Passaggio a Nord-Est (4) – L’importanza di saper dire “no”

In questi giorni, per l’ennesima volta, assistiamo alle lamentationes campane (e non) che invocano solidarietà coatta per risolvere (?) l’emergenza-continua-rifiuti di quelle terre. Qui di seguito alcuni significativi dati che dimostrano come la solidarietà viene già ampiamente praticata da noi lombardi, con moneta sonante e in quantità altissima. Dati che dimostrano anche l’endemico livello di litigiosità campano, certamente causa prima della loro incapacità di bengovernarsi; nonché l’elevato livello di violazioni edilizie, a loro volta pessima base di partenza per una gestione intelligente del territorio e dei flussi di beni (e rifiuti) che gravano su di esso.

Bisogna imparare a dire NO.

tasso di litigiosità davanti al giudice di pace (pari al numero di ricorsi ogni mille abitanti – anno 2008:
Lombardia 19,9
Campania 80,9
Media Italia 30,2

(fonte Banca d’Italia-Sole 24 Ore 27/6/2011)

irregolarità edilizie rilevate (particelle con edifici fantasma rispetto al totale delle unità
immobiliari accatastate) – presente:
Lombardia 1,6
Campania 6,7
Media Italia 3,7

(fonte rielaborazione dati Sole 24 Ore su dati Agenzia del Territorio – 27/6/2011)

indice di discrepanza
(differenza fra reddito e indicatori di benessere: media italiana 100; i territori con valori superiori hanno redditi più alti dei consumi, quelli con valori inferiori hanno consumi più alti dei redditi, quindi rivelano maggior propensione all’evasione) – anno 2009:
Lombardia 123
Campania 48
Media Italia 100

(fonte elab. centro Studi Sintesi e Unioncamere Veneto – Sole 24 Ore 27/6/2011)

residuo fiscale (differenza tra quante risorse un cittadino residente in una Regione versa a Stato/Regione/EntiLocali e quante ne riceve dal complesso della Pubblica Amministrazione sotto dorma di servizi -sanità, istruzione, pensioni, infrastrutture-; valori positivi indicano i territori che contribuiscono al fabbisogno della PA, valori negativi indicano i territori che pesano sulla PA) – media 2007-2009:
Lombardia 7.198 Euro procapite annui
Campania -1.042 Euro procapite annui

Alessandro Storti

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14 thoughts on “Passaggio a Nord-Est (4) – L’importanza di saper dire “no”

  1. http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/economia/2011/28-giugno-2011/tasse-veneto-regala-13-miliardi-costo-mancato-federalismo-190967234599.shtml

    Per quanto riguarda le” scoasse ” (spazzatura) di Napoli io non sono contrario a “dare una mano” ma:

    1) quanto costa, chi paga.
    2) che garanzie abbiamo che tra un anno o 2 non siamo punto e a capo?
    no perchè qualche rifiuto transita anche da sud a nord….. http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2011/30-aprile-2011/rifiuti-provenienti-campania-bruciati-inceneritore-san-lazzaro-190540532653.shtml

    • Segnalo questa interessante recensione: http://www.ilfoglio.it/soloqui/9438

      E confermo, Luca, che a Napoli, alle sue istituzioni (…vabbeh, chiamiamole così…) e, soprattutto, ai suoi cittadini, è venuto il momento di dire NO. Il problema dei rifiuti devono risolverlo da soli. Non parliamo di un povero villaggio sperduto e sommerso di immondizia altrui. Parliamo di una metropoli e di una Regione vaste e popolose, che producono spazzatura propria in grandissima quantità e che nonostante questo non si sono ancora costruite, in vent’anni di aiuti straordinari, un ciclo integrato dei rifiuti. Ci hanno presi in giro. Ci hanno mangiato sopra in tantissimi, semplici cittadini per primi, a più non posso e senza vergogna. Continuano ad esportare camorra, metodi violenti e brutali e capitali infetti. NON DOBBIAMO PIU’ AIUTARLI. E’ per il nostro bene, ma anche per il loro, se la capiscono. Le crisi sono opportunità: non continuiamo a drogare il Sud.

      • Alessandro, magari sbaglio, io darei una mano a Napoli ma vorrei:
        1) sapere quanto costa, conoscere il “piano”.
        2) Vorrei avere garanzie rispetto ad una nuova emergenza.

        In linea di massima penso che a Napoli la gente dovrebbe un pelino svegliarsi (anche noi a nord però….) e trovare le ragioni dei problemi prima in se stessi che in altri.
        Le imprese del nord? Io abito non lontano da una discarica e 20 e passa anni fa mi è stato raccontato di acqua rossa nei fossi circostanti, oggi però la discarica è in sicurezza e il mio comune di residenza è uno dei migliori 10 in Italia.
        A Napoli l’emergenza non è “rifiuti speciali portati dai cattivoni del nord con l’ausilio di campani doc” ma bensì quella di una totale assenza di organizzazione nella raccolta dei rifiuti urbani, cercare di mischiare le 2 situazioni è sbagliato.

