La Lega mette radici in Piemonte

Michele Giovine, consigliere regionale e leader dei Pensionati, lista che sostiene la giunta del leghista Cota, è stato condannato in primo grado a due anni e otto mesi per la vicenda delle firme false.

Insieme al padre, Giovine aveva raccolto (si fa per dire) 17 firme false su 19, per presentare la propria lista, che risultò decisiva ottenendo 27mila voti.

Ma state tranquilli, Cota ha fatto sapere che

La Regione Piemonte avrà un nuovo assessore alla Sanità prima delle vacanze estive.

Dov’è il legame? Beh, anche l’assessore alla Sanità della giunta piemontese, Caterina Ferrero, è stata arrestata. Quindici giorni fa.

Che facciamo, vi dimettete? Risponditore automatico: no.

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3 thoughts on “La Lega mette radici in Piemonte

  1. Accertato (mesi fa’) che le firme valse ci sono state, non poteva che finire così, non si erano certe prodotte da sole; sempre il solito discorso, che se non fossimo in Italia, questa gente dovrebbe andarsene a gambe levate.

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