Tra nord e sud un divario anche nel pubblico

Al Sud la qualità dei servizi pubblici è peggiore, ma spesso non dipende dalle minori risorse impiegate dallo Stato per il Sud, ma perché i soldi vengono spesi male. Per quanto riguarda le risorse investite, infatti, non si rilevano sostanziali disomogeneità sia nel confronto internazionale sia sul territorio nazionale.
A fare queste affermazioni non è la Lega ma Bankitalia, nella ricerca intitolata “La qualità dei servizi pubblici in Italia“, in cui sono stati analizzati i servizi offerti a livello centrale (istruzione e giustizia), regionale (sanità) e locale (trasporti locali, rifiuti, acqua, distribuzione del gas e asili nido).
Il commento finale è lapidario: “un’azione pubblica di buona qualità richiede una partecipazione attiva dei cittadini, la loro volontà di investire tempo e risorse nel controllare e, se necessario, penalizzare con il voto gli amministratori inefficienti al momento delle elezioni”. Quasi un invito al federalismo.
Qui e qui trovate maggiori contenuti.

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