imprenditore della fabbrichetta del nord che sfrutta una manodopera sottopagata di origine straniera, ma poi rilascia interviste alla tv contro gli arrivi di extracomunitari in terra italiana.
    La coerenza s’appiattisce di fronte al denaro.

  2. Pingback: Qualunquemente? | Partito Democratico - Ferno

  3. Ogni giorno che passa mi chiedo coma siamo arrivati a questo punto, e l’unica risposta che mi do sta nell’indifferenza, nell’apatia nella quale è finita una gran parte delle persone, che ha permesso a della gente come questa di far parte della classe politica. Tanto varrebbe che andassi, io, a dirigere un ateneo. Con una sola riserva: lo farei onestamente e solo se costretto.

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