La disoccupazione giovanile per Regioni

La notizia di ieri riguardante l’aumento della disoccupazione giovanile (15 – 24 anni), che nel dicembre 2010 ha segnato un nuovo record (29%), ci ha – giustamente – preoccupati.

Ma l’Italia non è tutta uguale, e anche in questo caso le differenze tra Regioni sono rilevanti (Il sole 24 ore, dati 2009):

E’ interessante anche notare i diversi andamenti storici dei territori italiani:

Solamente nel Mezzogiorno la disoccupazione giovanile – fortunatamente – non è superiore al tasso registrato nel 2000.

Spicca il dato del Nord-ovest e, all’interno del dato del Nord-ovest, quello del Piemonte. La disoccupazione giovanile in Piemonte, dal 2008 al 2009, è passata dal 14,9% al 24,1%. In Lombardia “solo” dal 12,5% al 18,5%. La media nazionale 2009 era pari a 26,6%.

Sembra in atto un riavvicinamento Nord – Sud, per questa voce. Ma rimane un quesito fondamentale: quanto hanno pesato le migrazioni interne?

Infine, se guardiamo a quelli che dovrebbero essere i nostri “rivali” europei – sempre dati 2009 – rileviamo: Francia 22,6%, Regno Unito 19,1%, Germania 11,2%. Spagna – clamoroso – 37,8%.

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47 thoughts on “La disoccupazione giovanile per Regioni

  1. ottima cosa partire dai dati.

    dunque, si può dire che:
    – il trentino alto adige fa meglio della virtuosa germania
    – tutte le altre regioni settentrionali, ad eccezione del piemonte, stanno meglio della francia
    – campania, sicilia, sardegna e basilicata sono messe peggio della spagna.

    in termini di dinamica (secondo grafo) la differenza nei tassi di incremento (cioè l’effetto di relativo “avvicinamento” tra Nord e Sud) suppongo che sia dovuta a un dato fondamentale: la diversa struttura della base economica. E’ evidente che quelle aree in cui l’economia (e dunque l’occupazione) è fondamentalmente basata su settori esposti alla competizione di mercato e, segnatamente, alla competizione internazionale (il Nord da solo fa il 73% delle esportazioni italiane) risentono molto di più di quelle regioni in cui l’economia è basata su “pil derivato”, cioè sulla pubblica amminsitrazione (pil intermediato dallo Stato che raccoglie parte della ricchezza prodotta da pil produttivo e la usa per scopi non direttamente produttivi), o su produzioni e servizi offerti su scala locale.

    In termini tendenziali l’andamento dell’occupazione rispecchia ovviamente quello del pil. questo significa che le regioni produttive in questi anni di crisi si sono trovate strette nella triplice morsa che vede da un lato il calo di fatturati causa crollo della domanda (in particolare esterna), stretta sul credito alle imrpese da parte delle banche, e invarianza del “prelievo forzoso” di ricchezza da parte dello Stato (fisco) per continuare a finanziare settori non-mercato prevalentemente nelle regioni meno esposte alla competizione perché dotate di economie basate di più sulla spesa pubblica.

    E’ questa triplice morsa, secondo me che, salvo esplosioni della crescita del pil che non sembrano all’orizzonte (visto che è in atto un processo globale di trasferimento di ricchezza da occidente verso i BRICS), non può che aumentare la frattura tra territori produttivi collocabili più o meno a un livello tedesco e territori che fondamentalmente hanno livelli di produzione inferiori a quelli della Grecia. I vari federalismi fiscali patacca e patetici sventolii rinascimentali di tricolori, nolla contano di fronte a questo semplice me diropmente dato di realtà. Non parliamo neppure dell’ipotesi di rottura dell’euro…

    daniele,milano

  2. Pingback: Proposte malvagie - Pagina 8 - Politica in Rete Forum

  3. certo che fino che si continua a mandare soldi alla cloaca romana e ad essere amministrati da un vero e proprio bordello … anche le regioni PadanoAlpine (escluse quelle a statuto speciale a cui restano in mano tante risorse proprie da investire e un briciolo di autonomia legislativa) faranno la fine del “mezzogiorno”

  4. Concordo con entrambi i commenti precedenti. Vorrei far notare che il nord fa meglio della Francia pur in presenza di un prelievo fiscale estorsivo, diretto e indiretto, ben superiore al 70%, indispensabile per mantenere in vita il leviatano clientelare meridionale e sostenere una società storicamente incapace, da un secolo e mezzo a questa parte, di costruire un tessuto civile, economico, produttivo seppur remotamente funzionale. L’unica salvezza per l’italia è la suddivisione dell’italia medesima in due o più realtà dalle vocazioni irrimediabilmente distinte. Anything else will lead up to just one outcome: civil unrest and its violent crackdown. Chiedo agli unitaristi “a prescindere” se questo è ciò che vogliono per il nostro infelicissimo paese.

    • Infatti. Il mantenimento dello status quo significa produrre prima o poi una rivolta fiscale al Nord o peggio il suo inevitabile declino. Una stretta vigorosa sugli sprechi del Mezzogiorno produrrebbe invece una rivolta sociale a Sud. Bel dilemma.

      La rottura – a guardarla laicamente, senza nauseanti retoriche celebrative del risorgimento, patrie, bandiere e altre facezie – a un paio di problemini che se il Nord avesse una classe dirigente decente (invece che quelli con le ampolle e quelli che “viva garibaldi” sempre e comunque) dovrebbe porsi:

      1) l’Italia è da sempre un paese a sovranità limitata. Quando fa qualcosa che non va bene alle grandi potenze cadono misteriosamente gli aerei o saltano fuori foto di festini del presidente del consiglio, qualche volta scoppiano le bombe. Dunque, questa opzione ha bisogno necessariamente di una copertura internazionale, altrimenti non va da nessuna parte.

      2) lasciare una roba da 30 milioni di abitanti (Lazio e Mezzogiorno) a sé stessa, significa in questo caso lasciarla in mano a organizzazioni che hanno una potenza di fuoco straordinaria (enormi risorse economiche, controllo millimetrico del territorio, capacità manageriali, forza militare, ecc.). Passi la minchiata del Kossovo, ma nessuno può permettersi uno stato-mafia di queste proprozioni al centro del Mediterraneo (tanto meno con la sponda sud che rischia di andare in mano ai Fratelli musulmani e ai loro regimi teocratici). Duqneu qualcuno dovrebbe convincere l’Europa a un qualche tipo di intervento. Gli interventi costano e oggi di soldi ce ne sono pochini e quei pochi che ci sono servono a salvare i PIGS dal baratro. Come si fa?

      daniele,milano

      • Ben detto. Comunque lo stato-mafia c’è già e ci siamo dentro fino alle orecchie anche noi qui su. Ha solide propaggini, specie in bassa Brianza. Ma non solo lì.

  5. Mai lette così tante STRONZATE in così pochi commenti. Non è assolutamente vero che il Nord mantiene il Sud, smeplicemente perchè le TASSE non sono mai servite a FINANZIARE la SPESA PUBBLICA. Chi sostiene questo di macroeconomia semplicemente NON CAPISCE 1 CAZZO e dovrebbe tornare a STUDIARE.

