Se la Lombardia dice “vado con la Svizzera”

Il blog di Beppe Grillo ha intervistato Giuliano Bignasca, Presidente Lega dei Ticinesi:

Giuliano Bignasca – Sono Giuliano Bignasca da 20 anni Presidente della Lega dei Ticinesi.
Blog – Che differenza c’è tra la sua Lega e la Lega Nord italiana?
GB – Ci sono poche differenze. E’ logico che noi siamo già dei federalisti, siamo già un cantone federalista dentro una confederazione, mentre la Lega Nord sta lottando, e spero ci riesca presto, per fare una Repubblica di federazioni in Italia.
Blog – È vero che non farà più passare i frontalieri italiani?
GB – Noi abbiamo un problema con Tremonti sul segreto bancario, spero di risolverlo presto, se non risolviamo quel problema lì è logico che qualche frontaliero di più, non potrà entrare in Svizzera. Abbiamo 48 mila frontalieri, possiamo ridurne 13 mila in 3 anni.
Voglio anche ricordare che il Canton Ticino è il secondo datore di lavoro della Lombardia!
Blog – Perché Tremonti ce l’ha con la Svizzera?
GB – E’ una cosa un po’ complicata. Quando Tremonti ha fatto il primo scudo, era il 2000/2002, diciamo così ha sbagliato a fare il tipo di scudo perché ha messo dentro una determinata categoria di risparmiatori. Le banche svizzere hanno fatto un po’ le furbe e Tremonti si è arrabbiato con la Svizzera perché a quel tempo le banche svizzere sull’euro-ritenute avevano fatto le furbe. Sul secondo scudo fiscale, invece, Tremonti ha detto tutto quello che doveva essere fatto e un po’ di soldi sono stati scudati. Non so se 95 o 100 miliardi di Euro, ok? Però attualmente in Svizzera ci sono ancora 120/130 miliardi di Euro, diciamo così, che non sono dichiarati in Italia. Allora faccio una premessa: chi meglio della Svizzera può far pagare le tasse giuste, non naturalmente delle rapine, e mandarle in Italia? Di sicuro non l’Italia. L’Italia non è in grado di far pagare le tasse ai suoi cittadini, la Svizzera è capace di far pagare le tasse ai suoi cittadini!
Quella famosa euro-trattenuta, che noi diciamo: non rompetegli le palle sul segreto bancario, noi facciamo in modo che tutti quelli che hanno i soldi qua in Svizzera paghino ogni anno il 12,5% di tasse sui dividendi dei capitali che hanno e nel 2010 sembra che noiabbiamo già spedito in Italia 500 milioni di Euro.
Blog – Pensa che il nord Italia si dividerà dal resto dell’Italia? E se sì pensa che sia possibile creare una confederazione elvetica legata per esempio alla Lombardia?
GB – Penso che il vero problema dell’ Italia è il debito pubblico, se non ci fosse il debito pubblico così alto… Se domani l’Italia fa una confederazione e la Lombardia dice “vado con la Svizzera”, è logico che la Lombardia si dovrà portare a casa almeno un decimo del debito pubblico italiano. E non so se la Svizzera è d’accordo su questo. Se non avesse un così alto debito pubblico, noi la Lombardia la accetteremmo a braccia aperte!

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3 thoughts on “Se la Lombardia dice “vado con la Svizzera”

  1. L’intervista a Bignasca è molto significativa.
    Viene messo in luce infatti un punto su cui chiudono sempre un occhio i sarcasmi antiseparatisti: i nostri problemi con la Svizzera e il fatto che gli Svizzeri ci guardino con sospetto non dipendono da noi Lombardi per come siamo e per ciò che rappresentiamo, bensì dal problematico rapporto fra lo Stato italiano e lo Stato svizzero.
    Tale problematico rapporto, in cui la Svizzera gioca il ruolo di paradiso fiscale e invece l’Italia quello di inferno fiscale, deriva a sua volta dalle politiche pubbliche italiane che drenano risorse fiscali nel Nord (e in particolare proprio in Lombardia) per poi sperperarle nel Lazio-Mezzogiorno.
    Se la Lombardia fosse indipendente, non avremmo alcun deficit e non avremmo alcun bisogno di “fuggire in Svizzera”. Saremmo economicamente e fiscalmente molto “al di sopra” dei nostri vicini elvetici, che potrebbero ancora insegnarci tantissimo in ambito civile, giuridico, costituzionale, ma niente in ambito economico (finanza a parte, of course). Sarebbe quindi un dialogo diplomatico “alla pari”, in cui le eccellenze economiche nostre risulterebbero complementari alle eccellenze istituzionali loro.

    Certo, come spiega Bignasca, resta un punto: il debito pubblico italiano ormai accumulato, che in qualche modo finirà anche sulle spalle lombarde in uno scenario separatista. Sarebbe bene che le intelligenze di tutti i giovani lombardi, a prescindere dalla propria visione ideologica ed appartenenza politica, cominciassero ad analizzare questo problema per capire come farvi fronte.
    Difendere l’unità a tutti i costi, invece, mi sembra proprio tempo sprecato. Soprattutto in un’ottica di lungo periodo che inevitabilmente porterà lo Stato italiano ad evaporare.

    • Infatti.
      Il problema è che molti miei concittadini, probabilmente la stragrande maggioranza, ignorano questo fatto. Cioè che la Lombardia è più popolosa della Svizzera. Quindi se la Svizzera è uno stato indipendente è statisticamente possibile pensare che possa esserlo anche la Lombardia, tanto più se nel contesto UE. Dove, lo ripeto, le dimensioni hanno un peso del tutto relativo.

      La vera domanda è: la Lombardia starebbe meglio di quanto sta oggi se fosse indipendente? La mia risposta è sì.

      Meglio stare meglio, come si usa dire.

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