Lega poltrona

Sì, lo so. Ci si può scandalizzare fino a un certo punto, per la quantità di poltrone municipalizzate. L’inchiesta de La Provincia di Varese, però, mette in risalto anche un altro dato, e cioè la Lega di lotta e soprattutto di (sotto)governo. (Un titolo già sentito…)

La Lega al balzo finale batte tutti. Anche se tuttavia il record personale è dell’assessore regionale del Pdl Raffaele Cattaneo, con ben due cda, uno in Sea 49.220 euro e la presidenza del consiglio di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde da 12.250 euro. Se quest’ultimo“paga” poco, è però un posto chiave, dove controllare la realizzazione di tutte le opere in regione. Tornando ai leghisti, si parte dal presidente di Sea Giuseppe Bonomi, con un’indennità di 76.644 euro all’anno. Segue il presidente della Provincia di Varese Dario Galli, cda di Finmeccanica, da 81mila euro. In Enel spa il record assoluto dei compensi, quello di Gianfranco Tosi (Lega Nord), ex sindaco di Busto Arsizio, da 123.250 euro. La carica dei leghistisi esaurisce con il sindaco di Varese Attilio Fontana, vicepresidente di Fiera Milano(70mila euro), Paolo Besozzi, vicepresidente Milano Serravalle – Milano Tangenziali (25milaeuro), e Andrea Mascetti, 25mila euro lordi per Aermacchi e 5mila lordi per Nord Energia. Nessun altra carica in capo all’avvocato Mascetti, al centro di una bufera in questi giorni dopo che gli erano stati addebitati altri incarichi in cda più remunerativi, poi rivelatesi notizie sbagliate. Il deputato Marco Reguzzoni, nel cda di Sistema sviluppo fiera, prenderebbe circa 30mila euro lordi all’anno. Anche se la sua situazione appare incerta, perché sembra che essendo eletto in Parlamento dovrebbe dimettersi dalla carica nella società pubblica.

La Provincia ha pubblicato anche un semplice specchietto:

Ecco, nulla di estremamente scandaloso. Ma qualcuno, forse, padrone a casa sua lo è già. E Roma ladrona, come slogan, è da rivedere. Forse, eh.

(L’inchiesta completa è qui).

 

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2 thoughts on “Lega poltrona

  1. Sofisma tu quoque.
    Consiste nel confutare una tesi attaccando il proponente per il fatto che anche lui è nell’errore, che ha una condotta ambigua, o di essere selettivo e quindi incoerente nell’affermare un certo principio.
    Esempi:
    “Il medico mi ha detto che dovrei smettere di fumare se voglio stare meglio, il medico fuma molto, quello che dice il medico non deve essere preso in considerazione”
    “La Lega Nord mi ha detto che Roma è ladrona, ma la Lega collezziona tante poltrone, quello che dice la Lega non deve essere preso in considerazione”

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