  6. Le TASSE e le ENTRATE dello Stato, assieme ai TAGLI alla SPESA PUBBLICA, servono unicamente a RIPAGARE gli EURO che lo Stato prende IN PRESTITO dai PRIVATI in cambio dell’emissione di TITOLI DI STATO. Lo Stato Italiano attualmente è in SURPLUS DI BILANCIO, cioè INCASSA più di quanto SPENDE, ciò dimostra che è MATEMATICAMENTE IMPOSSIBILE che i SOLDI vengano SOTTRATTI da una zona del Paese e SPESI in un’altra, perchè la SPESA PUBBLICA complessiva che lo Stato effettua nel Paese ( al nord, al centro, al sud e nelle isole ) è INFERIORE alle sue ENTRATE e questo non c’entra niente con l’EVASIONE FISCALE, la CORRUZIONE, la MAFIA e altre CAZZATE. C’entra col SISTEMA MONETARIO: lo Stato non può più praticare la SPESA PUBBLICA attraverso l’EMISSIONE di MONETA dal NULLA ( e non con le TASSE come voi IDIOTI pensate ) come faceva con la Lira, ora con l’EURO è COSTRETTO a CHIEDERLA IN PRESTITO ai PRIVATI ( banche, fondi di investimento e/o speculativi, fondi pensione, fondi assicurativi, singoli individui ) emettendo i bond come CAMBIALE. Così si INDEBITA coi PRIVATI. A scadenza dovrà poi RESTITUIRE tali bond compresi di un INTERESSE stabilito dai creditori e che è variabile a seconda del tasso di INDEBITAMENTO dello Stato. Indovinate da dove prenderà i soldi da restituire? Dalle VOSSTRE TASCHE attraverso le TASSE, le PRIVATIZZAZIONI e i TAGLI alla SPESA PUBBLICA. Svegliatevi, RAZZA DI COGLIONI!

  7. Ciò significa che lo Stato è COSTRETTO a TOGLIERVI dalle TASCHE più di quanto ve ne faccia ENTRARE ( ciò spiega il SURPLUS di BILANCIO ) e che quindi sarete sempre più POVERI.

  8. Caro “IO”, se potessi moderare il linguaggio te ne sarei davvero grato.
    Posso essere d’accordo con te quando sostieni che lo Stato italiano non può più attuare una politica monetaria, ma non quando sostieni che non può più “praticare la spesa pubblica”. Solamente una quota (piuttosto importante, dato che quando c’era la Lira abbiamo scelto di chiedere in prestito capitali ai privati) del gettito finanzia gli interessi sul debito, il rimanente è quasi per intero spesa corrente. Infine, non si capisce perché, ammettendo che le entrate siano superiori alle uscite al netto degli interessi sul debito, la matematica dovrebbe dimostrare che non possano esserci squilibri territoriali, cioè che una parte delle entrate provenienti da una certa zona finiscano in un’altra zona d’Italia.
    Cordialmente,
    Stefano

    • Stefano lascialo perdere, sarà uno di quelli che ha letto il libro di Barnard (km di fregnacce)…..è inutile parlarci, sono i sacerdoti di una nuova religione…..

  9. condivido con “io” solo il giudizio severo nei confronti di “Consalez” e “Milano”.
    L’Italia è governata da logiche clientelari partitocratiche miopi e incapaci oggi come da decenni di governare in maniera democratica questo paese. Se il problema, come sentenzia “Milano” è la triplice morsa (crollo della domanda, stretta sul credito e invarianza delle tasse) essa è molto più stringente e dannosa nell’Italia insulare e meridionale. Studiate un po’.
    Il Governo Italiano attua da decenni (fine anni ’70) politiche filo-settentrionali e dalla fine degli anni ’90 in poi politiche spiccatamente anti-meridionali (e cioè esclusivamente “assistenziali”).
    Per rendere il paese più competitivo è necessario fare quello che è stato fatto in Germania dedicando una quota significativa del PIL ad una causa “logica” – l’uniformità territoriale: investire nella parte del Paese con più carenze (infrastrutture, reddito alle imprese, lotta alla criminalità, ricerca scientifica, istruzione, …).
    Se un corridore ha due gambe di cui una non sviluppata non gli servirà a nulla avere l’altra gamba “ipertrofica” o peggio ancora amputare quella meno “prestante”. Quello che dovrà fare è rendere le due gambe proporzionate. L’Italia è oggettivamente indivisibile. Solo degli stolti possono pensare che sia una strada percorribile. Evito di commentare i giudizi xenofobi, razzisti e trogloditi. Altro che “uscire dalla UE” … direi che “entreremmo nei programmi della FAO”.

    • Ecco le canzoni folkloristiche della Calabria, vendute in tutti i mercatini….

      se siete in grado ascoltate le parole….se non capite ve la traduco io.

      Platì:

      • P.s da notare che in questo servizio straniero si dice (non ho idea della fonte dei dati ma) che il 27% della popolazione calabrese ha rapporti con la ndrangheta….io pensavo di più per quella che è la mia esperienza.

  10. “Il Governo Italiano attua da decenni (fine anni ’70) politiche filo-settentrionali e dalla fine degli anni ’90 in poi politiche spiccatamente anti-meridionali (e cioè esclusivamente “assistenziali”)”

    Vogliamo dati, cifre…….

    “Per rendere il paese più competitivo è necessario fare quello che è stato fatto in Germania dedicando una quota significativa del PIL ad una causa “logica” – l’uniformità territoriale: investire nella parte del Paese con più carenze (infrastrutture, reddito alle imprese, lotta alla criminalità, ricerca scientifica, istruzione, …).”

    Decine di miliardi di euro non bastano? nella Germania est c’erano 3-4 mafie ?

    “L’Italia è oggettivamente indivisibile. Solo degli stolti possono pensare che sia una strada percorribile. Evito di commentare i giudizi xenofobi, razzisti e trogloditi.”

    Ma che bello affermare un concetto senza dimostrare un bel nulla, dando del razzista a chi la pensa diversamente (senza ovviamente citare le frasi incriminate)…..

  11. La Legge che istituisce la Cassa Integrazione è una legge italiana o austriaca? e quale parte del paese ne ha beneficiato e ne beneficia? a quanti miliardi ammonta? dove lo Stato ha speso di più in infrastrutture, università, ricerca, …? quanti miliardi? e continua a farlo oggi: piano delle FSI 2012-2015 da 12 miliardi dove nell’Italia del Sud arrivano le briciole (zero euro in molte regioni meridionali). Le FSI sono o non sono 100% del Governo Italiano e quindi di tutti gli italiani?
    Per rendere omogeneo il Paese – sfortunatamente – decine di miliardi non bastano economista da strapazzo.
    La Cassa per il Mezzogiorno ha speso in tutto – in 25 anni – circa 140 miliardi di euro mentre la Germania ha speso qualcosa come 1.700 – 1.800 miliardi (fonte BANCA D’ITALIA) e solo nel 2012 (Solidarpackt II) prevede di spenderne circa 7 (MILIARDI DI EURO) e altri avvenire.
    Il “Piano per il Sud” del governo di Berlusconi e Bossi prevedeva 7,3 miliardi in tre anni (sulla carta!) mentre i fondi FAS venivano spesi in gran parte al nord, per esempio a Parma o sul lago di Como. Ma vi pare che Parma e Como siano aree “sottoutilizzate”?
    Le mafie sono dovunque ci sia denaro e corruzione (cose che abbondano in particolar modo nell’Italia del Nord). Basta la volontà politica di combatterle seriamente (cosa che è mancata nei vari governi democristiani prima e centro-destro-sinistrorsi dopo) Falcone e Borsellino sempre osteggiati e beffeggiati dai politici.
    “Cloaca” o eventuale Italia del sud = “Stato-Mafia” sono giudizi offensivi e razzisti.
    Dividere l’Italia insisto è un’idea insensata; non sono un esperto ma “a naso” gli scenari sono: impoverimento colossale dei due nascituri Stati, occupazione militare da parte di paesi stranieri o, ancor peggio, guerra civile.
    Sig. Luca non si finisce mai di studiare e Lei, come me, ne ha davvero tanto bisogno.

