Il re dei rifiuti, a Padova

Immobili, tra cui un capannone industriale nel Padovano, per la precisione a Santa Giustina in Colle, ville di lusso a Sperlonga (Latina) e abitazioni di pregio nel Casertano sono stati sequestrati a Cipriano Chianese, 57 anni, di Parete (Caserta), ritenuto secondo le indagini il “re dei rifiuti” del clan camorristico dei Casalesi, ed a un suo prestanome, l’imprenditore padovano Franco Caccaro, 49 anni, divenuto in pochi anni leader nel settore delle macchine per triturare i rifiuti, con sedi della sua società – la Tpa – a New York, in Brasile, Australia e Turchia. I sequestri della Direzione investigativa antimafia di Napoli e Padova riguardano beni per 13 milioni di euro.

Succede a Padova, e continua qui.

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18 thoughts on “Il re dei rifiuti, a Padova

  1. sveglia leghisti, basta sagre, chiedete ai vostri leader fatti e non chiacchere da bar o da ospizio. Trovate na buona badante al capo e deve da far.
    bepi da venezia sul gazzettino.

    mi associo.

  2. Anche Tony Soprano, il boss del New Jersey della nota serie tv, gestiva lo smaltimento rifiuti come copertura per i propri loschi traffici.
    Forse l’ho già scritto ma, a rischio di ripetermi, segnalo che si tratta di un’ottima serie tv, anche da un punto di vista “educativo”, se posso usare questo termine un po’ altisonante.

    • No, no, no non entrare in quel sito maledetto! Gli ennesimi schei butai intełe scoase dalla Giunta Regionale!
      Quell’orribile sito utilizza la Grafia Veneta Unitaria (libriccino graziosamente confezionato dalla Giunta Regionale a nostre spese), famigerato perché traduce l’italiano “asino” in un improponibile veneto “àseno”, sbagliando sia lessico che la stessa grafia descritta nel manuale…

      (la riprova che nessuno nella Giunta l’ha letto, quel libriccino, solo un po’ di pubblicità a spese della Regione e i schei inteła scarseła ai consulenti amici degli amici, come sempre…)

      • Va beh non è propio tutto da buttare.
        In effetti asino / aseno è sbagliato… dalle mie parti se dixe “musso”.
        e poi di grafie venete unitarie ce ne sono tante…insomma è un tema che non riscuote molto successo poichè si presta a scontri “politici”.

  3. Grazie mille Valerio, non conoscevo questo manuale di Brunelli.
    Sono appassionato di dialetti/ lingue e per un loro recupero ma non in opposizione all’italiano poichè sarebbe sbagliato, la cosa triste è che questi argomenti sono monopolizzati dalla lega la quale ridicolizza tutto ciò che tocca.
    Io sul veneto anni fà lessi un bel libretto della prof di dialettologia a Padova Gianna Marcato e devo dire che non pensavo che il veneto inteso come “idioma”avesse un passato così importante, se non fosse stato per mia nonna non lo avrei mai imparato e purtroppo oggi molti ragazzini non vengono messi in contatto con questo patrimonio linguistico poichè viene (ingiustamente) ridicolizzato (anche da individui che invece puntano a valorizzarlo tipo lega ecc) e considerato da “ignoranti”.
    Grazie ancora per il link.

  4. Novità: l’imprenditore prestanome dei casalesi era in affari con l’ex presidente del Consiglio Regionale veneto:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/09/padova-il-presidente-del-consiglio-regionale-socio-di-un-prestanome-del-boss/103287/

    Che si difende così: “Non ho niente da nascondere sono in contatto con tantissime persone, non posso sapere se uno ha rapporti con la camorra.”
    Ma poi: “Caccaro comunque l’ho visto l’ultima volta una settimana fa, siamo dello stesso paese” “Ci conoscevamo, siamo compaesani. E io ero ammirato dalla sua intraprendenza, faceva tante cose.”.
    Curioso che non abbia mai sospettato di uno che conosceva, un compaesano insomma, con cui si incontra fino ad una settimana fa.
    E ancora: “Con Caccaro avevo fatto una ditta per stufe e pellet.” E però: “E poi la nostra società non è mai partita veramente. Abbiamo venduto solo due stufe.” Un po’ sospetta come società, no? Manco i cinesi fanno società così.

    Io a questo Ruffato non presterei nemmeno la bici, invece, a questi personaggi qua, viene affidata dai suoi stessi abitanti un’intera Regione.

  5. Ruffato è da anni che bazzica negli ambienti importanti del Pdl padovano e veneto, al dì la di tutto può essere che lo conoscesse e basta, insomma che prove concrete abbiamo?
    tutto può essere ci vorrebbero prove più concrete poichè nei paesi veneti ci si conosce tutti..

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