Assistenza per quote etniche

In città gli immigrati sono il 16% della popolazione, ma ottengono oltre il 40% dei sussidi. Non è giusto: devono ricevere risorse proporzionali al loro numero. Chiedo ai sindacati e alle comunità di stranieri se è giusto che portino via la maggior parte degli aiuti.

Luca De Marchi, capogruppo leghista in Consiglio comunale di Mantova, la pensa così:

Gli stranieri hanno diritto all’aiuto ma dev’essere proporzionato alla loro presenza: il 16% della popolazione. Al massimo possiamo arrivare al 20%.

Gli stranieri non sono delle singole persone, con dei bisogni personali, appunto. Sono una massa informe, che al massimo si può dividere in sottoinsiemi sulla base della razza. La singola persona, il singolo nucleo famigliare non esiste, per loro.

Secondo De Marchi, anche

I parametri Isee vanno rivisti perché favoriscono gli immigrati: chi ha molti figli e lavora in nero ha un indice più basso.

Si hanno molti figli per ricevere più assistenza. Chiaro. E gli immigrati lavorano tutti in nero perché gli fa comodo così, i datori di lavoro non c’entrano. Certo. Non combattiamo il lavoro in nero, cambiamo gli indicatori. Sono geniali questi leghisti.

Ad ogni modo – a dimostrazione del fine propagandistico della proposta – l’assessore ai Servizi sociali, De Pietri (PdL), ha risposto:

Non ci sono code per l’assistenza sociale, il Comune aiuta tutti e continuerà a farlo anche se i bisogni sono in aumento. Quindi non ci sono italiani in attesa perché gli stranieri hanno troppe risorse. Né vale il contrario. In ogni caso da parte nostra è doveroso dare una risposta a tutti e non può valere il criterio di stilare quote per gli stranieri, che spesso sono i più in difficoltà perché non hanno una rete famigliare alle spalle o fanno lavori pagati poco.

Nel numero di persone assistite gli immigrati sono anche più degli italiani (869 a 731). Ma se guardiamo alla spesa pro capite le cose cambiano: ogni italiano aiutato “costa” 669 euro, ogni straniero 358. Questo perché ci sono esigenze diverse e proprio perché, come dice de Marchi, le famiglie straniere sono più numerose e dunque ammortizzano i costi delle bollette. Ma ribadisco che non è a partire da questi dati che decidiamo chi aiutare. L’assistenza c’è e ci sarà per tutti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...