Il Cerchio magico, il Capo e la Base

Non si tratta dell’ultimo libro della saga di Harry Potter ma del conflitto interno nato nella Lega dopo Pontida. C’è qualcuno che vorrebbe rimuovere il Segretario nazionale Giorgetti e sostituirlo con Rosy Mauro (wow): basta ricordare il delirio che inscenò al Senato per farsi un’idea del personaggio. Si confrontano due “fazioni”.

La prima guidata dal capogruppo Reguzzoni, Rosy Mauro e, pare, la moglie di Bossi, Manuela Marrone: nella Lega questa corrente viene identificata con l’immaginifico nome di “Cerchio magico”. Nel partito dei druidi, degli Alberto da Giussano e dei cavalieri medioevali questo nome si addice perfettamente, altrochè dalemiani e veltroniani. Che sia il Trota il loro candidato premier?

La seconda linea fa capo a Maroni e a Giorgetti, i cosiddetti moderati. Sfugge a tutti il contenuto politico del confronto se non uno scontro sulla successione al Capo, come viene chiamato Bossi dai suoi. Questo scontro non ha mancato di far sentire la sua eco a livello locale, a Varese, in particolare. E’ da qualche mese, infatti, che nella storica prima sezione leghista è nata una lotta senza precedenti con epurazioni, crisi e giochi di potere. L’ex assessore Zagatto, uno dei primi iscritti, aveva parlato di una “spartizione di potere” che avrebbe portato la Lega alla scomparsa.

Oggi l’ultimo a fare le spese della guerra intestina sarebbe il Segretario Carlo Piatti che ad un anno dalla sua elezione ha rassegnato le dimissioni. Ne emerge l’immagine di un partito che ha esaurito la sua forza e le sue idee. La lista della spesa che ieri Bossi ha fatto sul prato di Pontida rendono l’idea della crisi politica in cui versa il Carroccio. Non si parla di Federalismo, ma di Equitalia… (Curzio Maltese oggi spiega perfettamente l’idea). Un partito che, famoso per la purezza degli ideali che muovevano i suoi militanti, è oggi scaduto nella più classica e squallida guerra correntizia.

Quegli stessi militanti, la “Base”, oggi guardano smarriti il Capo, incapace di tornare ai valori originari abbandonando Berlusconi, e urlano a gran voce “Secessione!” quasi fosse un modo per tornare nostalgicamente indietro.

Andrea Civati: anche per Onthenord.

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Informazioni su andreacivati

Sono nato l’8 gennaio 1986. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Bocconi, lavoro in uno studio legale di Milano. Dal 2011 sono Consigliere Comunale di Varese, tra i più votati candidati del Partito Democratico. Mi occupo di urbanistica, consumo di suolo e trasporto locale. Faccio politica perchè mi piace e perchè detesto l'espressione "sono tutti uguali".

One thought on “Il Cerchio magico, il Capo e la Base

  1. Favoleggiare sui Ministeri al Nord quando siamo alla vigilia di una Finanziaria che dovrebbe riportare i conti dell’Italia in linea con i Patto di Stabilita’ Europeo e’ la solita sparata Bossiana per far adescare i Contadini delle quote Latte…..presto ci risveglieremo da questa sbornia Bossiana e come tutti i dopo sbornia avremo un gran brutto mal di Testa.

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