Manganelli per i “portoghesi”

Brescia e provincia sono una fonte inesauribile di materiale On the Nord. Oggi scopriamo che a Brescia i Vigili urbani – armati – sono impiegati sui bus cittadini, con una funzione “deterrente” rispetto ai “portoghesi”, intesi come viaggiatori senza biglietto valido.

Le linee prescelte sono la 12, 13, 1, 9, 3, 11, che, fanno su Repubblica, tra quelle più utilizzate da cittadini stranieri. Qualche tempo fa la linea 3 era già stata protagonista, perché su di essa fu introdotto l’uso dei guanti.

Ma torniamo a noi. Negli ultimi 12 mesi sono state contate 11mila multe ai viaggiatori sprovvisti di documento di viaggio, una cifra considerevole, credo, che non sembra giustificare l’introduzione di Vigili urbani – armati – sui bus.

Affidiamo la replica a Damiano Galletti e Stefano Malorgio, della Cgil:

Teniamo a sottolineare che il controllo dei titoli di viaggio viene efficacemente svolto dal personale di Brescia trasporti e che non ci risulta che sugli autobus cittadini ci sia un clima di violenza tale da giustificare l’intervento della polizia municipale. Mettere vigili urbani armati sui mezzi pubblici senza una seria necessità non contribuisce a aumentare il grado di sicurezza ma anzi aumenta la percezione di un pericolo che in realtà non esiste.

Percezione di un pericolo che in realtà non esiste, una storia sentita troppe volte.

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4 thoughts on “Manganelli per i “portoghesi”

  1. Utilizzando settimanalmente gli autobus SITA linea Padova-Piove di Sacco ho notato che spesso alle fermate i controllori dei biglietti sono accompagnati da vigilantes armati. Ho appena scoperto che tale pratica è piuttosto diffusa:

    http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/181348_vigilantes_armati_sui_pullman_e_controlleranno_i_biglietti/

    Ovviamente laciamo perdere cosa succede a Padova (autobus APS) dove ad accompagnare i controllori ci sono direttamente Polizia di Stato o Carabinieri…
    Sembra anche che alcuni controllori apprezzino l’iniziativa.

  2. Ho trovato questo link su facebook del gruppo autisti ed ex-autisti della SITA PADOVA:
    http://www.facebook.com/posted.php?id=66215939033
    il commento del gestore del gruppo (non so quanto rappresentativo) sulla faccenda di cui sopra è:
    “Iniziative del genere ci dovrebbero essere da per tutto,sopratutto per il rispetto di chi paga il biglietto e l’abbonamento!”

    Io stesso una volta, in treno, ho assistito ad un alterco piuttosto preoccupante tra un tossicodipendente che minacciava col coltello un controllore, la conseguenza è stata che il treno è stato fermato fino alla stazione successiva fino all’arrivo dei carabinieri.
    Ora, approssimaivamente, si può stimare che un singolo bigliettaio nel giro di un anno si trovi in situazioni simili almeno una o due volte.
    Uomini armati sui mezzi: un’esagerazione? Non so, ma è altamente probabile che le iniziative della SITA, così come a Brescia, siano nate da una richiesta di maggiore sicurezza degli stessi controllori.

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