In gita in Veneto

Quattordici studenti emiliani intossicati chiamano la Guardia medica e si sentono rispondere che non possono essere curati perché non veneti.

L’assessore veneto alla sanità, il leghista Luca Coletto, risponde:

Non esiste al mondo che in una struttura sanitaria veneta possano essere rifiutate le cure a qualcuno che ne ha bisogno.

E noi gli crediamo.

Ma la vicenda, converrete, non sembra così chiara.

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One thought on “In gita in Veneto

  1. Che deficienti di assessori regionali che ci troviamo!
    Ci sono delle leggi nazionali e regionali e poi se salta fuori un problema “indagheremo contro i medici”. Ma prendersi le proprie responsabilità, mai vero? MAI. Sempre colpa degli altri, dei comunsiti dei terroni degli extracomuntiatri dei medici dei giudici.
    Come se poi fosse una novità che la Guardia Medica non interviene per i non residenti e che bisogna rivolgersi direttamente al pronto soccorso (e non solo in Veneto!). Provate a chiamare per una visita a domicilio un medico di base che non sia il vostro e sentite cosa vi risponde (“si rivolga al pronto soccorso”) , allo stesso modo funziona il servizio di Guardia Medica, che non è altro che il Servizio di Medicina di Base esteso alle ore notturne e ai festivi.
    Si sveglino in Emilia Romagna e facciano dei bei cartelloni con spiegato come funziona il Servizio Sanitario e poi li appicchino in tutti i presidi medici come fanno in Veneto.

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