Secessionisti a loro insaputa

Il fatto è che gran pare degli elettori leghisti, ieri come oggi, votano per la Lega non perché vogliono la secessione, figuriamoci. Vogliono più autonomia locale: meno tasse, servizi migliori. Votano Lega perché hanno paura della globalizzazione, degli immigrati. Votano per protesta.

L’interessante intervista a Ilvo Diamanti continua qui.

Annunci

10 thoughts on “Secessionisti a loro insaputa

  1. Ad essere buoni, direi che Diamanti è un cazzaro.
    In effetti da molto tempo ha smesso apertamente di essere un osservatore neutro ed imparziale.

    Ad essere cattivi, verrebbe invece da dire che vuole prenderci tutti per i fondelli, dato che finge di non sapere che la sola prova del nove, ovvero un referendum secessionista con tutti i crismi, sarebbe visto come rischio epocale dal sistema. E infatti quello sì che è vietatissimo, altro che obblighi di esporre le bandiere tricolori o quelle padane.
    Non hanno nemmeno permesso che la Regione Lombardia, circa dieci anni fa, organizzasse un referendum puramente consultivo, che avrebbe peraltro corroborato proprio le tesi diamantesche, dato che la Giunta di Formigoni proponeva di chiedere il voto su tre opzioni: mantenimento dell’assetto unitario, trasformazione dello Stato in federazione, secessione della Lombardia (ed è chiaro che messa così la seconda ipotesi avrebbe fatto il pieno).

    Si tenga i suoi inutili sondaggi, che per me valgono meno di quelli di Arcore. E vada a raccontarle a qualcun altro.

    • Alessandro, sei un po’ meno cordiale del solito 🙂

      Comunque, non sono così in disaccordo con Diamanti: che la maggior parte degli elettori leghisti votino la Lega non perché vogliono l’indipendenza della Padania, ma per altri motivi (immigrati e federalismo, in sostanza), è un’affermazione condivisibile. Se non altro perché è la stessa Lega a non proporre più l’indipendenza ma il federalismo.
      Sempre Diamanti – su un libro di cui non ricordo il titolo – metteva in relazione i voti della Lega e i suoi messaggi. Dopo essere affondata, in termini di voti, verso la fine degli anni ’90, ha ripreso a crescere cambiando messaggi: dall’indipendenza agli extracomunitari.
      Probabilmente l’indipendenza in senso stretto è un’idea minoritaria, propria di una fascia ristretta di elettorato. Non mi sembra neanche un caso che tanti leghisti, svanito il sogno indipendentista, abbiano lasciato la Lega per organizzarsi in altra maniera, con nuovi gruppi e formazioni.

      Poi, vabbè, a livello personale posso dire che i leghisti che conosco, mediamente “giovani”, non si sognerebbero mai l’indipendenza della Padania. Ce l’hanno su con gli immigrati, soprattutto. Questo però conta ancora meno dei sondaggi di Arcore 🙂

      • Caro Stefano,
        forse avevo le palle già girate, può essere 🙂

        Detto questo, io seguo Diamanti dai primi novanta, quando la Lega era ancora un fenomeno politico abbastanza misterioso e quando era molto più cool, per il professore di cui sopra, esaltarne la pericolosità ideologica mettendo in risalto la capacità della Lega stessa di far presa sull’elettorato con proposte di radicale decostruzione dello stato italiano.

        Oggi che, paradossalmente, la Lega è più “moderata” a livello di riforme della struttura dello stato, e anche molto più radicata nelle stanze del potere, Diamanti si inventa assurde conclusioni sociologiche tutte da dimostrare, come a voler rassicurare gli elettori italianisti e demolire al contempo la fiducia in se stessi di quelli leghisti, soprattutto di quello zoccolo duro che al di là di tutto è secessionista senza troppe remore.
        Lo so anch’io che se arrivasse un discreto federalismo moltissimi lombardi sarebbero (per ora) più che soddisfatti, ma se ci fosse un quesito referendario secco pro o contro secessione come finirebbe?

