Tutti i diritti riservati

Ci scrive un lettore per informarci di un curioso scambio di battute con Regione Lombardia, riguardante l’uso della rosa camuna che, tra le altre cose, è simbolo di Regione Lombardia:

Ho letto sul portale della Direzione Cultura che l’uso del marchio regionale è precluso salvo consenso dell’Ente. Immagino che tale limitazione riguardi esclusivamente l’utilizzo del vero e proprio “logo” della Regione, nella versione attuale quadrata con bordi smussati e in foggia tridimensionale, con la scritta “RegioneLombardia” sottostante; immagino invece che la suddetta limitazione non possa riferirsi alla produzione e all’uso di bandiere o di disegni di bandiere raffiguranti la rosa camuna bianca su fondo verde, senza esplicito riferimento alla Regione Lombardia in quanto ente istituzionale promotore di tali utilizzi.

In altri termini: immagino di non dover chiedere il consenso dell’ente  regionale per stampare magliette raffiguranti una bandiera con la rosa camuna  bianca su fondo verde, di forma rettangolare “mossa” dal vento; è corretto?

E invece no, non è corretto. Regione Lombardia sembra abbia blindato tutto quanto:

il marchio della Regione Lombardia è costituito da due elementi: – il logotipo, ovvero la scritta Regione Lombardia – il simbolo, ovvero il quadrato con la Rosa Camuna.
Entrambi sono parte integrante del nostro marchio e sono stati regolarmente registrati come elementi di proprietà di Regione Lombardia. Per questa ragione, né il nostro marchio né uno qualsiasi degli elementi che lo compongono possono essere utilizzati senza previo consenso da parte di Regione Lombardia. Le confermo quindi quanto scritto sul nostro portale in riferimento alla possibilità di usare il marchio solo in caso di patrocinio, finanziamento o sponsorizzazione dell’iniziativa da parte di Regione Lombardia.

In Regione Lombardia devono avere un risponditore automatico, o qualcosa di simile. Il nostro amico lettore, infatti, si trova costretto a chiedere ulteriori delucidazioni, con una lunga mail, da cui riporto:

Sono perfettamente d’accordo con le limitazioni d’uso per il marchio regionale, esclusivamente nella versione raffigurante il quadrato verde (attualmente con bordi arrotondati e foggia tridimensionale) recante la rosa camuna bianca e la scritta RegioneLombardia sottostante; questa è la “firma” grafica e pubblica della Regione Lombardia in quanto Ente amministrativo.

Diverso è il discorso riguardante il vessillo in sè, utilizzato senza che vi sia alcun dubbio sull’estraneità dell’Ente alla produzione del materiale che ne fa uso. In questo caso si tratta del libero utilizzo di una bandiera territoriale, che per definizione non può essere soggetta ad alcun tipo di licenza d’uso nè di copyright. Oppure noi cittadini lombardi dovremmo ritenerci privi di una bandiera?

Risponditore automatico:

come da mia mail precedente,
le confermo l’impossibilità di utilizzare il simbolo della Regione Lombardia, sia sotto forma di marchio che sotto forma di bandiera, per la stampa di gadget, magliette, o qualsiasi altro uso non autorizzato dall’ente stesso.

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7 thoughts on “Tutti i diritti riservati

    • Innanzitutto scusaci per la risposta a scoppio molto ritardato.
      Ti ringraziamo per il suggerimento che, da un punto di vista pratico, può anche essere utile. Tuttavia da parte nostra riteniamo che sia necessaria una chiara presa di posizione politica da parte dell’istituzione regionale, per dichiarare libero l’utilizzo della rosa camuna per come essa effettivamente è.
      La questione, in altri termini, non è formale, ma sostanziale. Ovvero politica.
      Va detto peraltro che le bandiere comunemente utilizzate sui pennoni di comuni e altri enti rappresentano già di per se stesse una variazione “geometrica” del marchio regionale formalmente protetto, in quanto quest’ultimo viene rigidamente raffigurato all’interno di un quadrato (alla svizzera), mentre quelle sono sempre di forma rettangolare.
      Grazie ancora per l’intervento e cordialità.

  1. Pingback: Si parla di noi « flagsofoursons

  2. Sono d’accordo con te la Rosa Camuna deve essere di libera intepretazione per tutti i padani.
    I funzionari della regione credono di poter fare quello che vogliono, ma si sbagliano di grosso.
    ciao viva la ROSA CAMUNA

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