    • Il solito rivendicazionismo sudista.
      Volete sempre e solo i soldi prodotti in Lombardia e Veneto.
      IL COSTO COLOSSALE DEL LAZIO-MEZZOGIORNO (caro Rocco che fingi di non saperlo) E’ DATO DALLA MASSA STERMINATA DI DIPENDENTI PUBBLICI, assunti spesso e volentieri in modo clientelare e per ragioni di pura distribuzione di prebende.
      E’ sufficiente osservare il caso delle municipalizzate, che DA NOI producono, DA VOI sprecano.
      Basta! Finitela di stancarci con i vostri piagnistei. Basta chiedere sempre interventi dello stato, che poi regolarmente viene cannibalizzato, ad esempio in quella Calabria che è uno dei buchi neri d’Europa. Basta!
      E secessione, naturalmente!

      • Non credo che il PRIMO problema del nostro Paese siano gli impiegati nel settore pubblico nelle regioni meridionali ma sono d’accordo: meno dipendenti pubblici più dipendenti privati. E come pensa il Sig. Storti di ottenere questo “travaso” di occupazione? io propongo:
        “lotta alla criminalità organizzata” (cosa che la classe politica del paese – anche quella centro-settentrionale – ha evitato con diffuse collusioni vd. Andreotti e Berlusconi giusto per citare due nomi);
        “dotazione infrastrutturale paragonabile a quella del resto del Paese”.
        “istruzione e ricerca paragonabili a quelle del resto del Paese”
        “accesso al credito paragonabile a quello del resto del Paese”
        In questo modo non avremo bisogno di persone impiegate nel pubblico.
        La Calabria è una regione splendida e Lei è un cafone.
        Le ricordo invece che c’è un patto costituente che risale al 1948, ma purtroppo quella stessa Carta Costituzionale che Lei vuole stracciare non è mai davvero stata applicata (perché l’Italia è una Anti-Democrazia dove il falso in bilancio è come il furto di una mela e dove ANCORA non c’è il reato di tortura tanto per capirci).
        Ripeto: come pensa di dividere l’Italia? Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia, Liguria, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia da una parte e il resto dall’altra? e come vi chiamereste? Padania?
        come direbbe Totò: “Ma mi faccia il piacere!”

      • @ Rocco

        Sole24Ore, martedì 6 marzo, pag. 10, intervento di Antonio Costato, vice presidente Confindustria per il federalismo e le autonomie:
        “[…] la voracità dello Stato, che in cima alle preoccupazioni continua ad avere la soddisfazione degli appetiti della sua insaziabile e pletorica macchina. E qui veniamo al punto. Tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici sono una massa che una economia spinta da poco più di 15 milioni di soggetti impiegati in settori market non è più in grado di sostenere. [..] Se non metabolizziamo la rilevanza topica di questo problema siamo condannati a vedere il nostro paese sparire dal firmamento delle potenze industriali e a declinare economicamente, oltre che moralmente. […] Per le imprese italiane nessuna possibilità di difendersi fino a che tutto quello che resta deve essere immolato sull’altare della macchina pubblica. In occasione dell’ultima Consulta dei Presidenti l’incipit più apprezzato è stato quello di Fabio Atzori di Confindustria Savona che ha detto: <> Trenta secondi di intervento e un minuto di applausi. Il Governo tenga dunque conto di questa raccomandazione perchè la difesa dell’italianità si consegue non con le golden share ma consentendo alle imprese di prosperare senza i costi e l’assedio della burocrazia”

        Venendo alle sue proposte/richieste, l’elenco che ha fatto è dimostrativo dell’attitudine tipicamente lazial-meridionale a posticipare la risoluzione dei problemi ad ulteriori interventi dello Stato. Voi non siete disposti, come si dice “ORA, QUI e SUBITO”, a ridurre la voracità delle vostre amministrazioni pubbliche generatrici di spechi, a combattere fisicamente in prima persona clan e padrini (se vuole le spiego meglio cosa intendo), a cominciare a gestirvi in modo dignitoso, no, prima pretendete che lo stato faccia ciò che ha dimostrato di non saper fare finora. E sa il perchè di questa incapacità di stato? Ma perchè proprio voi cittadini (anche i politici e i mafiosi sono cittadini, tra l’altro, non alieni o bergamaschi travestiti, mi creda) avete cannibalizzato lo stato stesso, trasformandolo in mangiatoia. Se vi arrivassero altri soldi finirebbero sprecati come quelli giunti fino ad ora, questa è la verità che vi rifiutate di ammettere, fingendo che il disastro della spesa pubblica nel Lazio-Mezzogiorno non sia figlio proprio dei politici che da decenni eleggete liberamente senza alcuna imposizione esterna.
        Certo ci sono eccezioni, ma in questo ambito il rapporto fra Padania e Lazio-Mezzogiorno è a parti invertite: da noi il malaffare è eccezione, diffusa quanto si vuole ma a livelli paragonabili a quelli degli altri paesi occidentali, da voi invece l’eccezione è il buon governo, la partecipazione civile diffusa, la dignità civica. Da noi si fanno le manifestazioni (pacifiche e civili), ma anche i termovalorizzatori, da voi no. Da voi si bruciano i camion dell’immondizia, e poi i vostri rifiuti vengono qui da noi.
        La Calabria dice? questa è bella, la regione in cui gli atti di teppismo contro i cantieri della Salerno-Reggio sono più numerosi degli attentati mafiosi alla stessa infrastruttura, segno di una barbarie civile diffusa e radicata che la dice lunga su come sia “facile” portare le infrastrutture al Sud…
        La vostra fortuna è che fate i Greci da decenni ma nei Padani non avete trovato i Tedeschi, bensì i cugini scemi dei crucchi: loro commissariano e danno aiuti con il contagocce, noi paghiamo i vostri debiti a pie’ di lista, e infatti siamo al top in Europa per “solidarietà interna”, e vi affidiamo pure maggioranze parlamentari, ministeri e quattro quinti della dirigenza della P.A. I risultati, infatti, si vedono.

        Meglio cafoni che piagnoni, caro Rocco. La pazienza di noi Lombardi e Veneti non è infinita, la corda si sta spezzando. E glielo dice uno che è nipote di un napoletano doc.

        Per la secessione della Regione Lombardia dallo Stato italiano, per la costruzione di una Repubblica Lombarda indipendente nell’Unione Europea.
        Saluti,
        Alessandro Storti

      • Sig. Storti,
        Le faccio notare come non ha risposto a nessuna delle mie domande (come ad esempio “cosa propone per aumentare gli occupati nel privato?”)

        Le parla di:
        “voracità delle amministrazioni”
        ma sa quanto costa la corruzione? o pensa che sia un problema delle sole regioni meridionali? “Mani pulite” o le logiche clientelari delle “coop rosse” non sono fenomeni centro-settentrionali?