    • La psichiatria ha un futuro! 🙂
      Scherzi a parte, questi stolti lazzaroni sono tutta benzina nel motore di Via Bellerio, con buona pace di chi, come il sottoscritto, vorrebbe vedere morto e sepolto il partito di Bossi.
      Per discutere finalmente senza più alibi della nostra indipendenza.
      E per lasciare che i napoletani finalmente se la cavino da soli.

    • Alessandro, le tue considerazioni hanno una base di fondamento, però la colpa non è tanto dei napoletani (che oltretutto pagano una Tarsu saltassima), quanto di chi li ha governati negli ultimi 20 anni (destra e sinistra senza distinzioni), tanto è vero che Salerno (gestita in maniera diversa) è una delle città con il maggiore indice di raccolta differenziata (al 75%).
      Poi:
      – non dimentichiamoci che da Nord a Sud sono andati abusivamente un sacco di rifiuti tossici inviati dalle nostre aziende tramite la camorra
      – l’andazzo dei mercati finanziari è anche una responsabilità che riguarda chi gestisce le banche (che infatti sono nel mirino delle agenzie di rating)
      – anche la gran Milan fu aiutata a smaltire la sua monnezza nel 1995: http://pdvedano.blogspot.com/2011/06/quando-era-la-milano-leghista-ricoperta.html
      Quanto alla camorra che viene esportata: se non c’è un mercato che accetta una merce, l’esportazione non va.
      Questo non significa cmq che si debba aiutare Napoli all’infinito, come fa notare giustamente Luca.

      • 1) Basta con ‘sta menata della colpa ai politici. Chi cacchio li vota i politici?!!!
        Questa è una “democrazia rappresentativa” se i cittadini si scelgono quei politici la responsabilità è loro, non dei politici.

        2) I rifiuti industriali non c’entrano una mazza con l’emergenza dei rifiuti solidi urbani. E comunque come mai i rifiuti industriali di quei cattivoni del Nord sarebbero finiti a Napoli e non a Salerno, in Campania e non nelle Marche? E’ chiaro che ci sono responsabilità locali.

        3) A Milano c’è stata un’emergenza. In quanto tale (“emergenza”), e’ durata il tempo che serviva a risolverla. A Napoli la cosiddetta “emergenza” dura da oltre 5 lustri. Non solo, ma Milano la soluzione se l’è pagata, Napoli è 15 anni che chiede e ottiene soldi dagli altri e poi li butta nel cesso.

        4) la TARSU a Napoli è altissima solo virtualmente, perché hanno la più alta evasione sulla TARSU, dunque la TARSU reale è molto più bassa che altrove.

        5) Sulla camorra. Se la logica è che la camorra esiste perché c’è un mercato e dunque la “colpa” è del mercato, allora va bene tutto: dal commercio illegale di organi per trapianto a quello di bambini rapiti, dallo spaccio di droghe al traffico d’armi, dallo sfruttamento della prostituzione al traffico, appunto, di rifiuti, ecc.
        daniele,milano

  2. d’accordissimo con Alex Storti, è ora di dire basta.
    troppo abbiamo dato senza risolvere nulla, a Milano abbiamo avuto una crisi simile nel’95 ma poi è stata risolta e non abbiamo continuato a piangere aiuti.
    Lombardia Indipendente

    • Lettori, Valerio, lettori. Non cavalleggeri.
      E personalmente mi fa molto piacere che OnTheNord possa diventare un luogo di confronto fra differenti posizioni. Prima o poi una sintesi indipendentista andrà trovata, altrimenti il lombardo-veneto è condannato, lo sai bene.

  3. @Daniele
    1) se un politico non fa il suo dovere, la colpa è del cittadino che si è fidato e l’ha votato…
    Il fatto è che tra destra e sinistra in Campania e Napoli in questi anni non si è salvato nessuno: i cittadini le hanno provate tutte. Adesso infatti gli è rimasto De Magistris
    2) E chi ha detto che i rifiuti industriali c’entrano con l’emergenza? Semmai hanno contribuito a creare un altro problema. Certo che ci sono responsabilità locali: si chiamano camorra
    3) a Milano l’emergenza come dici giustamente è stata sanata: ma se è venuta fuori è perché in quel momento era amministrata in maniera indegna (e chi c’era, guarda caso?)
    4) La Tarsu è bassa perché tutti non la pagano? Secondo il tuo ragionamento allora l’Italia è il Paese in Europa con il minor peso fiscale
    5) Ma infatti la logica (proprio perché è LOGICA) è proprio quella, tanto è vero che viene perseguito chi va con le prostitute, chi fa uso di droga, chi compra organi ecc.

    Poi, ripeto, che a Napoli ci sia una situazione fuori dell’ordinario, è fuori di dubbio. Però non tutte le colpe sono di tutti i napoletani.

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