La mappa dell’Irpef

L’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) è una tassa di carattere personale, ed è dovuta per tutti i redditi posseduti, in denaro o in natura, rientranti in una delle seguenti categorie: redditi fondiari, redditi di capitale, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi di impresa, redditi diversi. L’Ifel, il centro studi dell’Anci, ha elaborato una classifica sull’Irpef pagata allo Stato dagli abitanti degli 8.094 comuni italiani.
La classifica risulta divisa a metà: quella superiore è dominata dal Nord, quella inferiore dal Sud. Ai primi 3 posti troviamo 3 comuni del Nord: Basiglio (9.774 euro per residente), Campione d’Italia (9.686 euro pro capite) e Cusago (7.967 euro). Per quanto riguarda però Basiglio e Cusago, le prime posizioni occupate sono dovute al fatto che in quei comuni sono stati edificati da Berlusconi i quartieri residenziali di Milano 2 Milano Visconti e Milano 3, dove risiedono cittadini e famiglie molto facoltose, che alzano notevolmente la media del reddito pro capite. Notare comunque, che gli ultimi posti della classifica vedono 2 comuni lombardi: Val Rezzo (190 euro pro capite) e Cavargna (329 euro).
Per quanto riguarda invece i capoluoghi di provincia, primi 3 posti ancora alla Lombardia: Milano (6.357 euro), Bergamo (5.202 euro) e Monza (5.172 euro). Ultimi 3 posti invece a 3 città del Sud: Messina, Napoli e Agrigento, rispettivamente con 2.287, 2.274 e 2.268 euro.

P.S. anche per On the Nord

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7 thoughts on “La mappa dell’Irpef

  1. “Ogni romano paga allo Stato il 68,5% dell’Irpef versata da ciascun milanese: 2.007 euro in meno. Però è una cifra analoga a quella che pagano gli abitanti di Varese, città ad elevatissima concentrazione leghista. Superiore anche al dato di Bolzano (4.263 euro). E, ancora più nettamente, a quello di Gallarate, quartier generale del Carroccio (3.943).”
    Se è un dato così strano, perché il “giornalista” non si sforza di capire il PERCHE’? E perché non lo dice apertamente (concentrazione di lavoratori pubblici e sedi centrali di grandi aziende), ma anzi cerca di far intendere “nonostante tutto Roma è meglio della Lega”?
    Insomma: per spiegare i risultati notevoli di Cusago e Basiglio è pur sempre andato a cercarsi il perchè (Milano 2 e Milano 3): Roma non merita lo stesso sforzo?

    Poi, ancora peggio:
    “Anche se le ultime due posizioni sono paradossalmente occupate da due paesini della Provincia di Como. Si tratta di Val Rezzo, dove nel 2009 si sono pagati soltanto 190 euro procapite di Irpef statale, e Cavargna: 329 euro.”
    “Anche se… paradossalmente…”
    Se è tanto paradossale perché non cerca di spiegarlo, invece di mettere alla gogna due paesini di montagna? E sì che non dovrebbe essere difficile capire il perché non ci sia niente di paradossale: basta leggere il Corriere della Sera!
    http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio/02/Che_disastro_per_200_Comuni_co_7_110702044.shtml
    Il 90% degli abitanti di Valrezzo e Cavargna lavora e paga le tasse in Svizzera… Ma dai!

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