        “combattere in prima persona i clan”
        guardi che se sfoglia l’elenco delle vittime della mafia (guardi il sito di Libera, per esempio) vedrà che il 95% delle vittime della mafia sono italiani del meridione. Quindi gli anti-mafiosi siamo NOI! mentre i “filo-mafiosi” (quelli che con la mafia ci fanno affari) sono tanto a sud quanto al nord (in special modo tra banchieri, affaristi e politici).

        “altri soldi finirebbero sprecati”
        I soldi spesi della Cassa del Mezzogiorno non sono stati interamente sprecati anzi (se vuole le faccio vedere una pubblicazione della Banca d’Italia a riguardo) a parità di investimento hanno sortito maggiori effetti benefici sul riavvicinamento tra PIL / procapite nord-sud di quanti non se ne abbiano avuti nella Germania riunificata.
        Purtroppo una parte rilevante di questi soldi anziché per le spese straordinarie venivano impiegati in gran parte per le spese ordinarie esattamente come, le ho fatto un esempio, succede oggi per le FSI:
        investimenti ordinari (piano 2011-2015 dell’Amm. D. ing. Moretti): 90% centro-nord – 10% sud su un ammontare di 15 mld;
        investimenti straordinari (FAS): 10% centro-nord – 90% sud su un ammontare di 5 mld;
        I conti non tornano, non crede?
        Le ricordo, inoltre, per fare un solo esempio, che per fare l’alta velocità dalle sue parti (Bologna-Firenze e Milano-Torino) avete SPRECATO miliardi DI EURO.

        “Repubblica Lombarda”
        Senza gli italiani del sud vi verrebbe a mancare forza lavoro e soprattutto un mercato vastissimo che è il resto d’Italia anche se non è con i soldi che si ragiona in questi casi:
        Gli italiani residenti in Lombardia non rinunceranno mai alla loro cittadinanza. Chieda in giro.
        E poi santa “autodeterminazione” ma … perché dovrei rinunciare ad una parte del mio Paese? dopo che migliaia di miei concittadini sono morti per garantirgli pace, democrazia
        e sviluppo? In cambio di cosa?

      • Sig.Rocco sinceramente e con tutto il rispetto per lei oramai discorsi come i suoi mi vengono letteralmente “fuori dalla orecchie”.
        Prima di tutto si cerchi di parlare concretamente dei problemi e non di raccontare la parte che fa più comodo, secondo: cercare di pensare in modo laico.
        Cosa intendo con laico? mi riferisco alla sua tensione emotiva per il “paese ” (termine con cui fin da piccoli ci inculcano, questa realtà inventata ecc ecc ), che le non vuole rinunciare ad una parte per la quale molti sono morti per dare democrazia civiltà?
        non le nascondo che frasi del genere mi fanno ridere e disperare allo stesso tempo per il carico di benemerite Bullshit! (la prego non mettiamoci a parlar di storia…che è meglio).
        Il suo continuo riferimento a quell’enorme mangiatoia pubblica che era la cassa del mezz. non giustifica la quantità industriale di sciocchezze che si sono fatte tramite l’uso di soldi pubblici.
        Io chiedo ma i risultati raggiunto sono soddisfacenti? per me NO per lei invece si dovrebbe continuare e anzi aumentare la quantità di investimenti pubblici nel sud….punto di vista dignitoso ma molto, molto superficiale, perchè?
        Posto che le briciole che lei chiama fondi fas (oppure i riferimenti a Trenitalia) sono “bazzecole ” come pensa di recuperare i fondi? aumentando le tasse? nel Paese che ha le tasse su lavoro e impresa tra le più alte del mondo?
        In più la catastrofica situazione di Lombardia Veneto E.Rom. per quanto riguarda i residui fiscali vogliamo ricordarla? ( legga qui:http://www.linkiesta.it/lombardia-emilia-e-veneto-pagano-tutti ) Ma lei si rende conto di cosa siano i fondi fas in confronto a 50 miliardi di euro all’anno? (una finanziaria nazionale se non di più)….queste tre regioni sono letteralmente spolpate e lei mi viene a parlare di patria? ma maledetto chi ha inventato e continua a rincoglionire i bambini nelle scuole con questa idiozia della patria …. allora mi dice chi tira fuori i soldi? è questa la soluzione più efficiente?
        Io sono veneto ma mio padre è calabrese e quello che è la Calabria lo conosco fin da piccolo, negare che nord e sud siano due paesi è intellettualmente scorretto.
        La Calabria è una delle zone più depresse d’europa e per quanto calabresi onesti ci siano la ndrangheta regna incotrastata con l’aiuto più o meno esplicito della gente….vuole venire a fare un giro a S.Luca, Gioia Tauro,Rosarno,Africo ecc ecc….poi venga a farsi un giro a Bassano, Castelfranco Veneto,Udine .

        A me dell’Italia non interessa nulla e nemmeno della Padania io pretendo che ci possa essere un futuro….e sinceramente in questo paesetto provinciale che è l’Italia non lo si vede.

        Una cosa, a sud dovreste cominciare a piangervi meno addosso e ad agire in primo luogo prendendo a calci i mafiosi, ndranghetisti perchè tutti lo sanno chi sono, quella gente va in piazza si fa vedere, viene salutata e riverita.
        Io gente del genere in Veneto (mafiosi e co.) non ne vorrei manco uno invece ne abbiamo 150 (grazie alla nostra grande patria italiana), se fossimo indipendenti…..

        ma putroppo noi al nord siamo troppo scemi per avere il coraggio di prenderci il futuro.

      • @ Rocco

        L’amico Luca mi ha preceduto quindi non ripeterò alcune osservazioni che ha fatto e che condivido in pieno (ad esempio la questione del redisuo fiscale).
        Mi limito semplicemente ad un quesito:
        perchè non si ha mai notizia di aggressioni o manifestazioni di rivolta contro i clan? Al Sud avete dimostrato in molte occasioni di essere in grado di scendere in piazza, fisicamente e violentemente, senza se e senza ma, contro autocompattatori, questurini fuori dallo stadio (Raciti, questo nome le ricorda qualcosa?), istituzioni pubbliche per i più svariati motivi (LSU campani, istituzione del capoluogo regionale in Calabria). Come mai non si hanno notizie di simili iniziative contro le varie mafie?
        Come mai non si hanno notizie di ville camorriste prese d’assalto, boss malmenati in piazza, picciotti linciati et similia? Capisco che sia difficile sporcarsi le mani con questa gente, ma contro le istituzioni ve le siete sporcate spesso e volentieri.

        Su, caro Rocco, non mi faccia continuare. Non c’è partita. La mafia è la vostra classe dirigente e, spiace doverlo ammettere, è anche la vostra cultura. Quella profonda, quella che la gente percepisce come l’ordine naturale delle cose. Quella che non è straniera e importata (come da noi), è la cultura di casa, che comincia dal concetto di “onore”. Ovunque ci siano comunità di emigrati meridionali nel mondo (altro che in Padania… nel MONDO!) là troverete le mafie del Sud. Certo ci sono tantissimi “ex-meridionali” che nulla hanno a che fare con le mafie e che si sono perfettamente integrati là dove sono andati. Ma ce ne sono anche tantissimi che hanno portato, coltivato e riprodotto il cancro mafioso, adattandolo parassitariamente alle diverse realtà. Il fatto che abbiano trovato poliziotti irlandesi corrotti a New York, politici australiani corruttibili nello Stato di Victoria o lombardissimi furbetti del quartierino a Pavia o Milano non significa niente: la mafia è cosa vostra.
        Prima o poi, quelli come lei, che sono certamente persone oneste, e anche orgogliosamente meridionali, chiederanno scusa al mondo per questo cancro che promana dalla vostra gente e dalla vostra terra, oppure continuerete a fare finta che il problema è di tutti e di nessuno, che la cultura vostra va elogiata solo quando si parla d’arte, cibo e teatro sorvolando sul fatto ch’essa ha prodotto anche il codice mafioso e la cultura dei clan?

