Problemi che non lo sono

Ci eravamo già espressi sulla distribuzione, finanziata dalla Regione Veneto, della Bibbia a tutti gli alunni delle scuole primarie.

La questione si arricchisce di un elemento:

La direttrice delle elementari roncadesi, Annamaria Pietrobon, spiega: «Potevo anche cestinare la circolare regionale, ma poi ho pensato che la Bibbia è comunque un libro e quindi una risorsa. Ma ho anche pensato che darla a tutti i bambini sarebbe stato uno spreco di risorse, la scuola italiana ne ha già così poche. Perciò ho trasmesso la circolare agli insegnanti affinché operassero come meglio ritenevano».

Alcuni di loro, però, pare abbiano depennato dall’elenco dei destinatari i bimbi extracomunitari – in questo plesso il 5% del totale degli alunni – e in genere chi non frequenta l’ora di religione. Venendo a conoscenza di tali elenchi (che tra l’altro ora sarebbero “inspiegabilmente” spariti) altri insegnanti sono insorti ed è scoppiata la polemica. E mentre gli uni difendono il proprio punto di vista a suon di «dobbiamo essere orgogliosi della nostra cultura e delle nostre tradizioni», gli altri ribattono «a tutti o a nessuno. Dare la Bibbia esclusivamente ai bambini comunitari sarebbe un’oscenità che nasconde una discriminazione. Senza contare che ci potrebbero essere extracomunitari comunque interessati ad averne una copia».

Da strapparsi i capelli, vero?

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7 thoughts on “Problemi che non lo sono

  1. Non mi stupirei che alcuni insegnanti abbiano deciso di dare il testo solo a chi frequenta l’ora (o meglio, le due ore) di religione cattolica, consci che si tratta per l’appunto del libro sacro di questa religione, e quindi libro di testo per eccellenza per questa materia curricolare.
    Tutto ciò per non offendere le famiglie che professano una diversa religione: musulmana, ortodossa, geoviana o quello che è…

  2. Io sono stato un bambino italiano, se m’avessero regalato la bibbia glila avrei tirata in testa!

    E quando sono andato al liceo, un minuto dopo che Craxi firmò i nuovi patti con la Chiesa toglieno la religione cattolica come religione di Stato mi sentii in obbligo di provvedere solertemente a cestinare il crocifisso che deturpava quell’aulta da troppo tempo, senza che nessuno rompesse le balle. Ma erano altri tempi, gli anni Ottanta!

    daniele,milano

    • Io sono stato un bambino italiano, se m’avessero regalato la bibbia glila avrei tirata in testa!

      Anche se quella bibbia l’avessero comprata coi soldi delle tue tasse?

      • Sì, persino con più gusto: la bibbia è mia e la tiro in testa a chi voglio io.
        daniele,milano

  3. @daniele
    eheheheh!!!
    io la tirerei in testa ad un certo assessore regionale, ma tanto avrà nessun effetto se non il suono di una zucca vuota che viene percossa!

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