        E allora se Diamanti vuole dirci che non siamo gente con i controcoglioni come i Baschi o i Catalani (non mi riferisco certo al terrorismo, ma alla dignità con cui loro rivendicano il proprio diritto di scegliere cosa essere), sono il primo a sottoscriverlo.
        Ma se vuole dirci che siamo tutti felici di essere italiani e che ci basta un po’ di buongoverno, allora dico che no, caro Diamanti, ti sbagli. Perchè in molti non vediamo l’ora di poter scegliere un destino differente. E in molti, dentro e fuori la Lega, siamo più che convinti della irriformabilità strutturale del sistema. Mi sembra che la realtà politica quotidiana dia ragione a noi, non a Diamanti e a chi si illude di ricondurre tutto fra le braccia di mamma Roma. O di mamma RAI.

        Hasta la secession, siempre,
        Alessandro

        p.s.1) ma che leghisti conosci, Stefano? io potrei mettere in fila decine di elettori che se potessero allargherebbero i confini della Svizzera pur di non morire italiani. E se non “credono” alla secessione è solo nel senso che la ritengono “non attuabile”, non “non auspicabile”. C’è una bella differenza.
        p.s.2) nel 1996 la Lega raggiunse il massimo storico in termini di voti assoluti, restando fuori dai due poli e presentandosi con un programma già di fatto separatista. Esisteva già il “Parlamento del Nord” di Mantova, tanto per dirne una. In relazione a quella campagna elettorale ti segnalo un libretto bellissimo scritto da Francesco Valsecchi, candidato a Sondrio per il Polo berlusconiano. Si intitola “Il popolo della Lega” (edito da Marietti)

  2. Ciao,
    personalmente credo che nel discorso di Diamanti ci sia un fondo di verità, ossia la Lega per sviare l’attenzione su tutti i suoi fallimenti politici ha cambiato più volte argomento dall’autonomismo, alla secessione, alla xenofobia , al federalismo, devolution ecc ecc.
    Sulla secessione però non condivido il discorso di Diamanti poichè penso che al nord molti (non solo leghisti)sarebbero d’accordo per le questioni economiche soprattutto .
    Vi propongo un link :

    http://www.scenaripolitici.com/2011/01/sondaggio-scenaripoliticicom-secessione.html

    si nota come nel nord vi sia un certo consenso per l’ipotesi secessionista in primis in Veneto, Lombardia ma non sottovaluterei anche i dati delle altre regioni del nord.

  3. @Alessandro

    p.s.1) ma che leghisti conosci, Stefano?

    I leghisti della mia età che conosco, nati quando Bossi girava per le sagre, votano Lega per gli immigrati.

    Hai ragione sul ’96, è stata una campagna elettorale tutta anti-B, quella della Lega, che ha preso il 10,1%. Poi i voti sono calati: nel ’99 erano 4,5%, poi 3,9% e così via, fino al nuovo boom del 2001, sopra il 10%.

  4. Per capire questi fatti (post 99) consiglio: “Umberto Magno l’imperatore della Padania”
    di Leonardo Facco ex militante leghista.

    • Sì, certo. Lo sto leggendo (e sono persino citato in una piccola nota, proprio nel capitolo sul secessionismo).
      Anche se non ci sentiamo da tempo, ho condiviso parecchie esperienze con Leo Facco. Tuttavia al suo posto, non so perchè, ma quel libro non lo avrei scritto. Almeno non così. Ma tant’è.

    • No, non per questo motivo.
      Penso che il libro di Facco rappresenti una grossa perdita di tempo e di energie. Da parte sua, intendo.
      Qualche anno fa è uscito “Bossi, la grande illusione”, del bresciano Tabladini. Libro molto bello e molto amaro. Più che sufficiente.
      Penso che uno come Facco avrebbe potuto più proficuamente scrivere un libro pro-secessione, piuttosto che anti-Bossi.

      Io la vedo così. Non mi interessa parlare male della Lega. Mi interessa parlare bene di un progetto, quello indipendentista appunto. Altrimenti tutto continua a ruotare attorno alla Lega, un po’ come questo blog, per certi aspetti…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...