        La saluto, tutto sommato con simpatia, perchè, onestamente, non provo nè odio nè disprezzo nei suoi confronti, ma solo tristezza. Quando troverete l’orgoglio per fare finalmente, una volta nella vostra storia, una vera rivoluzione, con tutto ciò che essa comporta, allora La saluterò anche con stima. Per adesso quelli come lei sono solo spettatori e, nel caso peggiore dei morti ammazzati, vittime dei vostri tanti, troppi concittadini mafiosi.
        Alessandro

      • Sempre sul caso Calabria:
        “I clan presenza istituzionale strutturale della società calabrese e interlocutore indefettibile di ogni potere politico ed amministrativo, partner necessario di ogni impresa nazionale o multinazionale che abbia ottenuto l’aggiudicazione di lavori pubblici sul territorio regionale”
        Sostituto Procuratore Carlo Caponcello, relazione di fine 2011 Direzione Nazionale Antimafia

      • @ Sig. Storti e Sig. Luca,
        il blog parla di disoccupazione giovanile e il problema affligge più il sud che il nord.
        Riguardo ai vostri giudizi sul meridione vi invito a riflettere molto attentamente sulle vostre parole.
        le vostre affermazioni sono oggettivamente dei pregiudizi contro i meridionali e dove c’è il pregiudizio si insinuano l’odio razziale e la xenofobia (come contro gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, gli extracomunitari e – per l’appunto – i meridionali).
        Nel ricordarvi che culturalmente l’Italia meridionale non ha nulla a che fare con il Lazio dei Papi (e dei Governi prima Democristiani, poi Socialisti (Craxi), e infine Veltr-usconiani che si sono letteralmente MANGIATI l’Italia) vi ricordo che politicamente il sud in 150 anni ha sempre contato poco (tranne i privilegi di cui ha goduto e gode la Sicilia grazie all’autonomia).
        La cultura meridionale va svecchiata, certo, ma per voi va bene il detto: “guardate la pagliuzza negli occhi altrui e non vedete la trave nei vostri”.
        Ripeto che l’Italia ha mooolti problemi: la criminalità organizzata, i clientelismi, la corruzione, le grandi imprese assistite per decenni dallo Stato, la partitocrazia imperante (che sceglie al posto nostro chi far sedere in parlamento) e (QUELLO DI CUI DOVREBBE PARLARE QUESTO BLOG) la disoccupazione giovanile che al sud ha valori allarmanti.
        Se il PIL nel centro-nord è sceso in questi anni del 4% nel sud è sceso dell’ 8%.
        Mi potete cortesemente spiegare come può una regione ricca di risorse come la Calabria (che è grande quanto il Lazio) sviluppare e contribuire alla ricchezza nazionale se non ha neanche un’autostrada o una ferrovia o un aeroporto degni di questi nomi?!?!? come ci arrivano le persone? con il teletrasporto?
        E l’autostrada (che i cinesi farebbero in un mese) è eternamente incompleta per gli atti di teppismo?????????? ma quando mai!?!? non sarà perché il Governo non svolge il suo compito o perché l’hanno appaltata ad imprese con sede nel settentrione che fanno affari con le mafie? e chi sono quindi i veri filo-mafiosi? qui tanti imprenditori provano a contrastare la mafia; peccato che le banche (del centro-nord) chiudano la porta in faccia agli imprenditori onesti (vedi illuminante servizio di report).
        Sempre riguardo la Calabria:
        Qui abbiamo in odio la ‘ndrangheta è sufficientemente chiaro? Certo che ci sono paesi dove spadroneggiano … succede in tutti i posti in cui c’è la TOTALE assenza dello Stato che, infatti, è così impegnato a combattere il crimine organizzato che i Tribunali li lascia senza organico, manda al sud i giudici con meno esperienza e lascia le procure senza carta! E come pensa lo Stato di sconfiggere organizzazioni che “fatturano” miliardi? è anche grazie a quel fiume di denaro che le mafie hanno consenso. Ma se si desse un’alternativa (che non sia lasciare la propria terra) nessuno vorrebbe avere a che fare con trafficanti di droga e assassini (usate la testa).

        Aaahhh dimenticavo: io non so dove va in giro Lei ma dalle mie parti nei mercatini suonano Shakira e Lady Ga Ga.

    • Ve be Rocco non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire….
      Continua a fare riferimenti vaghi, scontati, generali sentiti e stra-sentiti….
      il razzismo contro i meridionali, mancanza infrastrutture, la ndrangheta odiata da tutti (??) ….. Italia di qua Italia di la…allora il termine Italia dal punto di vista “statistico” non ha alcun senso (se poi volesse tirar fuori elementi mistico nazionalisti è libero di farlo), il sud se è così, in primis ringrazi la sua classe dirigente e i relativi elettori e smetta di considerarsi vittima di un sistema “nemico”.
      Ora, dato che forse non ha capito, le richiedo: chi tira fuori questi soldi? e come si potrebbe ridimensionare l’enorme quantitativo di denaro pubblico drenato da Lombardia,Veneto,E.Ro (45/70 miliardi di Euro) conciliandolo con un maggiore intervento pubblico nel mezzogiorno?
      Come possono realtà così diverse stare assieme? (una con un pil pro capite superiore a quello tedesco e l’altra con un pil pro capite inferiore a quello greco) ….con due stati (come minimo) ci guadagnerebbero entrambi (il sud con un euro 2 svalutato potrebbe attrarre capitali e finalmente decollare e non ci sarebbe più l’alibi del nord cattivo e razzista).
      P.s qui è pieno di “terun” (in senso buono eh) che lavorano da anni e che si lamentano dello Stato del sud (da cui provengono)….quindi fatico a considerarli razzisti.
      Quando parlo di queste cose con mio padre mi dice sempre che una volta arrivato qui ha conosciuto il “bianco” (lui proveniva dal “nero”), ecco le due realtà bisogna conoscerle sotto molti aspetti.
      Io la Calabria l’ho vissuta da subito tramite parenti, conoscenti, lunghe e spensierate vacanze, libri…..ovvio che non ci sono dati certi (anche se qualcosina si può dire) che dimostrino una certa” cultura ” ma le esperienze personali hanno la loro importanza .

