I consumi calano, soprattutto al Sud

Nonostante il ritorno a una dinamica positiva, in 17 Regioni su 20 la spesa per i consumi, in termini reali, sarà inferiore rispetto al 2000. Lo sostiene uno studio di Confcommerciopubblicato oggi dal Corriere -, che prevede un dato lievemente positivo solamente per Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata:

Il Corriere, inoltre, mette in risalto l’acuirsi del divario tra Nord e Sud del Paese:

Quanto al Mezzogiorno, negli ultimi anni il suo contributo ai consumi nazionali è passato dal 27,2% del 2007 al 26,6% del 2011. Più in particolare: nel 2009 i consumi sono diminuiti del del 4,2% in Calabria, del 3,6% in Puglia, del 3,2% in Sicilia e del 3% in Campania. Il fenomeno riflette, oltre a una minore capacità di spesa delle famiglie dell’area – il reddito disponibile pro capite del Mezzogiorno è pari a poco più del 65% di quello del Nord – anche ai diversi andamenti registrati dalla popolazione residente. In quest’area la quota della popolazione sul totale nazionale è scesa dal 36,4% del 1995 al 34,4% del 2011 con un conseguente calo dei consumi. E in una prospettiva di più lungo periodo, nel 2017, il Sud avrà, secondo l’associazione, acuito il suo ritardo con una continua riduzione della spesa per consumi, fino a arrivare a solo un quarto di quella nazionale.

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