Raccontare il Nord

Al Nord non si vince. Per vincere al Nord bisogna allearsi con la Lega Nord. O parlare con la Lega Nord di Federalismo. Il Nord è tutto Lega Nord, in fondo. Ecco, non è così. Ne siamo tanto convinti che abbiamo deciso – On the Nord e Prossima Italia – di metterci in strada, di partire per un viaggio da Trieste a Torino, dal nord-est al nord-ovest, per riscoprire e raccontare il Nord migliore.

Il Nord delle piccole e medie imprese e dei giovani imprenditori e artigiani, di quel tessuto produttivo diffuso che spesso, troppo spesso, il Partito Democratico definisce “profondo”. Non è profondo. È, semplicemente, diffuso. E allora saremo meno profondi, e più prossimi: incontreremo le singole realtà, il mitico territorio, entreremo e usciremo da aziende e capannoni, che saranno il set delle nostre interviste. Qualche conoscitore del territorio lo caricheremo a bordo, ci faremo dare indicazioni stradali, evitando scorciatoie, ché vogliamo gustarci, e capire, il paesaggio.

Dai nostri interlocutori ci faremo raccontare le loro storie di successo, dalle aggregazioni di imprese, perché il concorrente può diventare partner e uno più uno può non fare due – né uno -, ma tre, ai riusciti passaggi generazionali: anche in Italia, anche nell’impresa, gli anni passano, le cose cambiano e bisogna attrezzarsi. Ci faremo raccontare le difficoltà e le opportunità che offrono i nuovi mercati, le strategie di internazionalizzazione, la concorrenza globale e la forza del Made in Italy.

Infine, chiederemo se e a cosa serve la politica al Nord. Se ad alimentare cattivismi o a guardare ancora più a nord, verso l’Europa. Partiremo a bordo di un Fiorino, meglio se a metano, con una videocamera, un quaderno degli appunti e l’immancabile casella di posta elettronica, tramite la quale segnalarci esperienze particolarmente significative, proporci incontri, scambiarci idee.

E poi? E poi, alla fine del viaggio, troveremo un filo, metteremo tutto insieme e vi presenteremo il nord Italia che ci piace, fatto – sembrerà strano – di persone, e non di ordinanze.

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6 thoughts on “Raccontare il Nord

  1. Mi sembra una buona iniziativa. Come fu il primo “giro” di On the Nord, di cui però ho perso le tracce in termini di esiti.

    Accompagnerei però l’esplorazione diretta del territorio – per sua natura necessariamente parziale – da una solida base statistica e da una spessa casistica, anche comparativa rispetto al resto d’Italia e d’Europa e dinamica (evoluzione nel corso del tempo). Cioè prima di tutto cercherei di dare una forma dimensione all’oggetto che si va a indagare. Cos’è il Nord? di cosa stiamo parlando? Popolazione (quanta e con quale composizione circa età, provenienza, occupazione, ecc.), Economia (quanta, basata su che cosa, ecc.), ecc.

    daniele,milano

  2. Un utile appunto, da annotarvi prima che partiate:

    http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_28/grasso_polemica_mafia_db2cf242-5937-11e0-bc5a-84b93b4dfe5d.shtml

    Per capire il fenomeno mafioso in relazione al Nord è più utile guardarsi “I Soprano” (io lo sto facendo, ed è molto istruttivo), piuttosto che ascoltare Vendola. La East Coast è mafiosa? No, ovviamente. E il Nord nemmeno, ovviamente.

    Saluti da Milano East Side,
    Alex

  3. Pingback: Anni ’80 a grande richiesta | Cronache dal nord Italia

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