      • Sig. Luca, Le premetto che ci sento (e leggo) benissimo.
        Mi dispiace ma Lei ignora la realtà:
        Sig. Luca scrive: “riferimenti vaghi, […] mancanza di infrastrutture”
        La mancanza di infrastrutture nel meridione è un “RIFERIMENTO VAGO”?????
        Le risulta che nell’Italia del Sud ci sia la TAV? in Calabria manca in alcuni tratti la ferrovia a doppio binario! e dal 1920 ad oggi i chilometri di ferrovia sono DIMINUITI !!!!!
        Lei non ha difficoltà con l’Italiano, vero?
        Sig. Luca scrive: “Una cosa, a sud dovreste cominciare a piangervi meno addosso e ad agire in primo luogo prendendo a calci i mafiosi, …”
        Guardi che non sto piagnucolando, sono incazzato nero e se vedo quel farabutto di Moretti (AD di FSI) lo mando a quel paese. Un Governo Italiano degno di questo nome dovrebbe licenziarlo in tronco.
        I calabresi più che farsi ammazzare dai mafiosi cosa dovrebbero fare? visto che Lei è calabro-veneto perché non viene a dare un po’ di quei calci di cui parla?
        nelle vere democrazie (l’Italia non lo è) è lo Stato non il cittadino a combattere la criminalità con: più Giustizia, più Legalità e, soprattutto, con più Istruzione.
        Visto che le regioni centro-settentrionali sono diventate ricche anche grazie ai tanti emigranti meridionali non vedo perché quella ricchezza, secondo i Suoi calcoli non deve essere ripartita tra chi ha più e chi ha meno.
        Il Sole 24 Ore ha stilato una classifica tra le provincie italiane in base al benessere: una di quelle classifiche che prendono in considerazione tanti parametri: tempo libero, salute, istruzione, infrastrutture, occupazione (giovanile), ricerca scientifica, trasporti pubblici …
        Perché non c’è neanche una provincia del meridione nei primi 55 posti?
        Visto che prendiamo la Germania a modello in continuazione mi sono permesso di suggerire quello che i tedeschi (dell’ex Gemania ovest e dell’ex Germania est) hanno fatto dal 1989 in poi.
        I tedeschi hanno deciso di investire in infrastrutture lì dove mancavano; di investire in scuole e università lì dove mancavano; di investire in sostegno alle imprese , eccetera. Nessuno parla oggi in Germania di Est e Ovest … perché?
        Forse perché in Italia in molti (a tutte le latitudini) hanno convenienza a lasciare inalterato il divario tra centro-nord e sud.
        Quale parte del mio discorso non Le è chiara?
        Quindi ho detto “meno assistenzialismo e più investimenti”.
        Se l’Italia è “fondata sul lavoro” il Meridione non fa parte della Repubblica Italiana visto che non ci sono le “fondamenta”.
        Una buona parte dei soldi che arrivano nell’Italia meridionale tornano nell’Italia centro-settentrionale perché molti studenti del sud vanno a studiare nel centro-nord; molti pazienti del sud vanno a farsi curare nel centro-nord; molti risparmiatori del sud affidano i loro risparmi alle banche del centro-nord; tutti i consumatori del sud acquistano quasi esclusivamente prodotti del centro-nord, eccetera, eccetera.
        La domanda è: vogliamo lo stesso livello di benessere per i padovani, i crotonesi, i pisani e i cagliaritani? In Francia il benessere è ripartito in modo omogeneo dalle Alpi alla Normandia, da Strasburgo a Nizza, …
        Invece la risposta alla Sua domanda (“non sarebbe meglio avere due Stati?”) è:
        sì, sarebbe infinitamente meglio ma è IMPOSSIBILE.
        Già non contiamo nulla come Italia … poi, tanto per fare un esempio, chi pagherebbe il debito pubblico? Poveri e ricchi allo stesso modo?
        Ma Lei per la disoccupazione giovanile (nel Meridione) che soluzione ha in mente? le camere a gas?

      • Caro Rocco nel suo discorso trovo molti elementi a me familiari poichè sono gli stessi che sento quando scendo.
        Della situazione delle ferrovie calabre ne sono a conoscenza, sopratutto dalla parte jonica (un binario, treni diesel), da quest’anno poi raggiungere la Calabria sarà più difficile in treno per la soppressione di tutti gli espressi.
        La situazione ferroviara è più complessa di quello che appare e per quanto in Italia ci sia un monopolio (Trenitalia) sfido chiunque a trovare investitori disposti a creare nuove infrastrutture nel sud, non per questioni economiche ma per questioni di ordine pubblico.
        Alla fine arriviamo sempre li, la ndrangheta controlla tutto, niente si muove o viene fatto senza l’assenso delle ndrine. Ora capirà che per un qualsiasi imprenditore risulterebbe difficile investire tempo e denaro in Calabria e se lo facesse per forza dovrebbe venire a patti con i soliti noti in caso contrario gli brucerebbero (vedi Pittarello a Lamezia e altri).
        Da quanti secoli è che lavorano sulla SA-RC ? fanno, disfano, attentati alle ditte che lavorano (se non sono riconducibili alle ndrine), mi spiega come si fa a creare infrastrutture? adesso stanno costruendo la nuova statale 106 jonica (nell’entroterra) cosa facciamo militarizziamo tutta l’area dei lavori? e poi una volta finiti?
        Si dice che condizione necessaria per lo sviluppo economico siano le infrastrutture ma tale affermazione è parzialmente vera, perchè? Il Veneto (alcuni lo dicono ancora oggi) per quanto abbia avuto uno sviluppo impetuoso e disordinato non ha (aveva) un sistema di infrastrutture moderno e si parla sempre di Tav, nuove strade ecc ecc ecc (più o meno correttamente).
        Ora perchè in Calabria (e in altre zone del sud) si continua a battere sul tasto infrastrutture come se fossero il “silver bullet” che da solo risolverebbe ogni problema?
        Continuo ad attendere una risposta alla domanda sui residui fiscali e faccio finta di non aver sentinto quella sequela di (mi perdoni)”baggianate” sugli studenti che vengono al nord, sui pazienti che vengono al nord, sugli acquisti dei meridionali ecc….
        1 il reddito delle famiglie meridionali non è sostenuto dai trasferimenti?
        2 i pazienti che da sud vengono al nord sono coperti dalle regioni di provenienza, piccolo particolare: chi sostiene i deficit sanitari del sud (che da soli sono 80% del totale)? P.s
        in molti casi ci sono ritardi nei pagamenti per le prestazioni del servizio sanitario nei confronti di cittadini del sud Italia.
        3la favola del : ma noi compriamo prodotti del nord è una castroneria che tirano fuori i neo borbonici (o affini), ma scusi c’è una legge che vi impone di comprare roba del nord? non compratela no? vi converrebbe? si?no? dipende dal vostro reddito giusto? il quale è sostenuto dai trasferimenti pubblici.
        In un economia di mercato europea e mondiale il sud non è più il principale mercato.
        I molti meridionali venuti al nord (ovest, perchè a est lo sviluppo l’hanno sostenuto i veneti ) pretendono servizi decenti e tasse decenti e molti di loro sono i primi a lamentarsi del mezzogiorno (appunto perchè lo conoscono).
        I ricchi devono pagare per i poveri? comprendo la sua tensione emotiva ma in Italia il sud non è “povero” (lo è molto meno di quello che si pensa) e la Lombardia il Veneto e l’Emilia su tutti sono sfruttati fiscalmente ,le ripeto che non esiste nulla di simile a livello europeo, non esiste un dualismo così pronunciato in nessun paese europeo.
        Sorvolo sulla parte per la quale io sarei un razzista (pur essendo 50% terun) e su quella dello “Stato che deve prendere a calci e non i cittadini (insomma i partigiani del nord erano scemi a sparare ai fascisti e co)”.
        Per tutto il resto la rinvio alla lettura di :
        Il Sacco del Nord di Luca Ricolfi, Luigini contro contadini, il lato oscuro della questione settentrionale di Gabrio Casati e le linko qualcosa qui sotto:

