Simile tra simili

In Lombardia stanno sorgendo nuclei insediativi come quello della Cascina Vione.

Chi arriva qui… ha chiesto prima di tutto la sicurezza e ha avuto risposte esaurienti. Non saranno tenuti lontano solo ladri o rapinatori ma anche gli “indesiderati”. “In città – annuncia la pubblicità della cascina – ci sono traffico, inquinamento, aggressività, violenza e soprattutto troppe persone con origini e abitudini diverse”. Qui non rischi di trovarti accanto il migrante che cucina con aglio e zenzero. “Verranno ad abitare qui persone con background culturale e lavorativo comune, ci sarà quel buon vicinato ormai perduto in città”.

Un tipico prodotto della paura.

Paura del diverso, paura del crimine (certo, Milano è diventata il Bronx), paura della multiculturalità.

Ma anche del vicino di casa, teoricamente uguale a te.

L’esperienza di una cascina vicina (Villaggio Rovido) dice infatti che si vive nello stesso spazio protetto ma non c’è vita comune: non vengono mai organizzate ricorrenze o festeggiamenti.

In effetti si potrebbero anche fare brutti incontri:

Anche un malvivente può cercare in un “vicinato difeso” il rifugio ideale. E proprio al Rovido è stato arrestato un latitante della ‘ndrangheta calabrese.

Raffaele Vigilanti – anche – per On the Nord.

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