Le mamme non sono tutte uguali

No, non sono tutte uguali, nel Basso Piave:

«I bambini del Basso Piave devono poter nascere in reparti di eccellenza, le nostre mamme non vogliono più stare attaccate a quelle extracomunitarie che le stanno superando in numero e bambini». Il deputato e sindaco di Musile, Gianluca Forcolin, conia il nuovo concetto di «federalismo neonatale» e denuncia un sentimento a suo dire diffuso.

Natalità di italiani bassa, natalità di stranieri alta. Le mamme italiane, spaventate dalle mamme straniere, emigrano dagli ospedali di San Donà e Portogruaro verso quelli di Motta, Oderzo, Treviso.  Meno di mille nascite all’anno, per i primi due punti nascita, e quindi scarsa qualità. Questo è – in sintesi – il ragionamento di Forcolin, che conclude:

Si tratta quindi di scegliere: due punti nascita con minor qualità delle prestazioni o un solo punto nascita di eccellenza. Per la salute delle mamme e dei bambini sicuramente la seconda sarebbe la scelta migliore.

Non fa una piega. Peccato per la premessa: i bambini del Basso Piave devono poter nascere in reparti di eccellenza, le nostre mamme non vogliono più stare attaccate a quelle extracomunitarie.

Le mamme non sono tutte uguali. Figuriamoci i bambini.

Grazie a Valerio per la segnalazione.

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