        Evasione:
        http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/05/milano-cosenza-chi-evade-di-piu/102217/
        http://noisefromamerika.org/articolo/tre-cose-ovvie-sullevasione-fiscale

        Conti pubblici territoriali:

        http://noisefromamerika.org/articolo/conti-pubblici-territoriali
        http://www.linkiesta.it/lombardia-emilia-e-veneto-pagano-tutti

        http://www.centrostudisintesi.com/newsite/wp-content/uploads/TABELLE-OK.pdf

        Consumi Nord Sud (si veda anche Ricolfi):
        http://www.centrostudisintesi.com/newsite/wp-content/uploads/Indice-infedeltà-fiscale.pdf

      • Lei dice che ferrovie, autostrade e aeroporti nell’Italia del sud sono ai minimi termini e spesso non esistono proprio) perché gli imprenditori (del nord ???) non sono disposti a investire dove esiste la mafia. Altro che “baggianata”, ha detto una cosa palesemente falsa: le autostrade appartengono alla Repubblica Italiana (tramite l’ANAS nel caso della A3) mentre le ferrovie appartengono a … mi faccia pensare … alla Repubblica Italiana (tramite FSI s.p.a. – 100% Ministero dell’Economia); stessa cosa per gli aeroporti.
        Cosa c’entrano gli imprenditori? è la Repubblica Italiana che deve garantire Legalità, Giustizia, Mobilità a tutti gli italiani e non il governatore della Calabria!
        Lei base tutto il Suo ragionamento su un paralogismo: “le mafie sono un prodotto del Meridione”.
        Quanta ignoranza: Le Mafie, caro mezzo-meridionale, sono un prodotto dell’ITALIA.
        Quindi un prodotto dei cattivi governi italiani (da 150 anni a questa parte). Non c’è nessuna tensione emotiva. Le vittime della camorra si chiamano CAMPANI, le vittime della mafia si chiamano SICILIANI e quelle della ndrangheta si chiamano CALABRESI. E assieme a loro tutti i restanti italiani. Se fosse come dice Lei i tedeschi dell’ovest avrebbero dovuto rimproverare ai tedeschi dell’Est di essere filo-sovietici e anti-democratici e per questo motivo non meritevoli di investimenti. Il libro di Ricolfi l’ho letto non si disturbi nel consigliarmelo (Lei l’ha letto?). Teorie economiche che “senza fondamento” è dire poco. In più Ricolfi scrive come se la Costituzione Italiana non esistesse.
        Tra i “maitre a penser” settentrionali (compreso Lei) si impone una idea di fondo sbagliata:
        “Il settentrione non può sostenere il meridione così come la Germania non può sobbarcarsi il debito dei Greci”.
        Si dimentica che l’Italia non ha due governi in cui uno va in soccorso dell’altro (quello settentrionale in soccorso di quello meridionale); l’Italia ha sempre avuto un solo Governo; Governi che di legislatura in legislatura hanno sempre più affossato il Sud (avrei un migliaio di libri da suggerirLe … uno tra tutti: “L’invenzione del Mezzogiorno” di Zitara).
        Rilegga il mio primo commento in cui cerco di significarLe che il problema in Italia è la mancata attuazione della Costituzione, la corruzione dilagante, l’evasione fiscale e il totale disprezzo per le regole (a tutte le latitudini).
        Per rispondere alla Sua domanda sui “residui fiscali”: mi trovi nel Patto Costituente questa cosa dei “residui fiscali” perché io non l’ho trovata.
        Lei produce e paga le tasse (così come faccio io nella stessa misura).
        Lo Stato con quei soldi deve garantire legalità, giustizia, trasporti, investimenti, ricerca sia a Lei sia a Me. Non vedo perché devo pagare le tasse come Lei e poi ricevere dallo Stato un servizio infinitamente più scarso.
        Per tornare al tema del blog: Come pensa di sconfiggere la disoccupazione (con punte di oltre il 50% nell’Italia del sud) Allagando l’Italia da Roma in giu?

      • Io ho parlato di imprenditori (o investitori) in generale e per quanto riguarda le infrastrutture troppo facile dire che lo Stato deve garantire legalità quando una fetta “consistente” della popolazione del territorio in questione non è dalla parte dello Stato.
        La mafia è un prodotto dello Stato? ah si? è lo Stato italiano che l’ha inventata? è lo Stato italiano è che ha inventato il raduno di polsi sull’Aspromonte dove per molti anni gli ndranghetisti si riunivano ? è colpa dello stato italiano se molti calabresi votano il primo soggetto che gli da un lavoro (vedi 11.000 forestali)?
        Ma smettiamola caspita assumetevi come società calabrese la vostre responsabilità! leggiti Gratteri cosa scrive sulla ndrangheta e sull’aspetto culturale!si legga Corrado Alvaro e Corrado Stajano! le canzonette folkloristiche, i detti popolari in favore dell’omertà del bandito anche quelli li ha inventati lo Stato? e quell’imprenditore napoletano rapito negli anni ’80 (non ricordo il nome) che scappato dalla prigionia fu riportato in catene nel covo dagli abitanti di S.Luca anche quello l’ha inventato lo Stato?
        non è un prodotto meridionale? allora è un caso se ovunque vi sia stata emigrazione calabrese tra i moltissimi onesti siano arrivati anche gli ndranghetisti? cos’è razzista riconoscere ciò? allora il magistrato calabrese 100% Gratteri è un razzista ?
        I libri di Zitara (era di Siderno giusto?) partono sempre da un presupposto per cui ci deve essere spesa sociale con cui “far tutto” io qui non parlo di filosofia, di storia ma di numeri se non riusciamo a capirci nemmeno con quelli beh allora ….. è meglio lasciar stare.
        Poi se non conosce il significato di residuo fiscale non so che farci e sorvolo sulla parte in cui dice :”questa cosa dei “residui fiscali” perché io non l’ho trovata.
        Lei produce e paga le tasse (così come faccio io nella stessa misura).
        Lo Stato con quei soldi deve garantire legalità, giustizia, trasporti, investimenti, ricerca sia a Lei sia a Me. Non vedo perché devo pagare le tasse come Lei e poi ricevere dallo Stato un servizio infinitamente più scarso.” ….non ho parole .
        Disoccupazione? …. fosse solo quello il problema: ndrangheta, evasione fiscale e lavoro nero, spreco di risorse pubbliche (che lei vorrebbe aumentare), braccianti che con il sussidio di disoccupazione sfruttano extracomunitari per mandarli a raccogliere arance.
        Prima cosa tirarsi su le maniche come società e come individui, molti calabresi lo hanno fatto e vengono lasciati soli da tutti (politica e società) e poi dimenticati.

        P.s
        questi sono degli xenofobi razzisti indubbiamente:
        http://www.dps.tesoro.it/documentazione/convegni/6_12_2005/Zanardi.pdf

        magari se prova a scrivere residuo fiscale su google qualcosa trova…..

      • Noto con piacere che nella sua logica il governo può tutto giusto? ok e secondo lei “concretamente ” cosa dovrebbe fare? quello che ha detto Caldoro ossia andare a prelevare le risorse della nazione concentrate provvisoriamente nel Nord (patto di stabilità 10 miliardi)? quindi aiutiamo la Calabria anche se c’è un evasione fiscale pazzesca (e lavoro nero connesso), non razionalizziamo la spesa (licenziamo 6-7000 forestali inutili se non di più per non parlare di molti altre voci), diamo più soldi e togliamoli a quella parte del Paese che già è tartassata come nessuno in Europa ! ma certo e poi? cosa volete ? ma che idea avete di economia giù ? il governo vi da il lavoro? crea occupazione con uno schiocco di dita? fa le infrastrutture in una zona di guerra?
        si si certo….

      • Il sig. Luca (mezzo-meridionale) scrive:
        “una fetta “consistente” della popolazione del territorio in questione non è dalla parte dello Stato.” (riferito alla Calabria)
        quindi per lui la maggior parte dei calabresi è mafiosa.

        Il sig. Luca (mezzo-meridionale) scrive:
        “è colpa dello stato italiano se molti calabresi votano il primo soggetto che gli da un lavoro (vedi 11.000 forestali)?”
        quindi per lui la maggior parte dei calabresi è costituita da biechi opportunisti.

        Il sig. Luca (mezzo-meridionale) scrive:
        “[…] quell’imprenditore rapito negli anni ’80 che scappato dalla prigionia fu riportato in catene nel covo dagli abitanti di S.Luca”
        quindi per lui tutti gli abitanti di San Luca sono mafiosi (per ragioni genetiche immagino).

        Io (meridionale) scrivo:
        “Non vedo perché devo pagare le tasse come Lei e poi ricevere dallo Stato un servizio infinitamente più scarso.”
        Il sig. Luca (mezzo-meridionale) risponde:
        “… non ho parole.”
        quindi lui non solo non ha parole ma non sa cosa voglia dire Stato di Diritto e Democrazia Liberale.

        Egregio Sig. Luca (mezzo-meridionale) i Suoi pregiudizi (come vede ne ha molti) sono fondati interamente sulla Sua ignoranza. Non vorrei che il pregiudizio si tramutasse in odio etnico (il ‘900 insegna qualcosa a riguardo).
        Anch’io potrei dire che il fascismo, mani-pulite, i nuovi casi di corruzione, siano un prodotto del nord ma mi guardo bene dallo sputare sentenze su tutti gli italiani settentrionali.

        Lei insiste molto sulla presunta mia richiesta di “più soldi” mentre io suggerisco di ridurre la spesa assistenziale e aumentare la spesa per ridurre il divario di infrastrutture, istruzione, ricerca, innovazione, cultura, strutture sanitarie, sostegno alle imprese, …

        Siamo d’accordo che spetta alla Repubblica Italiana provvedere a queste cose?

      • Potremmo andare avanti per anni …. non ci capiamo, io dico A lei mi risponde B . Cosa vuole sono un mezzosangue ignorante …
        Saluti

      • Caro Rocco potremmo andare avanti per anni ma pur parlando italiano entrambi non ci capiamo….cosa vuole sono un mezzo-sangue ignorante .
        Saluti.

  12. Che non si finisca mai di imparare è una legge di natura (o almeno dovrebbe esserlo) ma mi permetto di fare delle osservazioni.
    Lei dice che nel sud si è speso troppo poco, ok ma io chiedo è veramente troppo poco? in sostanza i risultati raggiunti dal sud con “quel troppo poco” sono efficienti o no?
    La Germania est aveva 3 (4) mafie? (che con l’emigrazione meridionale sono state esportate ovunque?).
    Nel 2012 il Germania si spendono ben 7 mld? forse non sa che ogni anno da Lombardia,Veneto ed Emilia Romagna partono dai 45 MILIARDI ai 70 MILIARDI di Euro.(non esiste una situazione comparabile in Europa)
    Ora in un contesto in cui il nostro pil per oltre il 40% è fatto di spesa pubblica e in un contesto in cui le tasse sul lavoro e impresa sono tra le più alte del mondo le suggerisce di sovvenzionare di più il sud? una domanda: chi li tira fuori il “dobloni”?
    Noto con piacere (mi succede ogni volta che scendo il Calabria) che ricordare di quanto sia pessima la situazione nel sud Italia sarebbe, secondo lei (e molti meridionali), razzista.
    Noto con meno stupore che tira fuori l’argomento del “”tutto il mondo è paese, la corruzione, la mafia è ovunque”, se vuole qualche dato sulla spesa pubblica improduttiva e sulla corruzione si legga i dati di Ricolfi (Sacco del Nord).
    Dividere l’Italia è insensato? le ripeto che per fare un affermazione del genere bisognerebbe avere degli argomenti più solidi del ” impoverimento, occupazione militare” (francamente il secondo fa molto ridere).
    Io so solo che se il Veneto potesse trattenere non tutti ma almeno 1/3 dei 15/20 miliardi che ogni anno devolve il “solidarietà nazionale” potremmo effettuare tutta una serie di politiche a favore del lavoro e dell’impresa (abbassamento tasse, miglioramento servizi pubblici ecc ), invece dobbiamo sorbirci i leghisti che non fanno nulla, gli amici “camorristi, ndranghetisti e mafiosi” che vengono a fare la spesa di aziende in crisi che siamo ignoranti (e leghisti, perchè in Veneto la lega è forte anche se adesso spero meno), che non vogliamo pagare le tasse ecc ecc ecc.
    E poi per cambiare tema, se ci permettiamo di fare un discorso relativo ai “dialetti a scuola” , storia locale ecc veniamo presi per leghisti zoticoni, se bruciamo Garibaldi siamo considerati dei pagliacci …..mentre zitti, zitti in altri contesti:

    http://www.algheronotizie.it/articoli.php?id_articolo=15947
    http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/257018
    http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/archives/27561

    e mi raccomando ! zitti lombardi-veneti-emiliani, dovete pagare più tasse perchè siete italiani e la patria ha bisogno di sacrifici e poi i nostri fratelli del mezzogiorno hanno bisogno di aiuto! i nostri 30.000 forestali(http://www.qds.it/6334-trentamila-forestali-per-5-100-km2.htm) devono campare!

    so già che mi prenderò del razzista….un razzista veneto-calabrese (non leghista)

  13. Sempre penosi gli interventi di questi signori meridionali, riassumendo: vogliono più soldi, i mafiosi siamo noi (del nord), noi (del nord)i siamo razzisti e ignoranti, l’unità d’Italia è un dogma.
    Neanche la cassa integrazione si salva; i lavoratori delle aziende del nord (tra i quali anche molti meridionali) quando perdono il lavoro non vanno aiutati, bisogna dare tutto al sud. E’ ovvio.
    Leggetevi i dati sul residuo fiscale e poi ditemi se avete ancora il coraggio di piagnucolare.
    Naturalmente auspico, quanto prima, una Lombardia indipendente.

  14. ahahahah altro che piagnucolare 🙂 Lei signor Andrea Milano fa morire dal ridere.
    Ora ho poco tempo per risponderLe ma non mancherò.
    Spero “Milano” non sia il suo vero cognome perché Lei con le Sue affermazioni getta discredito su tutta una città.

    Sig. Luca trovo le Sue osservazioni in parte condivisibili ma a quanto pare non mi sono ben spiegato o non ha ben compreso il mio primo messaggio: ho parlato di spesa assistenziale negativa. Spero di poterLe scrivere ancora.
    Saluti

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